Condividi

Banner FIRSTonline

Stellantis punta su Leapmotor: nuova Opel elettrica in arrivo dalla Spagna

Stellantis rafforza l’asse con Leapmotor: Opel prepara un C-Suv elettrico dal 2028, progettato in Germania e prodotto forse a Saragozza

Stellantis punta su Leapmotor: nuova Opel elettrica in arrivo dalla Spagna

Stellantis prova a rilanciare la sua auto elettrica con l’aiuto della Cina. Il gruppo guidato da Antonio Filosa sta lavorando all’estensione della partnership con Leapmotor e il primo effetto concreto potrebbe portare il marchio Opel al centro della nuova fase industriale. La casa tedesca prepara infatti un Suv elettrico di segmento C, atteso dal 2028, progettato a Rüsselsheim, sviluppato tra Germania e Cina e potenzialmente prodotto nello stabilimento spagnolo di Saragozza.

Il progetto è ancora subordinato agli studi di fattibilità, alla chiusura degli accordi definitivi e alle autorizzazioni necessarie, ma la direzione è ormai tracciata. Stellantis vuole usare l’alleanza con Leapmotor per spingere sull’accessibilità dei veicoli elettrici, ridurre i tempi di sviluppo e rafforzare la produzione europea in una fase in cui il mercato chiede modelli a batteria più competitivi nei prezzi.

Opel, il primo laboratorio europeo dell’asse con Leapmotor

Il nuovo modello sarebbe il primo vero prodotto Opel nato dentro il perimetro della collaborazione allargata tra Stellantis e Leapmotor. Si tratterebbe di un C-Suv elettrico destinato ad affiancare l’attuale gamma sport utility del marchio tedesco, oggi composta da Grandland, Frontera e Mokka.

La nuova Opel verrebbe disegnata e concepita a Rüsselsheim, cuore storico dell’ingegneria del brand, ma lo sviluppo coinvolgerebbe anche team internazionali in Cina. È qui che entra in gioco Leapmotor. Il modello dovrebbe utilizzare componenti chiave dell’ultima architettura elettrica del costruttore cinese e la relativa tecnologia delle batterie, integrate però con elementi specifici Opel, dal design all’esperienza di bordo, dalla taratura del telaio ai sistemi di illuminazione, fino ai sedili.

L’obiettivo è costruire un’auto europea nel posizionamento e nell’identità, ma capace di beneficiare della rapidità e della competitività tecnologica dell’ecosistema cinese dei veicoli elettrici. Per Opel, questo significherebbe entrare più rapidamente in uno dei segmenti più rilevanti del mercato europeo, quello dei Suv compatti, dove prezzo, autonomia percepita e tempi di lancio possono fare la differenza.

Saragozza al centro del piano industriale

La produzione è allo studio nello stabilimento Stellantis di Figueruelas, alle porte di Saragozza. Il sito spagnolo è da decenni legato alla storia Opel: dal 1982 ospita la produzione della Corsa e negli anni ha superato quota dieci milioni di unità del modello. Oggi nello stabilimento vengono prodotti anche modelli come Peugeot 208 e Lancia Ypsilon.

L’ipotesi sul tavolo prevede l’aggiunta di una nuova linea dedicata al Suv elettrico Opel. Le tempistiche precise non sono ancora definitive, ma l’avvio commerciale viene indicato nel 2028, con uno sviluppo che, grazie alla collaborazione con Leapmotor, potrebbe restare sotto i due anni. Saragozza potrebbe diventare anche uno dei poli della presenza industriale di Leapmotor in Europa. Tra le ipotesi citate c’è anche l’arrivo della B10, altro Suv elettrico del marchio cinese, con un potenziale avvio produttivo già prima del nuovo modello Opel. In questo schema, la Spagna diventerebbe un nodo sempre più rilevante dell’intesa tra Stellantis e il costruttore cinese.

Madrid e il nodo del Made in Europe

L’ampliamento della cooperazione non riguarda solo Saragozza. Nel piano rientra anche lo stabilimento Stellantis di Villaverde, a Madrid, dove potrebbe essere assegnato un nuovo modello Leapmotor dalla prima metà del 2028, in coincidenza con la prevista fine della produzione della Citroën C4. Le parti stanno valutando anche il possibile trasferimento della proprietà del sito alla controllata spagnola di Leapmotor International. La produzione, secondo quanto emerso, resterebbe comunque coerente con i requisiti del Made in Europe, mentre i veicoli sarebbero destinati ai mercati europei, mediorientali e africani.

Stellantis punta così a dare continuità industriale agli impianti spagnoli mentre Leapmotor può usare la rete produttiva europea per rafforzare la propria espansione internazionale, aggirando i limiti di una presenza esclusivamente asiatica e avvicinandosi ai clienti dei mercati occidentali.

La joint venture nata nel 2023 cambia passo

L’operazione affonda le radici nell’accordo siglato nell’ottobre 2023, quando Stellantis è diventata il singolo maggior azionista di Leapmotor con una quota di circa il 21%. Da quell’intesa è nata Leapmotor International, joint venture controllata da Stellantis al 51%, con il restante 49% in mano alla parte cinese. La società ha i diritti esclusivi per vendita e produzione dei modelli Leapmotor fuori dalla Cina. Dopo il lancio dei modelli T03 e C10 nel 2024, la rete europea ha superato gli 850 punti tra vendita e assistenza, mentre le consegne nel 2025 hanno superato quota 40.000 unità. Il marchio ha esteso anche la propria presenza in America Latina, Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa.

Le parole di Filosa e la scommessa sui prezzi

Per Antonio Filosa, il rafforzamento dell’asse con Leapmotor rappresenta “una vera vittoria per entrambi”. Il ceo di Stellantis lega l’operazione a tre obiettivi industriali precisi: sostenere la produzione, difendere i posti di lavoro e localizzare in Europa una nuova generazione di veicoli elettrici più accessibili.

“Questo piano di espandere la nostra partnership di successo con Leapmotor – un partner fidato e uno dei produttori di veicoli a nuova energia in più rapida crescita e più rispettati a livello globale – è una vera vittoria per entrambi”, ha commentato Filosa. “Prevede un supporto alla produzione, ai posti di lavoro e alla localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici accessibili, per soddisfare le reali esigenze dei clienti. L’annuncio di oggi riflette la nostra intenzione di approfondire la partnership e compiere un ulteriore passo verso collaborazioni ancora più ampie”.

Anche Zhu Jiangming, fondatore e ceo di Leapmotor, insiste sul valore industriale dell’intesa. “Le tecnologie all’avanguardia di Leapmotor, combinate con la portata globale di Stellantis, le profonde radici regionali e i marchi automobilistici molto amati, renderebbero questa partnership straordinariamente potente”, ha dichiarato. La joint venture Leapmotor International, ha aggiunto, “ha rapidamente dimostrato i suoi vantaggi per entrambi i partner” portando il marchio in cinque continenti e rafforzandone presenza e reputazione internazionale.

Commenta