Condividi

Banner FIRSTonline

Simest stanzia 200 milioni di euro per rafforzare la presenza del Made in Italy negli Usa

Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più importanti per il Made in Italy, le cui vendite oltreoceano nel 2024 hanno raggiunto 68,13 miliardi di dollari, trainate da macchinari, farmaceutica, automotive, ed elettronica. È prevista una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo

Simest stanzia 200 milioni di euro per rafforzare la presenza del Made in Italy negli Usa

Dal 14 gennaio scorso Simest ha introdotto condizioni dedicate a favore delle imprese italiane con interessi negli USA, grazie all’aggiornamento di più strumenti del Fondo 394, con uno stanziamento complessivo fino a 200 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare la presenza del Made in Italy oltreoceano non solo attraverso l’export, ma anche e soprattutto favorendo investimenti strutturali nel mercato americano.

Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più importanti per il made in Italy. Nel 2024 le esportazioni italiane hanno raggiunto 68,13 miliardi di dollari, trainate da macchinari, farmaceutica, automotive ed elettronica.

È prevista una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo, riducendo il costo effettivo dell’operazione, più condizioni specifiche applicabili nelle rispettive modalità:

  • inserimento nel mercato – anticipo del finanziamento pari al 50%, rispetto al 25% ordinario, con saldo successivo al 50%;
  • transizione digitale – la quota destinata agli “ulteriori investimenti” può arrivare fino all’80% dell’importo deliberato per un massimale di €1 milione.

Su richiesta dell’impresa, è possibile estendere il periodo di rimborso di 2 anni, con estensione equivalente della durata complessiva del finanziamento (resta invariato il preammortamento).

Per maggiori informazioni consultare la seguente pagina Simest.

Commenta