Condividi

Prese di beneficio dopo l’entusiasmo per l’accordo Usa anti-default: le Borse cadono, l’oro risorge

Giornata di realizzi in tutte le Borse dopo l’entusiasmo dei giorni scorsi per l’avvicinarsi dell’accordo americano sul debito: Piazza Affari perde lo 0,39% – In netto ribasso la Fiat, Stm, Bpm ed Enel – In controtendenza Ferragamo, Autogrill, A2A e Atlantia – Arretra il dollaro ma risorge l’oro – Primo sì del Senato alla doppia soglia dell’Opa.

Prese di beneficio dopo l’entusiasmo per l’accordo Usa anti-default: le Borse cadono, l’oro risorge

Vendite diffuse sui listini europei dopo l’accordo Usa anti-default giunto all’ultimo minuto. Prese di beneficio che arrivano dopo che nei giorni scorsi le Borse del Vecchio continente si erano riportate sui massimi dal giugno 2008, scontando evidentemente l’arrivo dell’intesa tra Repubblicani e Democratici. Dall’agenzia cinese Dagong è arrivato comunque il downgrade sul debito Usa ad A-.

Piazza Affari dopo sei sedute consecutive ritraccia dello 0,39% mentre lo spread Btp-bund  chiude a 233 punti, Parigi-0,10%, Francoforte -0,38%, Londra sulla parità.

Wall Street si muove contrastata dopo un avvio negativo. Il Dow Jones cede lo 0,43% e il Nasdaq sale dello 0,18%. Oltreoceano continua la stagione delle trimestrali. Goldman sale dello 0,4% dopo profitti sopra le attese. Ebay scende del 3,6% dopo aver deluso le attese sul fronte dell’outlook nonostante l’utile in salita. Sul fronte macroeconomico l’indice Philadelphia Fed di ottobre cala a 19,8 punti ma sopra le attese mentre le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono calate di 15.000 unità,  a quota 358.000, che ha deluso le attese per 330mila richieste. Petrolio Wti  in calo dell’1,34% a 101,12 dollari al barile. L’euro si rafforza sul dollaro a 1,3661 (+0,9%). Balzo dell’oro del 2,87% a 1.319 dollari l’oncia.

A Piazza Affari peggior titolo del Ftse Mib è Fiat -2,28%, in attesa dei dati in arrivo il 30 ottobre, seguita da Stm -1,77%, Azimut -1,30%, Cnh -1,04%, Bpm -0,97%. Il comparto bancario si muove contrastato, penalizzato dalla conferma dell’outlook negativo di Moody’s sul settore in Italia. Intesa -0,49%, Bpm -0,97%,Ubi +1,30%, Unicredit +0,63%. Secondo uno studio di Mediobanca la revisione del trattamento fiscale delle perdite su crediti delle banche, contenuta nella legge di stabilità, potrebbe far aumentare in media del 7% l’utile per azione delle banche italiane nel 2014. Bper e Creval saranno le banche che beneficeranno di più del provvedimento, con un aumento potenziale fino al 20% degli utili attesi nel 2014. Per Unicredit l’attesa è di un miglioramento del 5% dei profitti, per Intesa Sanpaolo del 6% e per Credem del 3%. Intanto il ministro Saccomanni ha assicurato che le banche italiane non hanno nulla da temere dalla revisione della qualità degli attivi che farà la Bce e dagli stress test dell’Eba.

In controtendenza Autogrill +2,38%, che ha annunciatooggi due accordi da 105 e da 70 milioni di sterline per la gestione della ristorazione nell’Eurotunnel e nell’aeroporto di East Midlands, Ferragamo +2,20%, Ubi +1,30%, A2A +1,02%, Unicredit +0,63%.

Telecom +0,49%, il titolo non non viene scaldato più di tanto dalla mossa dell’azionista Findim che chiede un’assemblea per revocare i consiglieri di Telco. Intanto il Senato ha approvato la mozione che impegna il governo a una modifica della legge sull’Opa in relazione al caso Telefonica-Telecom. Il documento chiede al Governo di attivarsi, anche con un decreto legge, per rafforzare i poteri di controllo della Consob per l’accertamento dell’esistenza di situazioni di controllo di fatto e l’introduzione di una seconda soglia Opa (oltre a quella del 30%) legata alla accertata situazione di controllo di fatto.  I sì sono stati 208, i contrari nessuno, gli astenuti 44.

Commenta