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Pitigliano da borgo medievale a borgo iperdigitale con Open Fiber, Enea e istituto di vulcanologia

Il piccolo e bellissimo borgo di Pitigliano in Toscana è al centro di un progetto di innovazione con la Fibra di Open Fiber e i ricercatori di Enea e Ingv

Pitigliano da borgo medievale a borgo iperdigitale con Open Fiber, Enea e istituto di vulcanologia

Pitigliano come un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”. È il progetto che Enea e Open Fiber in collaborazione con il Comune di Pitigliano – un piccolo e delizioso borgo arroccato su uno sperone di tufo in piena Maremma – vogliono portare avanti con l’obiettivo di favorire l’innovazione dei modelli gestionali urbani con particolare riferimento ai piccoli Comuni. È stato presentato in loco e ruota intorno all’infrastruttura in fibra ottica Ftth (Fiber To The Home), realizzata da Open Fiber in qualità di Concessionario di Infratel Italia, che permetterà di sviluppare servizi digitali e tecnologie che potranno poi essere replicate su altri comuni italiani con caratteristiche simili.

Pitigliano laboratorio digitale: realtà aumentata, illuminazione, ospedali, scuole

Si va dalla sperimentazione della realtà aumentata per valorizzare il patrimonio culturale fino all’applicazione del progetto PELL (Public Energy Living Lab) di Enea a scuole, ospedali e impianti d’illuminazione pubblica, passando per edge computing ed efficientamento energetico.  Di particolare rilevanza, vista la peculiarità tufacea del terreno, sarà il monitoraggio del territorio da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che prevede l’utilizzo della fibra ottica posata da Open Fiber come sensore distribuito per raccogliere informazioni tramite strumenti di precisione utilizzati da ENEA.

La giornata ha visto inoltre gli interventi di alcune aziende coinvolte nel progetto tra cui Eagleprojects, Università dell’Insubria, Centro di Ricerca Interdipartimentale Smarter, City Green Light, Nextworks, MAC, Nemea Sistemi, Sidora, Rebernig Supervisioni/Trailslight, Enjob / Kerberos, Ressolar/Atlante/Ceress.

“Grazie a Enea e Open Fiber – commenta il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili – per questa importante opportunità di sviluppo. Con questo progetto Pitigliano si trasforma in un laboratorio sperimentale di servizi digitali innovativi che può diventare un modello anche per altri borghi”.

“Quello che da oggi inauguriamo a Pigliano, insieme agli altri partner, è un modello di standard di innovazione che puntiamo a replicare su larga scala negli altri comuni italiani con caratteristiche simili. Un modello grazie al quale le piccole realtà saranno in grado di prendere le migliori decisioni in ambiti come il controllo del territorio, il turismo o l’efficientamento energetico basandosi su raccolta e analisi di dati in tempo reale”, commenta Stefano Mazzitelli, direttore Mercato Business di Open Fiber

“Enea promuove da anni l’innovazione di modelli gestionali in contesti urbani e territoriali grazie alla possibilità di gestire grandi quantità di dati e a nuove soluzioni digitali per servizi sempre più efficaci ed efficienti”, dichiara Nicoletta Gozo della Divisione Smart Energy di ENEA.

“Integreremo il fiber sensing ai sistemi già in uso, ovvero utilizzeremo la rete in fibra ottica come sensore distribuito sul territorio, utile sia per il monitoraggio dei terremoti che delle frane”, ha concluso Andrè Herrero, Coordinatore del Centro di Pericolosità Sismica dell’INGV (INGV-CPS).

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