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Novembre, mese rialzista solo per Borse europee, oro e argento: ecco perché nel 2025 è stato uno dei più volatili

L’indice S&P 500 di Wall Street si sta dirigendo verso un calo mensile dello 0,4% e l’indice Asia Pacific ex Japan termina novembre con un bilancio negativo del 3,3%. Invece le azioni europee sono pronte per il quinto mese consecutivo di guadagni, guidate da bancari e farmaceutici

Novembre, mese rialzista solo per Borse europee, oro e argento: ecco perché nel 2025 è stato uno dei più volatili

Il mese di novembre, che dal 1950 si era guadagnato il trofeo di Mese Rialzista, ha smentito per qualcuno la sua nomea in questo 2025: molti mercati sono in calo, ma fanno eccezione le borse europee che invece segnano il quinto mese in rialzo consecutivo. I vincitori della classifica sono comunque sempre loro: l’oro e l’argento.

Certamente il novembre 2025 passerà alla storia come uno dei mesi più volatili, con incredibili su e giù, alimentati da una parte dalle incertezze sul settore tecnologico, ora visto preda di una bolla, ora visto riprendersi. Dall’altra da una repentina retromarcia dei funzionari della Fed che sono passati da un “difficilmente si potranno tagliare i tassi a dicembre” a un “è opportuno tagliare i tassi a dicembre”. Il tutto condito con il più lungo shutdown della storia del governo Usa, terminato a metà mese dopo 43 giorni, che ha tenuto all’oscuro analisti e gli stessi funzionari Fed sullo stato dell’economia Usa. Intano in Europa brividi sono arrivati da Francia e Gran Bretagna che, con i loro problemi politici e soprattutto di budget, mentre resta con mille luci e ombre il tema della guerra o pace in Ucraina. E se ancora non bastasse ci sono stati i continui colloqui tra Trump con i leader mondiali per arrivare ad accordi che mitigassero la feroce politica sui dazi annunciata ad aprile.

Ciò che rimane alla fine di questo mese turbolento, che chiude con il lungo weekend del Ringraziamento e del Black Friday, è certamente la quasi certezza di un allentamento monetario il prossimo 10 dicembre da parte della Fed, il che da una parte crea qualche pressione sul dollaro che si trova a competere con altre banche centrali che invece stanno terminando le cartucce delle politiche accomodanti, dall’altra offre ulteriore sostegno a oro e argento. Mentre i timori per una bolla tecnologica sembrano almeno per il momento assopiti.

I bilanci di fine mese: vincono oro e argento, insieme alle borse europee con banche e farmaceutici.

Arrivati a tracciare i bilanci di fine mese, l‘indice S&P 500 di Wall Street si stia dirigendo verso un calo mensile dello 0,4% e l’indice Asia Pacific ex Japan termina novembre con un bilancio negativo del 3,3%, la prima performance mensile negativa dopo sette mesi di rialzi.

Invece l’indice STOXX 600 delle azioni europee è pronto per il quinto mese consecutivo di guadagni, registrando la più lunga serie di vincite mensili da marzo 2024. In particolare spicca la performance di banche e farmaceutici che nell’arco del mese segnano guadagni sopra il +5%, mentre all’ultimo posto figurano i Tech con un perdita che supera il -6%. Le banche in particolare consolidano il primato nel 2025 all’interno della zona euro con una performance superiore al +66% e su questi livelli potrebbe segnare il miglior anno dal 1997. A novembre le migliori blue chip della zona euro sono state: Bayer +12%, DHL +11%, Siemens Energy +10,50% e Bnp Paribas +10%. Le peggiori blue chip di novembre: Wolters Kluwer -17%, RheinMetall -14%, Adidas -13%, SAP -12%.

In particolare a Piazza Affari, il mese di novembre è stato fortunato per gli azionisti di Moncler +11%, FinecoBank +6%, le migliori blue chip del FtseMib. Novembre amaro invece per gli azionisti di Diasorin -20%, Inwit -15%, Nexi -13%.

L’argento, a circa 54 dollari l’oncia, è appena al di sotto del massimo storico raggiunto a ottobre e sulla buona strada per il settimo rialzo mensile, il più lungo dal 1980. L‘oro si avvia a registrare il quarto rialzo mensile, sulla scia delle crescenti aspettative di un altro taglio dei tassi negli Stati Uniti. Quest’anno, l’oro ha guadagnato quasi ogni mese ed è sulla buona strada per la sua migliore performance annuale dal 1979.

Il Brent si avvia verso il quarto mese negativo di seguito, con un -2,3% di bilancio provvisorio, il che non accadeva dal 2023. I segnali di un possibile accordo di pace tra Ucraina e Russia avevano inizialmente fatto scendere i prezzi, ma questi sono rimbalzati negli ultimi giorni. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le proposte di pace discusse con Stati Uniti e Ucraina potrebbero costituire la base per futuri accordi, ma ha avvertito che la Russia continuerà a combattere se non si raggiungerà un accordo.

Il Bitcoin, da qualcuno considerato barometro del rischio, a novembre mostra una perdita finora del 17%, il mese peggiore da febbraio.

Si tratta ora di vedere se il testimone di mese rialzista passerà da novembre a dicembre, perchè alcuni dei fattori alla base della nomea restano validi. Le aziende si trovano comunque a chiudere i bilanci, concentrandosi sul consolidamento dei risultati e sul completamento dei progetti prima della fine dell’anno. Mentre molti investitori istituzionali e fondi si focalizzano su strategie per migliorare le performance annuali.

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