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Burberry torna a crescere: Usa e Cina spingono le vendite (+5%), ma la Borsa resta fredda e il titolo scivola a Londra

La maison britannica chiude il trimestre con ricavi retail in crescita del 5% e il ritorno del segno più in tutte le categorie di prodotto dopo tre anni. Migliora anche la guidance sul wholesale, ma gli investitori chiedono conferme. Approvato il maxi incentivo per il ceo Joshua Schulman

Burberry torna a crescere: Usa e Cina spingono le vendite (+5%), ma la Borsa resta fredda e il titolo scivola a Londra

Burberry torna a crescere, ma per convincere il mercato servirà ancora tempo. Dopo tre anni difficili, il marchio britannico del lusso ha archiviato il primo trimestre del nuovo esercizio con risultati in linea con le attese e un ritorno alla crescita delle vendite, sostenuto soprattutto dalle Americhe e dalla Cina. Un segnale incoraggiante per il piano di rilancio avviato dal ceo Joshua Schulman, che però non è bastato a dissipare lo scetticismo degli investitori: dopo la pubblicazione dei conti il titolo è arrivato a perdere quasi il 6% alla Borsa di Londra e da inizio anno cede circa il 19,6%.

Burberry torna a crescere: Americhe e Cina trainano il trimestre

Nel trimestre chiuso il 27 giugno, Burberry ha registrato ricavi retail pari a 455 milioni di sterline (circa 525 milioni di euro), in aumento del 5% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti. Le vendite comparabili sono cresciute del 5%, in netto miglioramento rispetto al calo dell’1% registrato nello stesso periodo dello scorso anno e in linea con le aspettative del mercato.

Il dato più significativo riguarda però l’andamento del business. Per la prima volta in tre anni, infatti, il gruppo è tornato a crescere in tutte le principali categorie di prodotto, dal womenswear al menswear, passando per accessori e childrenswear. A trainare la ripresa è stato ancora una volta l’outerwear, categoria simbolo della maison, che ha registrato una crescita a doppia cifra. “Sono soddisfatto dei progressi compiuti nel primo trimestre e dello slancio che stiamo costruendo con Burberry Forward – ha commentato il ceo Schulman -. Per la prima volta in tre anni abbiamo registrato una crescita in tutte le nostre divisioni. La strategia sta funzionando e stiamo attirando una clientela più ampia attraverso categorie di prodotto, canali e aree geografiche”.

Il Medioriente pesa sull’Europa

La ripresa resta tuttavia disomogenea a livello geografico. Le Americhe si confermano il principale motore della crescita, con vendite comparabili in aumento del 12%, sostenute sia dalla domanda locale sia dall’acquisizione di nuovi clienti. Positiva anche la performance della Greater China, che mette a segno un incremento del 9%, trainata dal mercato domestico e dalla forte domanda della Generazione Z.

L’area Asia-Pacifico cresce del 3%, grazie soprattutto all’ottima performance della Corea del Sud (+11%), che compensa il calo del 2% registrato in Giappone, penalizzato dalla riduzione dei flussi turistici provenienti dalla Cina. Più debole, invece, l’area Emeia (Europa, Medio Oriente, India e Africa), dove le vendite comparabili sono diminuite del 3%. Burberry attribuisce il rallentamento soprattutto agli effetti del conflitto in Medio Oriente, che continua a incidere sulla spesa dei turisti internazionali. Escludendo quest’area, la flessione si ridurrebbe comunque all’1%.

Strategia di rilancio e guidance: migliora il wholesale

I risultati confermano i primi effetti della strategia di rilancio avviata da Schulman, fondata sul rafforzamento dei prodotti iconici del marchio, sul riposizionamento dei prezzi, sulla riduzione delle scorte e sul rinnovamento dell’esperienza retail.

Segnali positivi arrivano anche dal canale wholesale. Grazie alla risposta favorevole dei partner commerciali, Burberry ha rivisto al rialzo le previsioni per la prima metà dell’esercizio fiscale 2027 e ora si attende una crescita high single digit, superiore alle indicazioni fornite in precedenza.

Per l’intero esercizio il gruppo conferma inoltre gli obiettivi di crescita del fatturato e di miglioramento dei margini, in linea con le aspettative del mercato. Resta però prudente sul contesto macroeconomico, sottolineando come le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica possano continuare a influenzare la fiducia dei consumatori.

Efficienza, investimenti e il via libera al piano per il ceo

Accanto al rilancio commerciale prosegue anche il piano di efficientamento. Burberry punta a conseguire 100 milioni di sterline di risparmi annualizzati entro il 2027, dopo averne già realizzati 80 milioni nell’esercizio precedente.

Il gruppo conferma inoltre investimenti per circa 120 milioni di sterline (139 milioni di euro). Sul fronte valutario, prevede un contributo positivo di circa 20 milioni di sterline ai ricavi, con un impatto sostanzialmente neutrale sull’utile operativo.

Nel frattempo, Joshua Schulman ha incassato anche il sostegno degli azionisti. L’assemblea ha approvato il nuovo piano di remunerazione che, al raggiungimento degli obiettivi di performance operativa e dell’andamento del titolo in Borsa, potrà portare il suo compenso complessivo fino a 14,4 milioni di euro.

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