Superato lo scoglio del più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti ieri sera con la firma di Trump, i mercati mantengono per lo più i guadagni e gli investitori attendono ora con ansia la raffica di dati economici che era rimasta nel cassetto per avere un’indicazione dello stato di salute dell’economia Usa e capire che cosa vorrà fare la Fed sui tassi. Wall Street ieri ha visto un nuovo record del Dow, mentre le azioni asiatiche e l’indice Msci All Country World hanno oscillato tra piccoli guadagni e perdite. L’oro prosegue la sua avanzata per il quinto giorno consecutivo, sopra i 4.200 dollari, sostenuto dalle aspettative di ulteriori tagli dei tassi. Le borse europee sono attese aprire in rialzo, con l’attenzione per Generali, Poste Italiane, Azimut
Shutdown: approvati finanziamenti fino al 30 gennaio. Ancora giorni o settimane per tornare a regime
Il presidente Donald Trump ha firmato una legge per porre fine alla più lunga chiusura del governo nella storia degli Stati Uniti con una cerimonia tenutasi a tarda notte nello Studio Ovale, dopo una cena con Jamie Dimon e i mggiori dirigenti di Wall Street. Lo stallo di 43 giorni ha bloccato gli aiuti alimentari a milioni di famiglie, cancellato migliaia di voli e costretto i dipendenti federali a non ricevere lo stipendio per oltre un mese. Ieri sera la Camera ha votato 222 a 209 per approvare i finanziamenti provvisori fino al 30 gennaio. I democratici si sono opposti in larga parte al disegno di legge perché non include la loro richiesta centrale: il rinnovo dei sussidi per le polizze assicurative sanitarie dell’Affordable Care Act, che scadranno alla fine dell’anno.
La firma di Trump significa che il governo può riprendere le normali attività e che i dipendenti federali dovrebbero tornare al lavoro già oggi. Tuttavia, potrebbero volerci ancora giorni, o addirittura settimane, prima che l’amministrazione federale riprenda completamente e si liberi dagli arretrati dopo essere stata chiusa dal 1° ottobre. Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha dichiarato ieri ai giornalistidi prevedere che potrebbe volerci fino a una settimana per revocare le restrizioni sui voli nei principali aeroporti.
Lo shutdown ha pesato sull’economia statunitense. Il mese scorso, il Congressional Budget Office ha previsto che una chiusura di sei settimane delle attività governative avrebbe ridotto la crescita del Pil reale nel trimestre in corso di 1,5 punti percentuali.
La firma di Trump che pone fine allo shutdown arriva lo stesso giorno in cui i democratici della Camera hanno pubblicato delle email che, a loro dire, sollevano nuovi interrogativi sui legami di Trump con Jeffrey Epstein e su quanto sapesse degli abusi di Epstein su ragazze minorenni.
Wall Street si sposta dai tech ai finanziari e sanità
Ieri a Wall Street il Dow Jones ha registrato una chiusura record. Invece il Nasdaq ha perso terreno, poiché gli investitori si sono allontanati dai costosi titoli tecnologici: questa settimana è servita da avvertimento la vendita da parte del gruppo SoftBank della sua quota in Nvidia per 5,8 miliardi di dollari, alimentando i timori che la frenesia attorno all’intelligenza artificiale possa aver raggiunto il picco. Il rapporto trimestrale di Nvidia di mercoledì prossimo sarà un test chiave per valutare il sentiment degli investitori riguardo all’intelligenza artificiale. Alcuni dei pesi massimi di Wall Street legati alla tecnologia hanno perso terreno ieri: Amazon e Tesla sono scesi di circa il 2% ciascuno, Palantir ha perso il 3,6% e Oracle è diminuito del 3,9%. Amd è invece salito del 9% dopo che il progettista di chip ha annunciato un obiettivo di fatturato di 100 miliardi di dollari per i data center.
Gli analisti dicono che la parziale uscita dal settore tecnologico ha portato a uno spostamento sui settori sanitario e finanziario. Guadagni di circa il 3,5% ciascuno in Goldman Sachs e UnitedHealth Group hanno portato il Dow Jones a una chiusura record per il secondo giorno consecutivo portando il rialzo dall’inizio dell’anno a circa il 13% nel 2025, contro il rialzo di quasi il 17% dell’S&P 500. L’indice S&P 500 è salito dello 0,06%, chiudendo la sessione a 6.850,92 punti. Il Nasdaq è sceso dello 0,26% a 23.406,46 punti, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,68% a 48.254,82 punti.
Borse dell’Asia contrastate. Si indeboliscono yen e won
La fine dello shutdown Usa più lungo di sempre non sta lasciando segni significativi sui mercati azionari dell’Asia Pacifico, con l’indice di riferimento che si mantiene a cavallo della parità dopo tre giorni di sedute di rialzo. Il dollaro si apprezza soprattutto sullo won della Corea e sullo yen del Giappone.
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo è in rialzo dello 0,4%. Lo yen giapponese è sceso vicino al territorio di intervento. Un breve balzo sopra i 155 per dollaro ha fatto sì che il Ministero delle Finanze Satsuki Katayama ricordasse alle autorità di monitorare attentamente la situazione. Contro euro è sceso al minimo storico di 179,49. “Ultimamente stiamo assistendo a movimenti valutari rapidi e unilaterali”, ha detto il ministro in risposta alle domande poste in Parlamento. Il cambio non ha reagito più di tanto all’avvertimento. “Il governo sta monitorando con grande urgenza eventuali movimenti eccessivi e disordinati”, ha segnalato Katayama.
Il Primo Ministro Sanae Takaichi vuole che i tassi rimangano bassi e ha chiesto uno stretto coordinamento con la Banca del Giappone. Oggi il governatore della Boj Kazuo Ueda ha detto che i suoi obiettivi sono in linea con l’attenzione del governo sulla ripresa della crescita, dichiarando al parlamento che punta a un’inflazione moderata accompagnata da aumenti salariali.
Le borse della Cina sono contrastate. Hang Seng di Hong Kong è a -0,1%. Una serie di dati trimestrali sono attesi dopo la chiusura delle contrattazioni asiatiche, tra cui quelli di Tencent (al momento in calo dell’1%) che potrebbero offrire una lettura sul comportamento dei consumatori cinesi, mentre quelli di Smic potrebbe dare un’idea delle tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è a +0,9%.
Nella Corea del Sud, l’indice Kospi guadagna lo 0,5% e lo won si indebolisce su dollaro su livelli non visti dal 2009. Ieri il governatore della Banca di Corea Rhee Chang Yong ha dichiarato che le autorità sono disposte a intervenire se dovessero riscontrare un’eccessiva volatilità del cambio. Le esportazioni sudcoreane di prodotti tecnologici per l’informazione e la comunicazione (Ict) hanno registrato una crescita a doppia cifra in ottobre grazie alla forte domanda di semiconduttori, secondo i dati diffusi oggi dal governo.
Il petrolio Brent è piatto a 62,5 dollari il barile, dopo la peggiore seduta da giugno. Oro al quinto giorno di rialzo, a 4.208 dollari l’oncia.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Generali, Poste Italiane, Azimut
Generali. L’utile operativo, il dato più attentamente monitorato dal mercato, nei nove mesi è aumentato del 10% a 5,9 miliardi di euro grazie al calo dei sinistri per catastrofi naturali 10,1%. L’utile netto rettificato è stato di 3,3 miliardi di euro, in crescita del 14%. Entrambi i dati sono stati sostanzialmente in linea con il consenso degli analisti fornito dall’azienda.”Dopo due anni di significativa esperienza con Nat Cat, il 2025 è stato finora un anno favorevole”, ha detto in una nota Cristiano Borean, responsabile finanziario di Generali, aggiungendo che i sinistri per catastrofi naturali nei primi nove mesi hanno raggiunto un totale di 573 milioni di euro, poco più della metà del budget annuale per tali sinistri, uno sviluppo che la società ha utilizzato per rafforzare il proprio bilancio nel tentativo di superare gli obiettivi del suo piano triennale.
Poste Italiane ha terminato i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 9,64 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto ai 9,23 miliardi realizzati nello stesso periodo dell’anno precedente. In miglioramento anche il risultato operativo, che è salito da 2,28 miliardi a 2,52 miliardi di euro (+10,5%). Il management di Poste Italiane ha proposto la distribuzione di un acconto del dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) per un ammontare di 0,4 euro per azione; in crescita del 21% rispetto allo scorso anno.
Azimut Holding. La compagnia ha segnalato alcuni rilievi di Bankitalia in materia di governance e organizzative nell’ambito di un’ispezione condotta sulla controllata Azimut Capital Management SGR tra il 10 marzo e il 13 giugno 2025. In precedenza, Azimut Holding aveva precisato che il verbale aveva individuato aree di miglioramento riferite principalmente all’assetto organizzativo e al sistema dei controlli interni di Azimut Capital Management SGR. A questo proposito, Azimut Holding aveva evidenziato che la controllata ha già avviato la definizione di un piano di azione volto a recepire le misure correttive e di rafforzamento richieste.
Unicredit considera chiuso il capitolo Banco Bpm dopo il fallito tentativo di acquisizione della scorsa estate, come ha detto l’ad, Andrea Orcel. Sul ricorso della banca al Consiglio di Stato contro il golden power esercitato dal governo nell’offerta per Piazza Meda, Orcel ha detto che si tratta di un dovere da parte del cda anche per avere una chiarezza di tipo legale, suggerendo di non “leggerci altro”.
Pirelli. Il vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera, si aspetta che il primo modello completamente elettrico di Ferrari avrà successo in Asia, ma non in Europa. Quanto alla questione della governance con l’azionista cinese Sinochem in Pirelli sarà risolta in futuro, perché il governo ha detto che la società di pneumatici deve essere libera di sviluppare la propria tecnologia all’estero, compresi gli Stati Uniti. “I nostri amici cinesi devono agire di conseguenza, e lo faranno. Non so quando, i cinesi hanno un senso del tempo diverso, ma risolveremo la questione”, ha detto.
Mfe, Il gruppo media tedesco ProSiebenSat.1 ha tagliato la parte alta della guidance sull’ebitda 2025, sceso nel terzo trimestre a causa della debolezza delle vendite di pubblicità.
Geox ha chiuso i primi nove mesi con una contrazione dei ricavi su base annua, ma prevede di mantenere un ebit margin rettificato in linea con gli obiettivi di piano, grazie al taglio dei costi.
