Il Regno Unito si prepara a una manovra fiscale di grande impatto: il Budget 2026, presentato dalla cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, punta a raccogliere 26 miliardi di sterline attraverso nuove tasse, modifiche fiscali e interventi mirati su pensioni, immobili di lusso, dividendi e investimenti aziendali. La sorpresa non è stata nelle cifre, ma nella fuga di notizie senza precedenti: per un errore tecnico dell’Office for Budget Responsibility (Obr), organismo indipendente di previsione del governo, il documento è stato pubblicato online prima del previsto, svelando in anticipo tutte le novità.
Tasse sul reddito e fiscal drag
Al centro della manovra c’è il congelamento delle soglie dell’imposta sul reddito fino al 2031. Pur senza aumentare le aliquote, il fenomeno del fiscal drag farà sì che più lavoratori finiscano negli scaglioni superiori con l’aumento dei salari, attualmente al 3,6%, superiore alla media europea del 2,1%. Gli esperti stimano che oltre sei milioni di persone già pagano l’imposta sul reddito e 3,36 milioni saranno spinti negli scaglioni più alti o addizionali, aumentando di fatto la pressione fiscale sulle famiglie. La cancelliera ha precisato che la decisione era stata presa dal precedente governo conservatore, ma ha sottolineato che “tutti devono contribuire” per affrontare le sfide dei conti pubblici.
Settori specifici: gaming, scommesse e immobili di lusso
Il Budget prevede interventi mirati su settori specifici. Le tasse sul gaming e sulle scommesse online passeranno dal 25% al 40%, mentre gli immobili di lusso, quelli valutati sopra i 2 milioni di sterline, saranno soggetti a imposte aggiuntive: 2.500 sterline annue sopra i 2 milioni e 7.500 sterline sopra i 5 milioni, a partire da aprile 2028. Anche l’imposta sul reddito da locazione salirà del 2% dal 2027.
Le tasse sui dividendi aumenteranno di 2 punti percentuali, portando l’aliquota base dal 8,75% al 10,75% e quella più alta dal 33,75% al 35,75%. Per incentivare le società di nuova quotazione, il governo ha previsto un’esenzione triennale dallo Stamp Duty Reserve Tax, volta ad attrarre ipo, anche se molti analisti sottolineano che l’effetto sarà limitato se l’agevolazione non diventerà permanente.
Pensioni e salary sacrifice
Una novità significativa riguarda le pensioni private: il governo limiterà i contributi effettuati tramite salary sacrifice a 2.000 sterline annue da aprile 2029, con un impatto rilevante sui montanti futuri, soprattutto per i giovani. Gli esperti avvertono che la misura potrebbe ridurre sensibilmente le pensioni attese, aggravando le difficoltà di pianificazione pensionistica in un contesto già complesso.
Margine di manovra del Tesoro e reazione dei mercati
Il cuscinetto fiscale del Tesoro sarà raddoppiato, passando da 9,9 a 21,7 miliardi di sterline, garantendo maggiore flessibilità per spese impreviste e rassicurando i mercati. La reazione è stata positiva: il rendimento del decennale britannico è sceso sotto il 4,45%, il Ftse 100 ha guadagnato lo 0,6% e la sterlina è salita dello 0,2% sul dollaro Usa.
Il debito pubblico resta elevato, a 2,6 mila miliardi di sterline (l’83% del pil), ma la cancelliera ha assicurato che continuerà a diminuire nel corso della legislatura, mentre gli investimenti, soprattutto in infrastrutture, rimangono una priorità.
Impatti su famiglie e cittadini
Nonostante il quadro fiscale impegnativo, Reeves ha annunciato misure a sostegno delle famiglie e dei cittadini: aumento del salario minimo, congelamento dei prezzi dei biglietti ferroviari e abolizione del tetto dei sussidi per le famiglie con più di due figli, un intervento che porterà 450mila bambini fuori dalla soglia di povertà.
Prospettive economiche tra luci e ombre
Sul fronte economico, le prospettive del Regno Unito sono contrastanti. Il pil reale per il 2025 è stimato in crescita dell’1,5%, mezzo punto percentuale in più rispetto alle previsioni di marzo, ma le stime a medio termine tra il 2026 e il 2029 indicano una crescita media dell’1,5%, leggermente inferiore alle previsioni precedenti a causa della stagnazione della produttività di fondo, ora stimata all’1%. Anche la crescita dell’offerta di lavoro e dell’approfondimento del capitale resta bassa, rispettivamente allo 0,5% e allo 0,2%. L’inflazione resterà elevata più a lungo del previsto, alimentata dall’aumento dei prezzi alimentari, mentre il tasso di disoccupazione si manterrà intorno al 5% fino al 2027. Gli utili delle imprese diminuiranno nel 2025 prima di una ripresa moderata, inferiore alle aspettative di marzo.
Impatto su entrate fiscali e indebitamento
I cambiamenti economici e fiscali del Budget 2026 aumenteranno le entrate complessive di 16 miliardi di sterline nel 2029-30 rispetto alle previsioni di marzo. L’indebitamento netto pre-misure crescerà di 17 miliardi quest’anno e di 6 miliardi nel 2029-30, mentre le politiche fiscali dirette faranno salire l’indebitamento di 6 miliardi l’anno prossimo per poi ridurlo di 15 miliardi nel 2029-30. Gli aumenti delle imposte, pari a 0,7 miliardi l’anno prossimo e 26 miliardi nel 2029-30, più che compensano l’incremento della spesa, mentre gli effetti indiretti delle misure contribuiranno a ridurre l’indebitamento di 2 miliardi nel 2026-27. In altre parole, il Tesoro gioca d’anticipo.
Guardando le percentuali sul pil, le entrate fiscali passeranno dal 35% nel 2024-25 a oltre il 38% dal 2029-30, mentre la spesa pubblica toccherà il 45% nel 2025-26 prima di ridursi al 44% entro il 2030-31. L’indebitamento scenderà dal 5,1% al 4,5% quest’anno fino all’1,9% nel 2030-31, mentre il debito netto del settore pubblico (Psnd) salirà leggermente, dal 95% al 97% del pil nel 2028-29.