La legge finanziaria della Francia è diventata il Vietnam del Governo Lecornu. Sommersa da una pioggia di emendamenti di segno opposto la legge di bilancio è diventata un pastrocchio che le agenzie di rating hanno già messo nel mirino e che potrebbe portare a un ulteriore declassamento della Francia. Per ora è corsa contro il tempo per approvare la legge finanziaria entro l’anno. La parte fiscale e quella sul welfare si stanno rivelando le più ostiche e il premier Sebastien Lecornu spera solo nel fattore tempo e cioè che la seconda lettura della legge da parte dell’Assemblea Nazionale dopo l’esame del Senato abbia tempi così stretti da indurre le forze politiche di centro e i socialisti ad addolcire i loro rilievi e a favorire la definitiva approvazione. Ma non è detto che succeda e il rischio che la Francia, già sottoposta da Bruxelles alla procedura d’inflazione, possa entrare nel nuovo anno senza un bilancio è altissimo. Che cosa farebbero a quel punto i mercati ma soprattutto che cosa farebbero le agenzie di rating? Un ulteriore declassamento porterebbe, come ha avvertito la Banca di Francia, a un innalzamento dei tassi con oneri maggiori per le famiglie e le imprese che chiedono prestiti. In teoria una via per far approvare il Bilancio senza il voto del Parlamento ci sarebbe e farebbe leva sul ricorso all’odiato 49.3, la norma costituzionale che, in casi eccezionali, permette al Governo di far diventare legge un provvedimento, come avvenne per la riforma delle pensioni, dribblando il Parlamento. Ma, memore del passato, Lecornu ha escluso il ricorso al 49.3 e adesso non sa come uscirne.
Francia, la legge finanziaria è il Vietnam di Lecornu che spera di far approvare il bilancio in extremis ma rischia il declassamento
Soffocata da una pioggia di emendamenti di segno opposto, la legge di bilancio francese deve affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per essere approvata entro l’anno. Ma le agenzie di rating l’hanno già messa nel mirino e per la Francia il rischio di un nuovo declassamento è tutt’altro che scongiurato