Condividi

Mafia Capitale: chieste 116 archiviazioni

Politici, imprenditori e personaggi noti alle cronache giudiziarie e coinvolti nell’indagine sul “mondo di mezzo” a seguito di dichiarazioni rilasciate dagli imputati. Sono in tutto 116 le persone per le quali la Procura di Roma ha richiesto l’archiviazione – Tra essi anche il Presidente della Regione Nicola Zingaretti.

Mafia Capitale: chieste 116 archiviazioni

La Procura di Roma ha richiesto al Gip l’archiviazione per 116 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale che ha sconvolto Roma nel dicembre del 2014.

Politici, imprenditori e personaggi noti alle cronache giudiziarie e coinvolti nell’indagine sul “mondo di mezzo” a seguito di dichiarazioni rilasciate dagli imputati.

Tra le numerose richieste di archiviazione pervenute stamattina spicca in particolar modo quella riguardante il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Il Governatore era stato posto sotto inchiesta in relazione a due episodi di corruzione (avvenuti prima del 2011 e nel 2013) e per un caso di turbativa d’asta del 2014. Il nome di Zingaretti era stato denunciato proprio da Salvatore Buzzi, nell’ambito di alcuni interrogatori resi nel giugno del 2015, ma su quelle parole gli inquirenti non hanno trovato alcun riscontro.

Parlando in particolare dei politici, la Procura ha chiesto l’archiviazione anche per il parlamentare Vincenzo Piso (ex Popolo della Libertà, oggi gruppo Misto), indagato per finanziamento illecito; Daniele Leodori, presidente del Consiglio Regionale (turbativa d’asta); Alessandro Cochi, ex delegato allo sport della giunta Alemanno (turbativa d’asta), e Riccardo Mancini e Antonio Lucarelli stretti collaboratori dell’ex sindaco di Roma, entrambi indagati per associazione mafiosa.

Tra gli imprenditori, la richiesta di archiviazione è arrivata per Luca Parnasi (corruzione) e Gennaro Mokbel (riciclaggio), ed Ernesto Diotallevi, in passato coinvolto in indagini sulla Banda della Magliana. Chiesta l’archiviazione anche per gli avvocati penalisti Paolo Dell’Anno, Domenico Leto e Michelangelo Curti, finiti nel registro degli indagati per associazione mafiosa.

Commenta