Centrodestra avanti a Venezia e Reggio Calabria nelle elezioni comunali 2026, mentre a Salerno si consolida il successo di Vincenzo De Luca, rieletto al primo turno con il 58,2%. Il centrosinistra tiene invece a Prato e Mantova, conquista Pistoia, conferma segnali positivi ad Avellino e punta al ballottaggio ad Arezzo. È questo il quadro che emerge dai risultati finali dopo la chiusura delle urne, in una tornata che ha coinvolto circa 6,6 milioni di elettori e 18 capoluoghi di provincia.
Il voto, tra gli ultimi grandi appuntamenti elettorali prima delle politiche del prossimo anno, conferma una partecipazione in calo: l’affluenza definitiva si attesta al 60,06%, in flessione di quasi cinque punti rispetto alla precedente tornata amministrativa.
Venezia e Reggio Calabria al centrodestra, Salerno blindata da De Luca
A Venezia il candidato del centrodestra Simone Venturini vince al primo turno con quasi il 51%, davanti al centrosinistra guidato da Andrea Martella, fermo intorno al 39%. Più distaccato Michele Boldrin. Il dato sancisce la vittoria al primo turno nella città lagunare e la delusione del campo largo, che puntava a riportare Venezia al centrosinistra dopo dieci anni.
A Reggio Calabria il centrodestra domina con Francesco Cannizzaro, eletto sindaco al primo turno con il 65,68%. Un risultato che segna il ritorno del centrodestra alla guida della città dopo dodici anni.
A Salerno, invece, Vincenzo De Luca consolida il vantaggio e viene rieletto sindaco al primo turno con il 58,2%. Per l’ex governatore della Campania è la quinta elezione a sindaco della città, sostenuto da sette liste civiche e senza il simbolo del Pd.
Centrosinistra forte a Prato e Mantova, Avellino verso Pizza
A Prato il centrosinistra conferma Matteo Biffoni già al primo turno. Il candidato del campo largo ottiene il 54,7%, nettamente avanti sul centrodestra.
Anche Mantova resta al centrosinistra: Andrea Murari sfiora il 70% dei voti e diventa il nuovo sindaco. L’ex assessore della giunta Palazzi stacca nettamente il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi.
Ad Avellino il centrosinistra va verso la vittoria con Nello Pizza, in vantaggio sull’ex sindaco Gianluca Festa e su Laura Nargi
Ballottaggi e sfide aperte: Arezzo, Chieti, Viareggio, Trani e Lecco
Ad Arezzo si va al ballottaggio tra il candidato del centrodestra Marcello Comanducci e Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra. Nella partita pesa anche il risultato delle liste civiche e di Azione con Marco Donati.
A Chieti prende corpo il secondo turno: Giovanni Legnini resta avanti, davanti a Cristiano Sicari e Mario Colantonio. La lista “Sindaco Legnini” risulta tra le più votate, davanti a Forza Italia e Fratelli d’Italia.
A Viareggio si profila invece una sfida tutta al femminile per il ballottaggio: Sara Grilli e Federica Maineri accedono al secondo turno, con la civica Maria Lina Marcucci rimasta fuori dalla sfida decisiva.
A Trani il centrosinistra con Marco Galiano è avanti, seguito dal candidato del centrodestra Angelo Guarriello. Anche qui si profila un ballottaggio.
Situazione apertissima anche a Lecco: il candidato del centrodestra Filippo Boscagli chiude avanti, mentre il sindaco uscente Mauro Gattinoni insegue. La sfida sarà decisa al secondo turno.
Sicilia al centrosinistra, exploit Vannacci a Vigevano
A Messina il sindaco uscente Federico Basile viene riconfermato con una vittoria netta, confermando il peso di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord in città. Ad Enna, invece, il centrosinistra vola verso la vittoria al primo turno con Mirello Crisafulli.
Ad Agrigento è testa a testa tra Michele Sodano e Dino Alonge: la sfida sarà decisa al ballottaggio.
A Vigevano il candidato sostenuto da Roberto Vannacci, Furio Suvilla, ottiene un risultato significativo e diventa potenzialmente decisivo in vista del ballottaggio. Davanti a lui restano Rossella Buratti per il centrosinistra e i candidati del centrodestra Paolo Previde Massara e Riccardo Ghia.
Affluenza in calo generalizzato
Il dato nazionale conferma un calo diffuso dell’affluenza, con forti differenze territoriali: l’Umbria supera il 70%, mentre il Molise resta fanalino di coda al 47,7%. In Veneto l’affluenza complessiva è al 54,42%, con Venezia al 55,87%, in calo rispetto al 2020.
Nel Lazio prevale il segno negativo, con unica eccezione Santa Marinella in crescita al 59,49%. In Campania l’affluenza è al 67,85%, in lieve flessione rispetto al 68,91% precedente ma nettamente sopra la media nazionale: Salerno 63,43%, Avellino 69,83%, Napoli 67,36%, Caserta 71,85%, Salernitano 66,05%, Sannio 69,23% e provincia di Avellino 68,36%.
In Puglia il dato si ferma al 63,68%, in calo ma sopra la media nazionale, con differenze tra province e punte oltre il 66% nella Bat e un picco all’84% a Castro nel Salento.
In Sicilia affluenza al 58,79%: a Messina 61,93% (in crescita), ad Agrigento 59,19% (in calo) ed Enna 61,89% (in lieve flessione). In Abruzzo l’affluenza è al 63,90%, con Chieti al 62,33% e valori provinciali tra il 60,03% e il 76,27% (Pescara in controtendenza).
In Piemonte il dato complessivo è al 54,43%: Vercelli 63,41%, Asti 60,39%, Novara 57,73%, Torino 51,89%, tra i principali comuni al voto Moncalieri, Venaria Reale e Alpignano.
Pd: “Non soddisfatti ma la partita delle politiche aperta”
Dal Partito Democratico arriva una lettura cauta del voto amministrativo. Il responsabile organizzazione Igor Taruffi parla di un quadro con “diversi elementi positivi”, soprattutto in Toscana e Campania, citando i risultati di Prato e Pistoia e le buone performance in alcune città come Avellino. Allo stesso tempo, non mancano le criticità, con passaggi che “non ci lasciano del tutto soddisfatti”, in particolare su Venezia. Taruffi invita comunque a non generalizzare: ogni città, sottolinea, va considerata “una storia a sé”, e il voto resta locale, senza tradursi automaticamente in indicazioni nazionali. Il partito, aggiunge, guarda già alla “partita per le elezioni politiche del prossimo anno”, che considera ancora “aperta”, al di là dell’esito di questa tornata amministrativa.
Meloni: “Rimandato il crollo del centrodestra”
Sui risultati interviene la premier Giorgia Meloni, che sui social scrive: “Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani”, sottolineando il buon andamento delle coalizioni nei principali capoluoghi.
Ultimo aggiornamento martedì 26 maggio 2026 alle ore 08,36