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La prospettiva europea di una minor austerità e l’avvicinarsi del governo Letta piacciono alla Borsa

Sesto rialzo consecutivo per Piazza Affari (+0,5%) dopo le parole del commissario europeo Olli Rehn che prospettano per certi Paesi una riduzione dell’austerità – Spingono su la Borsa anche i passi avanti di Letta nella formazione del Governo e i dati sull’occupazione americana che sostengono Wall Street – Balzi di Fondiaria, Fiat e Buzzi

La prospettiva europea di una minor austerità e l’avvicinarsi del governo Letta piacciono alla Borsa

Le parole del commissario europeo Olli Rehn che prospettano per certi Paesi una riduzione dell’austerità e i passi avanti di Enrico Letta nella formazione del Governo aiutano Piazza affari:Milano +0,52%, in una giornata dagli scambi sottili per la festa della Liberazione. Positive anche Francoforte +0,95% e Londra +0,17%. Il listino inglese è sostenuto anche dalla diffusione del dato sul Pil della Gran Bretagna del primo trimestre che è risultato migliore delle aspettative degli economisti. Parigi chiude poco sotto la parità -0,06%. In calo però Madrid -0,38% appesantita dai dati della banca Santander e dalla disoccupazione del primo trimestre salita al 27,1%,al massimo degli ultimi 37 anni. Ma fondamentali sono state le parole del commissario europeo che ha sostenuto che per certi paesi è ormai possibile attenuare l’austerità europea rispetto al rigore degli ultimi anni.

Bene il dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti: sono calate nel corso della settimana terminata il 20 di aprile di 16mila unità a 339.00, contro attese degli analisti per 350mila unità. La performance è la seconda migliore dal gennaio 2008. La media delle quattro settimane è calata di 4.500 unità a quota 357.000. Wall Street ha aperto in territorio positivo. Alla chiusura dell’Europa il Dow Jones saliva dello 0,48% e il Nasdaq dello 0,72%.

Il cambio euro dollaro è a 1,3012 e il petrolio Wti a 91,49 dollari al barile. L’oro sale del 2% a quota 1.453, 10 dollari l’oncia.  Lo  spead Btp-bund è stabile a 277 punti base. Domani in agenda c’è l’emissione da 8 miliardi di Bot a sei mesi.

A Piazza Affari Finmeccanica cede il 3,73%. JpMorgan ha tagliato il rating ad underweight. Giù anche Eni -0,83% che paga risultati del primo trimestre  inferiori alle stime del consenso a causa del calo della produzione di idrocarburi, della discesa dei prezzi di vendita e del peggioramento delle condizioni di mercato nel gas. Il comparto bancario è poco mosso. In Spagna Santander ha chiuso il trimestre con utili in calo del 25,9% mentre Bankia è tornata all’utile.

In evidenza Fondiaria-Sai +4,70% all’indomani della riapprovazione del bilancio 2012 che tiene conto della richiesta della Consob di riesporre i risultati dell’esercizio 2011 così da correggere alcuni errori contabili rilevati dalla Commissione (riapprovazione  effettuata anche da Unipol, Premafin, e Milano Assicurazioni).

Fiat sale del 3,8%. Oggi il Wall Street Journal scrive che Sergio Marchionne sta valutando la possibilità di quotare sul listino di New York il soggetto che nascerà dalla fusione con Chrysler. Bene anche Buzzi Unicem +3,04%, Ferragamo +2,57% e Parmalat + 2,92%. Per Collecchio spunta l’ipotesi di un possibile indennizzo  dopo la sentenza del Tribunale di Roma sulla partecipazione nella Centrale del Latte di Roma.

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