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Foxconn punta sull’IA: accordo con OpenAI, supercomputer con Nvidia e investimenti fino a 3 miliardi l’anno

Foxconn accelera sulla trasformazione industriale: partnership con OpenAI per data center negli Usa, supercomputer da 1,4 miliardi con Nvidia a Taiwan e un piano di investimenti da 2-3 miliardi l’anno per diventare un pilastro globale dell’intelligenza artificiale

Foxconn punta sull’IA: accordo con OpenAI, supercomputer con Nvidia e investimenti fino a 3 miliardi l’anno

Foxconn accelera sull’IA. Il colosso taiwanese dell’elettronica, storico assemblatore di iPhone e gigante invisibile delle catene globali, sta riscrivendo la propria identità industriale: meno smartphone, più intelligenza artificiale, server e supercalcolo. Nelle ultime ore tre mosse ridisegnano quasi il ruolo della società nell’ecosistema tecnologico globale: un accordo strategico con OpenAI, il nuovo supercomputer costruito insieme a Nvidia a Taiwan e un piano d’investimenti da 2-3 miliardi l’anno interamente dedicato all’AI.

OpenAI sceglie Foxconn: nasce l’asse per i data center di nuova generazione negli Usa

Il primo annuncio è anche il più strategico. OpenAI e Foxconn lavoreranno insieme alla progettazione dei rack per i data center di nuova generazione, che verranno costruiti negli Stati Uniti. L’intesa, priva per ora di impegni di acquisto, garantisce comunque a OpenAI un accesso anticipato ai nuovi sistemi e la possibilità di acquistarli in seguito. L’obiettivo è creare sul suolo americano una parte dell’infrastruttura necessaria a sostenere modelli di intelligenza artificiale sempre più potenti, integrando il know-how tecnologico di OpenAI con la capacità industriale di Foxconn.

La collaborazione punta a sviluppare in parallelo più generazioni di rack Ia, così da tenere il passo con l’evoluzione dei modelli, mentre la supply chain statunitense verrà rafforzata attraverso un ampliamento dei fornitori locali e un miglioramento dei processi di progettazione, test e assemblaggio. Una parte essenziale del progetto riguarda anche la produzione domestica dei componenti critici, dai cablaggi ai sistemi di raffreddamento e alimentazione, che saranno realizzati direttamente negli stabilimenti Foxconn negli Stati Uniti.

Il presidente Young Liu sostiene che la società sia “unicamente posizionata” per accompagnare la crescita dell’infrastruttura AI globale, mentre per Sam Altman il progetto rappresenta “opportunità generazionale” per consolidare la leadership industriale americana nell’era dell’intelligenza artificiale. L’accordo segna inoltre il passaggio di Foxconn da semplice fornitore indiretto a partner diretto di OpenAI, rafforzando un ruolo che l’azienda ricopre già con Google, AWS e Microsoft.

A Taiwan un supercomputer da 1,4 miliardi

La seconda mossa riguarda Taipei. Foxconn ha confermato che il nuovo centro di supercalcolo sviluppato con Nvidia, investimento da 1,4 miliardi di dollari, sarà operativo entro la prima metà del 2026. Si tratterà del più grande cluster di GPU avanzate mai realizzato a Taiwan e del primo data center in Asia alimentato dai chip Nvidia Blackwell GB300. La macchina, da 27 megawatt, sarà gestita da una nuova unità interna dedicata all’IA e al cloud.

Foxconn è già il principale produttore mondiale di rack per l’intelligenza artificiale. Oggi può realizzarne fino a 1.000 a settimana, un ritmo destinato ad aumentare nel 2026.

3 miliardi l’anno sull’intelligenza artificiale

A chiudere il quadro è il piano industriale. L’azienda investirà tra 2 e 3 miliardi di dollari l’anno nell’IA per i prossimi tre-cinque anni. Significa più della metà dell’intera spesa annuale in capitale del gruppo.

Il business cloud e networking – che include gli AI server – ha già superato quello dell’elettronica di consumo per due trimestri consecutivi. È un cambiamento strutturale. La società che per decenni ha prosperato nell’assemblaggio elettronico ora corre verso un futuro dominato da data center, robotica e software.

Young Liu sottolinea poi anche un altro fronte caldo, quello della transizione dell’automotive. La competizione nel mercato cinese dei veicoli elettrici è “ferocissima” e destinata a sfociare in una rapida ondata di consolidamento. Secondo Foxconn, il settore ripercorrerà il percorso già visto nel mercato dei PC negli anni ’90 con margini sottili, lotta sui costi e outsourcing crescente. Ed è qui che la società punta a inserirsi, mostrando al suo Tech Day il Model A, il veicolo elettrico progettato dal team giapponese dell’azienda.

Foxconn non è più solo un colosso dell’assemblaggio ma sta diventando uno dei nodi industriali centrali dell’ecosistema IA globale. La corsa all’intelligenza artificiale ha bisogno di capacità di calcolo, fabbriche, supply chain robuste. E la società taiwanse – con la sua rete industriale e la sua potenza produttiva – vuole essere il player che trasforma i progetti dei giganti tecnologici in hardware reale, scalabile e pronto per l’uso.

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