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Ferri (Lumsa): “L’Italia rischia una nuova recessione”

L’economista della Lumsa intravede segni di recessione nell’andamento dell’economia italiana e critica sia la controriforma della legge Fornero sulle pensioni che il reddito di cittadinanza che, anzichè creare lavoro, tende a “cronicizzare situazioni di esclusione”

Ferri (Lumsa): “L’Italia rischia una nuova recessione”

L’Italia rischia una nuova recessione: “La mancata crescita del Pil nel terzo trimestre dell’anno è un segnale che non può essere sottovalutato, tanto più che anche la congiuntura internazionale sta peggiorando”. Lo sostiene il professor Giovanni Ferri in un’intervista rilasciata al Servizio Informazione Religiosa (Sir).

Quanto alla legge di Bilancio, Ferri ritiene che “l’intervento sulla legge Fornero è un grosso errore politico”, perché “il problema italiano non è risarcire i relativamente pochi anziani danneggiati dalle politiche di austerità, ma dare una prospettiva ai giovani”. Il voto, perciò, è “zero spaccato”.

Al reddito di cittadinanza, invece, “darei un sei meno”, perché “rischia di cronicizzare delle situazioni di esclusione” e “le persone non possono essere rimesse in gioco solo come consumatori”, ma allo stesso tempo, secondo Ferri, “si tratta di una misura che riporta all’attenzione di tutti le conseguenze di una società che non cresce e in cui la ricchezza si polarizza”.

Sul versante dello spread, l’economista della Lumsa fa notare che “i tassi dei mutui stanno già crescendo” a causa di “mesi di polemiche muscolari con l’Europa”, che “non ci hanno fatto bene”.

Infine, Ferri definisce “inevitabile” la reazione della Commissione europea alle intenzioni del governo gialloverde. In ogni caso, secondo il Professore, “dobbiamo sentire un grande debito di riconoscenza nei confronti del presidente Mattarella che è riuscito ad assicurare al Paese un governo e lo sta accompagnando con saggezza e con lo sguardo rivolto sempre al dialogo e al bene comune”.

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