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Ecco la nuova Juve targata Allegri

“Il sistema di gioco sarà quello di Conte, non ha senso cambiarlo”, assicura il nuovo ct bianconero, che però non riesce a evitare la contestazione dei tifosi – Più che Iturbe, soffiato ai bianconeri dalla Roma, a preoccupare il popolo juventino sono Vidal e Pirlo: il primo corteggiato dal Manchester United, il secondo in cattivi rapporti con l’allenatore

Ecco la nuova Juve targata Allegri

Che Juve sarà quella di Massimiliano Allegri? Da ieri mattina i tifosi bianconeri non si chiedono altro e poco importa che il nuovo allenatore abbia già tenuto la sua prima conferenza stampa. “Il sistema di gioco sarà quello di Conte, non ha senso cambiarlo – ha spiegato ieri. – Porterò giusto qualche variante per migliorare là dove è possibile farlo”. Verità o tentativo di calmare le sempre più agitate acque juventine? La domanda è lecita perché lo tsunami Conte ha già stravolto buona parte delle strategie bianconere. Emblematico il caso Iturbe, da giorni in procinto di trasferirsi a Torino e finito invece alla Roma proprio dopo le dimissioni di Antonio. 

“Tutto è cambiato e le valutazioni da fare sono diverse” ha ammesso Marotta in conferenza stampa, lasciando intendere che anche il mercato risentirà del ribaltone in panchina. Più che Iturbe però a preoccupare il popolo juventino sono Vidal e Pirlo. “Il futuro lo decidono i giocatori e lui, fino ad oggi, ha sempre detto di voler restare” ha glissato il dg a proposito del cileno, ma il caso resta, eccome se resta. La tentazione Manchester United è forte e i 45/50 milioni messi sul piatto da Van Gaal pesano. Molteplici indiscrezioni raccontano che sia stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso Conte, ecco perché il futuro di Vidal resta tutt’altro che definito. Eppure Allegri non se ne priverebbe a cuor leggero: nei suoi anni al Milan un uomo chiave fu Boateng, per certi versi paragonabile al cileno. 

L’ex tecnico rossonero ha detto di non voler cambiare il sistema di gioco ma è chiaro che, sul lungo periodo, si andrà verso un 4-3-1-2. Non a caso la Signora ha rinunciato a Iturbe (poco adatto in un modulo che non prevede le ali) ma non a Morata, la cui trattativa continua come se nulla fosse. Quattro punte (Tevez, Llorente, Morata e Giovinco) per due maglie, un trequartista “atipico” (Vidal?), sulla falsa riga appunto di Boateng (ma anche di Cossu al Cagliari), un centrocampo a tre con due mezzali (Pogba e Marchisio) e un regista. E qui viene il bello, perché il mai banale dio del calcio ha deciso di divertirsi un po’ rimettendo assieme Allegri e Pirlo. “Con Andrea c’è un ottimo rapporto, ritrovarlo è una fortuna – ha glissato il tecnico. – Non ho mai discusso le sue qualità, sarei stato un matto”. 

Già, eppure il passato racconta altro. E’ vero che la decisione di non rinnovargli il contratto fu più una questione tra Galliani e il giocatore, ma è anche vero che lui non s’impose affatto, anzi spiegò apertamente che, davanti alla difesa, avrebbe preferito un giocatore diverso (Van Bommel). Ora però le cose sono cambiate e Massimiliano ha tutta l’intenzione di affidare le chiavi del centrocampo al genio bresciano. Resta però da capire cosa ne pensa il suddetto, uno che non ha mai speso belle parole per il suo ex (o attuale, fate voi) allenatore. Radio mercato racconta di un Prandelli pronto a fare follie pur di portarselo al Galatasaray, ma ad oggi sembra impossibile che Agnelli e Marotta possano privarsi di lui. Si rischierebbe la rivolta di una tifoseria furibonda per la scelta Allegri, come dimostrano le contestazioni avvenute a Vinovo e sul web. Ma il “Conte Max” non vuole farsi intimorire, anzi… 

Nonostante le dichiarazioni di facciata ha tutta l’intenzione di plasmare a sua immagine e somiglianza la Juventus. Da ieri infatti si parla di Abate e Astori, due giocatori già allenati in passato che vorrebbe avere nuovamente con sé, oltre che di Romulo, considerato perfetto vista la duttilità tattica. Nomi che non infiammano affatto la tifoseria, pronta a far sentire tutto il suo disappunto per quanto accaduto nelle ultime ore. I giochi però, come direbbero i migliori croupier, sono fatti e indietro non si torna più.  

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