Mercoledì 18 febbraio prende il via il click day per il lavoro domestico, un momento fondamentale per chi vuole lavorare come colf, badante o assistente familiare. La procedura permette di inviare la domanda online per ottenere l’autorizzazione all’ingresso di lavoratori extra-Ue nel settore domestico. Ma come funziona, chi può partecipare e quanti posti sono disponibili? Ecco tutto quello che serve sapere.
Colf e badanti: cos’è il click day e quanti posti ci sono
Il click day è previsto dal Decreto Flussi 2026 (approvato lo scorso novembre) e regola l’ingresso di lavoratori non comunitari nel comparto domestico. A differenza di altri settori come agricoltura o turismo, la domanda di lavoro domestico non è stagionale, ma strutturale, includendo colf, badanti e baby sitter. Per il triennio 2026-2028 sono disponibili 13.600 posti nel 2026, 14mila nel 2027 e 14.200 nel 2028.
Il canale “fuori quota” rappresenta la novità del 2026, dedicato a situazioni particolari: assistenza a persone con più di 80 anni, disabili certificati secondo la Legge 104 e, per la prima volta, bambini sotto i 6 anni. Per questo canale sono previste 10mila unità annue, rinnovate ogni anno, con possibilità di presentare domanda in qualsiasi momento, senza attendere il click day, fino a esaurimento delle disponibilità.
Click day lavoro domestico: la precompilazione della domanda
Per partecipare al click day era necessario precompilare la domanda online sul portale del ministero dell’Interno. La finestra di precompilazione è stata attiva dal 23 ottobre 2025 alle 9:00 fino al 7 dicembre 2025 alle 20:00, periodo durante il quale sono stati inseriti tutti i dati del lavoratore da assumere. Senza questa fase, la domanda non può essere inviata durante il click day, rendendo la precompilazione un passaggio indispensabile.
L’accesso è riservato ai cittadini dei Paesi storicamente interessati dai flussi migratori verso l’Italia o con accordi bilaterali, tra cui Albania, Bangladesh, India, Filippine, Marocco e Ucraina, oltre ad altri Paesi extra-Ue.
Colf e badanti: come presentare la domanda durante il click day
La finestra del click day si apre alle 9 del mattino e solo i datori di lavoro – singoli o tramite associazioni di categoria – possono inviare le domande. Questi devono accedere al Portale Servizi ALI del ministero dell’Interno tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica (Cie), entrare nell’area riservata e selezionare “Sportello Unico Immigrazione” e poi “Compila Domande Decreto Flussi 2026/Click-day 2026”. È possibile inviare le domande già in giacenza o utilizzare lo strumento “Ricerca domande” successivamente.
Per evitare errori o rallentamenti, il ministero dell’Interno raccomanda di non aggiornare la pagina tramite browser e non usare la stessa Spid/Cie da più postazioni contemporaneamente. Le domande vengono elaborate in ordine cronologico: in caso di domanda superiore alle disponibilità, le quote vengono assegnate in base all’orario di invio della richiesta, rendendo la rapidità un fattore decisivo per ottenere l’autorizzazione.
Perché è importante la regolarizzazione
Il lavoro domestico riveste un ruolo significativo nel welfare informale del Paese. Nel 2024 il settore ha generato circa 17 miliardi di euro, pari all’1% del pil nazionale. Nonostante il peso economico, si registra un calo dei lavoratori regolari, con 817.403 collaboratori domestici che hanno versato almeno un contributo, in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente. Il settore resta a prevalenza straniera (68,6%), con lavoratori principalmente dall’Europa dell’Est, seguiti da italiani, sudamericani e asiatici orientali.
Il click day per l’assistenza familiare (colf, badanti, baby sitter) chiude il ciclo dei click day 2026 dopo quelli dedicati al turismo e al comparto agricolo.
