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Brasile, Ancelotti rinnova come ct della Seleçao fino al 2030: ecco quanto guadagnerà

Il tecnico italiano è stato riconfermato per altri quattro anni alla vigilia della sua prima avventura come allenatore di una Nazionale in un Mondiale. Se andrà male quest’anno, ci potrà riprovare in Spagna, Portogallo e Marocco

Brasile, Ancelotti rinnova come ct della Seleçao fino al 2030: ecco quanto guadagnerà

Era nell’aria da qualche mese e alla fine è arrivata l’ufficialità: esattamente un anno dopo aver firmato il suo contratto di 14 mesi come allenatore della Nazionale di calcio maschile del Brasile, Carlo Ancelotti ha rinnovato per altri quattro anni, con l’orizzonte fino al Mondiale del 2030. Insomma il tecnico emiliano rilancia e raddoppia: guiderà l’ambiziosa Seleçao per due Coppe del mondo, quella che sta per iniziare in Usa e Messico e quella che sarà ospitata tra quattro anni in Spagna, Portogallo e Marocco. Ancelotti ha dato l’annuncio ieri personalmente, in un video pubblicato sui canali ufficiali della CBF, la Federcalcio brasiliana, in cui in un discreto portoghese il tecnico ha ringraziato il Brasile per l’accoglienza e la fiducia, comunicato che l’avventura continua anche dopo questo Mondiale, comunque vada, perché “io e la Federazione vogliamo più vittorie, più tempo, più lavoro”.

Finora Ancelotti ha convinto a metà: qualificazione tranquilla ma flop in alcune amichevoli

Insomma l’allenatore di Reggiolo, tra i più titolati al mondo, deve aver capito che vincere il Mondiale quest’anno, al primo tentativo e dopo solo un anno scarso alla guida di una Nazionale, non sarà affatto semplice nemmeno se quella Nazionale è la Seleçao. Nel suo percorso finora infatti Ancelotti non ha del tutto convinto: la qualificazione era scontata (quando Carletto è arrivato bastava 1 punto e comunque nel girone sudamericano passano 6 o 7 squadre su 10…), ma le amichevoli di questi mesi sono state altalenanti e non sono mancati i flop, come il 3-2 subito in rimonta dal Giappone o la sconfitta contro la Francia nonostante la superiorità numerica. Il Brasile non sta attraversando una crisi come quella dell’Italia poiché in attacco il talento a disposizione è persino in eccesso, ma in alcuni ruoli come il centrocampo e gli esterni non sembra più esserci la qualità di una volta.

Il Brasile non è favorito dai bookmakers, ma Carletto ci potrà riprovare tra quattro anni

Difatti i bookmakers vedono i verdeoro solo come quinti favoriti per la vittoria finale, dietro appunto alla Francia ma anche alla Spagna, all’Inghilterra e all’Argentina, con Portogallo e Germania in agguato. Certo, il girone iniziale sembra superabile, anche se per quanto fatto vedere finorail Brasile potrebbe anche soffrire dinanzi a una nazionale ormai di alto livello come quella del Marocco, e ad una possibile sorpresa come la Scozia di Scott Mc Tominay. Dagli ottavi in poi però sarà difficile, e il rischio che la corsa venga interrotta ai quarti di finale, come avvenne nel 2022 in Qatar contro la Croazia, è concreto. In ogni caso, Carletto rimarrà in sella per riprovarci tra quattro anni. Il suo stipendio sarà di circa 10 milioni di euro netti l’anno, lo stesso che ha percepito in questo suo primo anno in Brasile.

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