Com’è possibile che le Borse, e in particolare quelle americane, continuino a collezionare record su record con gli indici S&P e Nasdaq composite malgrado la presenza di una guerra molto complicata come quella in cui Donald Trump si è infilato in Iran? E’ una domanda intelligente e intrigante sollevata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal che, nella sua semplicità, evidenzia quello che appare come un chiaro paradosso. Ovviamente nulla è per sempre e la volatilità delle Borse induce alla cautela. Tuttavia, dalle riflessioni di analisti e strategist spiccano almeno tre motivi che aiutano a spiegare l’incredibile anomalia dei listini azionari che soprattutto in America crescono anche se la guerra non ha ancora trovato una soluzione e nessuno sa se, malgrado l’ondivago ottimismo di Trump, riuscirà a trovarla a breve termine.
Il primo motivo che spiega la crescita delle Borse è proprio legato alla guerra e alla scommessa che il mercato fa sulla sua conclusione. Non sempre il mercato ha ragione anche se di solito tende ad anticipare gli eventi del prossimo futuro. E il ragionamento che le Borse fanno di questi tempi si basano sul presupposto che, se non vuole sprofondare ancor di più nei sondaggi e non vuole perdere inesorabilmente le elezioni di mid-term di novembre, Trump farà di tutto per uscire dal labirinto in cui si è infilato in Iran e per arrivare in tempi ragionevolmente brevi alla pace con Teheran. Naturalmente l’esito del braccio di ferro tra Usa e Iran dipende anche dagli iraniani e da chi – tra moderati ed estremisti – vincerà la battaglia in corso nel regime di Teheran. Ma Trump farà di tutto per far cessare il conflitto e i mercati crescono scommettendo su questa ipotesi. Ma c’è dell’altro.
Il secondo motivo di crescita di Wall Street e del Nasdaq è l’enorme peso che nelle Borse americane hanno le Magnifiche 7 e più in generale tutto il settore dell’high tech soprattutto in quelle società che più scommettono e che più investono sull’Intelligenza artificiale, che promettono utili stellari e che sono relativamente decorrelate dall’orizzonte macroeconomico. Finora l’alta tecnologia ha garantito e fatto immaginare per il futuro utili in costante crescita ma già nei prossimi giorni arriverà la prova del fuoco con la presentazione delle trimestrali americane.
Infine, la terza ragione della crescita delle Borse soprattutto americane è basata sul ruolo del trading automatico dei sempre più diffusi Etf passivi che investono sulla scorta di algoritmi orientati al rialzo dei mercati. Scommessa su una pace veloce in Medio Oriente, scommessa sulle benefiche virtù dell’alta tecnologia e dell’Ai e ruolo crescente del trading automatico in Borsa: finora hanno fatto volare Wall Street. Presto capiremo se è un trend resiliente o se il Toro è destinato a ritirarsi dalle piazze azionarie.
