Nel giorno della Festa della Repubblica, che giunge all’80esimo anniversario, festeggia anche la Borsa di Milano che si distingue come la migliore tra le principali Borse europee, in una giornata contrassegnata in tutti i mercati occidentali dall’ennesimo tentativo di recupero, scommettendo sull’intesa tra Usa e Iran. Ormai da settimane si naviga a vista ma oggi il Ftse Mib rompe decisamente gli indugi e segna il +1,61% riconquistando i 50.000 punti. Parigi +0,77%, Francoforte +0,46%, Londra +0,36%, Dow Jones +0,3%, S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite Index +0,2%.
Sul Ftse Mib vola Stmicroelectronics, bene anche Unicredit mentre monta l’Ops su Commerzbank
Seduta dunque brillante per Piazza Affari, con Stm +15% in evidenza ma anche Prysmian +3,6%, Saipem +2,2%, Tenaris +2%. Da segnalare pure la buona performance di Unicredit +1,6% e in generale delle banche, nel giorno in cui si scalda l’Ops della banca guidata da Andrea Orcel su Commerzbank: tra partecipazione diretta, strumenti finanziari e derivati, Piazza Gae Aulenti è già oltre il 50% del capitale dell’istituto tedesco che alla Borsa di Francoforte perde tantissimo nel finale e chiude solo col +0,5%. Oggi invece è ancora pesante la Difesa: Fincantieri -2,7%, Avio -2,9%. Lo spread Btp Bund si riduce del 4% a 72 punti base, con il rendimento del Btp decennale italiano in diminuzione al 3,71%.
Materie prime: petrolio in calo. Come vanno il cambio euro-dollaro e i rendimenti T-Bond
Le possibili schiarite in Medio Oriente innescano oggi due effetti: i rendimenti del T-Bond statunitense, che erano saliti ai massimi da quasi 20 anni per quanto riguarda il benchmark trentennale e da inizio 2025 per il decennale, tendono anche loro a ridursi. Oggi il rendimento 30 anni scende sotto la soglia del 5%, mentre il decennale è intorno al 4,4%. Si ridimensiona pure il petrolio che ormai staziona stabilmente sotto i 100 dollari al barile: il Brent quota oggi sui 94,5 dollari al barile, il Wti Crude Oil sui 91 dollari al barile. Cede oltre il 3% il gas naturale europeo, che vale in questo martedì 2 giugno 47,5 euro per megawattora. L’oro oscilla intorno a quota 4.500 dollari l’oncia e l’argento guadagna l’1,5% a 76 dollari l’oncia. Risale un poco l’euro rispetto al dollaro Usa, portando il cambio a 1,164.
Altra seduta positiva per il Nasdaq: prosegue il rally di Micron, exploit di Marvell
Oltreoceano continua a ritoccare i record il Nasdaq, che peraltro si appresta a una ondata di nuove Ipo da capogiro, da Space X a OpenAI. Ancora protagonista il titolo del 2026 e cioè Micron, che lima un ulteriore 0,7% al rialzo, sopra i 1.000 dollari per azione. L’exploit di giornata è però quello di Marvell, che incassa il 28%, seguito da Hewlett Packard col 24%. Nvidia +0,7%, Google -1,6%, Apple +2%, Microsoft -3,7%, Qualcomm +4,7%, Tesla +1,5%. Crolla Palantir -6%, il titolo peggiore è Intuit -10%. Sprofonda il Bitcoin che in una sola seduta perde il 5% e finisce sui 67.000 dollari, dopo aver superato gli 80.000 dollari poche settimane fa.