In questa ultima seduta della settimana Piazza Affari è una delle protagoniste assolute. Il Ftse Mib infatti, in controtendenza con gli altri listini europei che chiudono quasi tutti in rosso, registra il +0,31% a 52.848 punti, grazie al rally di Prysmian +3,7% e in generale dei titoli energetici e industriali: Fincantieri +3,4%, Saipem +2,4%, Eni +2,4%, Tenaris +2%, Leonardo +1,66%. Per qualche ora Milano aveva anche superato la soglia dei 53.000 punti, salvo poi ridimensionarsi a fine seduta. Sul mercato italiano sono oggi da segnalare due eventi importanti: la prima fase dell’Ops di Unicredit (-0,7%) su Commerzbank (+0,7% a Francoforte) si è chiusa con adesioni pari al 12,51% del capitale, e si è chiuso anche il collocamento del Btp Italia Sì, con ordini totali a 8,842 miliardi e rendimento confermato all’1,6%.
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Wall Street chiusa, ecco come vanno le altre Borse europee
Per quel che riguarda le altre Borse europee: Parigi -0,55%, Francoforte sulla parità, Londra -0,4%, Amsterdam -0,3%. Chiusa Wall Street per festività come anche il mercato cinese. In generale, tuttavia, gli investitori continuano a guardare al Medio Oriente dove non è ancora chiaro se Usa e Iran riusciranno effettivamente a raggiungere un accordo di pace dopo la firma del memorandum of understanding dei giorni scorsi, che ha aperto la strada all’avvio dei negoziati veri e propri. Intanto però, secondo Reuters, Israele e Hezbollah hanno concordato cessate il fuoco, già violato da Tel Aviv secondo l’agenzia nazionale d’informazione libanese.
Nel Regno Unito, la nomina al Parlamento britannico dell’esponente laburista Andy Burnham dopo le elezioni suppletive fa impennare i titoli di Stato Uk che, a loro volta, contagiano anche quelli europei. Burnham è ora nella posizione di sfidare il primo ministro Keir Starmer, proponendo una linea politica più spostata a sinistra, con il mercato che teme un programma economico più espansivo con un maggiore intervento del Tesoro inglese nell’economia. Così, il Gilt britannico a 10 anni chiude al 4,83% dal 4,75% di ieri, il rendimento del titolo di Stato francese, sempre a 10 anni, sale al 3,73% e quello del Btp italiano decennale al 3,69% dal 3,62% di giovedì.
Piazza Affari in controtendenza con lusso e banche
In controtendenza sul Ftse Mib ci sono per lo più lusso e banche: Brunello Cucinelli -3,55%, Ferrari -1,87%, Moncler -1,75%, Banco Bpm -0,8%, Bper Banca -0,7%. Intesa Sanpaolo però +0,4%. Oggi lo spread Btp Bund è in contenuto rialzo a 73 punti base, con il rendimento del Btp decennale di riferimento in aumento al 3,71%. L’euro prova a rialzare la testa sul dollaro Usa ma il cambio rimane su valori bassi, intorno all’1,147.
Materie prime: il petrolio Brent ritrova gli 80 dollari, perde quota l’oro
Sul fronte commodities è da segnalare che la mossa della Federal Reserve di allontanare il taglio dei tassi aveva inizialmente ridato fiato all’oro, che oggi però perde terreno a 4.150 dollari all’oncia, con l’argento che pure scende sotto i 65 dollari all’oncia. Viceversa il petrolio tenta un timido rialzo: il Brent riaggancia quota 80 dollari al barile, il Wti Crude Oil guadagna l’1% a 77 dollari al barile. Sale di oltre il 4% il gas naturale europeo, che torna sopra i 42 euro per megawattora.
