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Borsa in leggero progresso con il rimbalzo di Leonardo

Piazza Affari è, sia pure di poco, una delle poche Borse europee che ha chiuso in progresso la seduta odierna: a trainarla sono Leonardo (+1,6%), che rivaluta l’arrivo di Alessandro Profumo, e Telecom Italia – Bene anche Stm e Ferragamo – Vendite su Generali, Mediaset, Italgas e Banco Bpm – Wall Street a due velocità

Borsa in leggero progresso con il rimbalzo di Leonardo

Mercati disorientati, dopo il tonfo di Wall Street di ieri e gli attentati terroristici di Londra di oggi. In questo clima Milano segna un cauto +0,17%,19.953 punti. Stesso risultato per Madrid; in rosso invece gli altri listini: Parigi, -0,15%; Francoforte -0,48%; Londra -0,73%. La capitale britannica, poco prima delle 16, è stata teatro di un doppio attacco davanti alle porte del parlamento: un uomo, dai tratti asiatici, prima avrebbe investito dei passanti sul ponte di Westminster e poi avrebbe accoltellato un poliziotto nel cortile del parlamento. 

Apertura negativa per i principali listini di New York, che in breve tempo però cambiano marcia: Nasdaq e S&P 500 sono ora in frazionale rialzo, mentre il Dow Jones viaggia all’indietro, penalizzato dallo scivolone superiore al 6% di Nike per i ricavi trimestrali sotto le attese.

Il petrolio perde terreno, dopo i dati sulle scorte Usa superiori alle aspettative (le scorte di benzina però risultano in calo), ma rialza la testa dai minimi infraday. Il Brent dopo essere sceso sotto i 50 dollari al barile ora è a 50,35 (-1,2%). Stabile il rapporto euro dollaro a 1,08. L’oro resta brillante: 1249,23 dollari l’oncia (+0,27%).

Sul secondario: il rendimento del decennale italiano scende al 2,27%, trainato dalla forza del Bund tedesco. Lo spread sale leggermente: 185.40 punti (+0,11%). Domani le banche della zona euro avranno l’ultima possibilità di ottenere dalla Bce finanziamenti a quattro anni a condizioni estremamente convenienti, secondo lo schema previsto dalla seconda serie delprogramma Targeted long-term refinancing operation. Secondo le stime dello strategico UniCredit, LucaCazzulani, per le banche italiane, potenzialmente, sono disponibili circa 125-130 miliardi di fondi.

In Piazza Affari Leonardo è la blue chip migliore e recupera l’1,63%, dopo aver perso circa l’8% nelle scorse sedute. Gli investitori rivalutano l’arrivo di Alessandro Profumo. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan difende la decisione del governo e il manager scelto per ”la sua esperienza di sviluppo internazionale e la capacità di gestire situazioni di forte complessità aziendale”.

Rimbalzo positivo anche per Stm: +1,46%. Ben intonata Salvatore Ferragamo, +1,29%, mentre nel lusso Hermes presenta conti in grande spolvero, ma non se ne avvantaggia sulla Borsa di Parigi. Bene Telecom +0,68%: Credit Suisse ha alzato il target price sul titolo e le stime sull’Ebitda. I bancari, dopo un avvio debole, prendono strade diverse. Esuberante Unicredit +1,26%; piatta Intesa +0,08%; debole Banco Bpm -1,17%. Nel risparmio gestito Azimut perde un punto percentuale.

Fra gli assicurativi le vendite colpiscono Generali, -1,51%, mentre risulta che Francesco Gaetano Caltagirone, che siede nel board della compagnia triestina come vice presidente vicario e consigliere, ha acquistato sul mercato 500.000 azioni del Leone, incrementando al 3,59% il proprio peso nell’azionariato del gruppo e consolidando la posizione di secondo socio.

Perde Mediaset, -1,33%, impelagata nella causa con Vivendi, mentre il giudice impone un tentativo di conciliazione entro ottobre, sulla richiesta di danni da parte dei francesi.

Resta debole Fiat, -0,59%, ma recupera dalla mattinata. Pesa sul titolo l’indagine aperta da una Procura francese sulle emissioni dei motori diesel della società italoamericana. Tonica Ferrari: +1,04%. Fra i petroliferi in retromarcia Saipem: -1,1%.

Fuori dal paniere principale esplode Beghelli, +20,14%, che presenta conti 2016 in netto miglioramento e torna al dividendo dopo 5 anni (0,02 euro per azione). Positiva anche Hera, +2,14%, con gli analisti che rialzano il target, dopo gli ottimi risultati consolidati.

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