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Bitcoin alle stelle: la grande corsa e i grandi rischi

La valuta virtuale ha superato la barriera dei 20.000 dollari ma arriverà a 30.000 o si sgonfierà come è già successo? Insidie e punti di forza di un investimento ad alta volatilità

Bitcoin alle stelle: la grande corsa e i grandi rischi

“Attenti alle balene”, è il consiglio di Glen Goodman, un esperto di pesca che probabilmente non ha mai visto un cetaceo. Ma le balene di cui parla Goodman, autore del best seller “Manuale del cripto trader” hanno un debole per i pesci virtuali, quelli cioè che abboccano alla prima esca che luccica nel mare dei listini. “Non fidatevi degli esperti che in questi giorni racconteranno su blog e giornali che il valore dei Bitcoin è destinato ad esplodere: a dirlo sono investitori che già possiedono un bel magazzino di token e non vedono l’ora di fare cassa. Salvo poi ricomprare a prezzi più bassi”.

 II consiglio del nostro esperto, che insegna la materia delle monete virtuali presso la London School of Economics, cade in un giorno storico. Mercoledì pomeriggio, mentre i membri della Federal Reserve mettevano a punto il comunicato sulle decisioni di fine anno della banca centrale americana, il Bitcoin varcava per la prima volta la soglia dei 20 mila dollari per poi salire fino a 20.154 dollari (+3,8%) e proseguire, per ora, fino a superare stamane quota 22 mila. 

E’ caduto così un muro storico perché il bitcoin, arrivato il 17 dicembre del 2017 a 19.666 dollari, ha poi innescato la retromarcia. Un anno dopo il valore globale dei Bitcoin in circolazione si è sgonfiato come un gigantesco soufflé: da 830 miliardi di dollari di valore a poco più di 100 miliardi. Ma la discesa fu ancor più vertiginosa: in meno di due settimane chi aveva puntato sul bitcoin ai massimi perse circa un terzo del valore dell’investimento. 

Andrà così anche stavolta? In parte sì, continua Goodman, ma la storia ci insegna che le valute virtuali non sono un bluff o tantomeno una semplice moda, bensì hanno un valore, tanto più evidente a mano a mano che aumenta la “carta” messa in circolo dalle banche centrali e si moltiplicano i prodotti basati sulla moneta virtuale. Quel che non cambia, però, è l’estrema volatilità, ancora sui livelli elevati nonostante i prodotti basati sulle valute virtuali siano ormai alla base di prodotti scambiati sui mercati ufficiali. 

“Sono convinto che testeremo il corridoio tra 20 e 22 mila euro in più occasioni, diciamo almeno una decina di volte, prima che il prezzo prenda di nuovo il volo verso quota 30mila”, sostiene Alex Mashinsky, ceo di Celsius Network, parlando con Business Insider Usa. Ma quali sono i drivers che depongono a favore del rialzo delle valute virtuali? 

  • Una prima ragione sta nel successo del debutto del Bitcoin per regolare gli scambi su Paypal, che oggi rappresentano una quota crescente del giro d’affari legato al Bitcoin.
  • Il riconoscimento da parte delle banche centrali. Non solo la Bce, che ha già dato il via all’iter per la creazione di un euro digitale, ma anche la Cina ed il Giappone.
  • L’inflazione che si profila dietro l’aumento della “carta” distribuita a piene mani dalle banche centrali per contrastare la recessione. Il Bitcoin, che non può superare un limite massimo di emissione, è per sua natura un potente antidoto all’aumento dei prezzi. 

Da segnalare infine l’operazione di Banca Generali che entrerà nel capitale di Conio Inc.,  un “wallet provider” che offre servizi di custodia, negoziazione e reporting focalizzati in particolare sul Bitcoin. L’istituto prevede anche la distribuzione dei prodotti di Conio (Bitcoin compreso) all’interno dell’offerta digitale della banca per la propria clientela.

One thought on “Bitcoin alle stelle: la grande corsa e i grandi rischi

  1. Da dove arrivano gli 830 miliardi di dollari citati nell’articolo? Al precedente All-Time-High il market cap di Bitcoin era intorno ai 330 miliardi di dollari.

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