Siemens Mobility mette le mani su alcune delle attività più strategiche del Gruppo Mermec, realtà pugliese fondata nel 1970 e cresciuta fino a diventare un riferimento nell’high-tech applicato a segnalamento, elettrificazione, diagnostica e tecnologie di misurazione per il settore ferroviario. L’accordo firmato dal gruppo tedesco riguarda, in particolare, le attività di diagnostica ferroviaria, analisi dei dati, infrastruttura dati globale, elettrificazione, telecomunicazioni e segnalamento ferroviario. Un perimetro industriale di peso, che comprende circa 1.700 dipendenti, clienti in oltre 70 Paesi e ricavi per circa 430 milioni di euro nell’esercizio 2025.
I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti ma secondo indiscrezioni, il valore dell’accordo sarebbe pari a circa un miliardo di dollari. Il closing resta subordinato alle consuete condizioni previste per operazioni di questo tipo ed è atteso entro la fine del 2026.
Diagnostica, dati e segnalamento: perché l’asset fa gola
Per Siemens Mobility l’acquisizione rappresenta una mossa industriale di lungo periodo. Il gruppo punta a rafforzare il proprio portafoglio globale nelle infrastrutture ferroviarie, con un focus particolare sulle tecnologie di diagnostica e misurazione, due ambiti sempre più centrali nella modernizzazione delle reti.
L’integrazione tra l’esperienza di Siemens nel segnalamento urbano e la forte presenza di Mermec nelle principali infrastrutture ferroviarie italiane dovrebbe sostenere la digitalizzazione della rete nazionale. L’obiettivo è costruire un’offerta più ampia, capace di combinare asset intelligence, diagnostica a bordo, a terra e in deposito, con i veicoli diagnostici avanzati di Mermec, equipaggiati con sistemi di misurazione e software per l’ispezione delle infrastrutture.
Il risultato atteso è una piattaforma scalabile di diagnostica e analisi con ambizioni globali, sostenuta sia dalla rete internazionale di Siemens Mobility sia dalla base clienti consolidata di Mermec. Siemens prevede inoltre sinergie significative, soprattutto attraverso il cross-selling e l’ampliamento del portafoglio integrato. L’operazione dovrebbe avere un impatto positivo sull’utile per azione di Siemens, su base pre-PPA, entro il secondo anno dal closing.
Matera hub industriale, Monopoli resta nella partita
Uno dei passaggi industrialmente più rilevanti riguarda il destino dei siti e delle capacità produttive di Mermec. I dipendenti, gli stabilimenti e le competenze industriali comprese nel perimetro dell’accordo entreranno nell’ecosistema globale di innovazione di Siemens Mobility. Tra gli asset coinvolti spicca il sito Ferrosud di Matera, indicato come snodo strategico e destinato a diventare un polo industriale per la diagnostica ferroviaria di nuova generazione.
L’operazione rafforza dunque la presenza industriale di Siemens Mobility in Italia, in particolare nel segnalamento ferroviario, settore in cui il gruppo tedesco rivendica una leadership mondiale. Allo stesso tempo, Angelo Holding non esce dalla partita. Restano fuori dall’accordo gli investimenti di Mermec in Angelstar, Mont Saint Michel con la controllata Compagnie des Signaux e Mermec Deutschland.
Queste attività confluiranno in una nuova realtà, Angel Signaling, focalizzata sul segnalamento ferroviario. La società potrà contare su circa 800 dipendenti e ordini già acquisiti per circa 2 miliardi di euro. Al termine dell’operazione, Angelo Holding manterrà complessivamente circa 1.500 dipendenti.
Le parole di Siemens e la scelta di Pertosa
“Combinando l’expertise tecnologica e l’accesso al mercato di Mermec con la presenza globale e la leadership tecnologica di Siemens Mobility, rafforzeremo le nostre competenze nell’ambito della diagnostica, dell’asset intelligence e del segnalamento. Questo passo amplia la nostra presenza industriale in Italia, all’interno del nostro business di segnalamento, nel quale siamo leader mondiali, e migliora significativamente il nostro portafoglio globale di diagnostica” ha dichiarato Michael Peter, ceo di Siemens Mobility.
Dietro la decisione di cedere una parte centrale della storia industriale di Mermec c’è anche una valutazione personale e imprenditoriale di Vito Pertosa, presidente di Angelo Holding. “Sono formalmente in pensione da nove mesi. In questo momento, le mie condizioni di salute non sono delle migliori e i miei figli stanno seguendo in modo indipendente le proprie strade imprenditoriali. Per questa ragione, ho cercato un partner particolarmente solido nel settore, per garantire un futuro sicuro ai miei validi collaboratori, che hanno contribuito a rendere Mermec l’azienda che è oggi, ovunque loro si trovino. Entrare a far parte di Siemens offrirà loro accesso a un’organizzazione globale focalizzata, in modo particolarmente marcato, sull’innovazione e sulla crescita sostenibile”, ha affermato Pertosa.
Il fondatore della holding pugliese ha poi collegato la cessione a una nuova fase di investimento. “Questa operazione mi permetterà di investire nelle altre aziende della mia holding industriale, oltre a contribuire allo sviluppo delle imprese del Sud Italia che necessitano di crescere e generare nuova occupazione qualificata”.
