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Edilizia: per crescere meglio guardare a Usa ed Estremo Oriente, trend e opportunità

Atradius prevede una crescita globale del comparto costruzioni del 2,3%, con +1,5% nelle economie avanzate e +3,1% nei mercati emergenti. In Italia, il tasso di insolvenza delle imprese edili tra il 2023 e il 2025 è aumentato, con rischio elevato per debolezze strutturali e finanziarie

Edilizia: per crescere meglio guardare a Usa ed Estremo Oriente, trend e opportunità

Dopo un aumento dell’1,4% nel 2025, quest’anno Atradius, società specializzata nei settori dell’assicurazione del credito, prevede il comparto costruzioni crescere a livello globale del 2,3%. La crescita nelle economie avanzate aumenterà dell’1,5%, mentre nei mercati emergenti del 3,1%. La carenza di manodopera qualificata e gli elevati costi del lavoro stanno influenzando i margini di profitto e le scadenze di consegna.

Inoltre, le questioni commerciali globali hanno aumentato l’incertezza commerciale, portando in molti paesi a una diminuzione della spesa per le costruzioni commerciali. La crescita delle costruzioni non residenziali sarà di appena l’1,6%. Al contrario, il comparto residenziale è previsto in aumento del 2,6% nel 2026 e del 4,0% l’anno prossimo. Il settore globale dell’ingegneria civile crescerà del 2,5% nel 2026, seguito da un aumento del 3,7% nel 2027.

Costruzioni Usa: tassi e costi mettono pressione al settore

Negli Stati Uniti 2026 le previsioni parlano di una crescita dell’1,5% su base annua. Tariffe mirate su input chiave per l’edilizia come acciaio, alluminio e rame stanno influenzando in modo sproporzionato l’industria. I costi dei progetti stanno aumentando per far fronte a salari più alti, influenzando negativamente le imprese che hanno contratti a prezzo fisso. Senza dimenticare che l’attuale politica di limitare l’immigrazione si sta facendo sentire in termini di manodopera a basso costo. I recenti tagli ai tassi d’interesse da parte della Fed stanno sostenendo l’attività edilizia, ma al momento i costi di indebitamento rimangono elevati. Gli analisti presumono che la Fed si fermerà prima di tagliare nuovamente i tassi d’interesse a giugno e settembre.

Residenziale in ripresa e ingegneria civile solida

Dopo una contrazione dello 0,4% nel 2025, la produzione residenziale dovrebbe riprendersi del 2,5% nel 2026, dal momento che il calo dei tassi ipotecari sta guidando un graduale disgelo. Si prevede che l’edilizia non residenziale calerà del 2,2% dopo una crescita dell’1,1% nel 2025. La politica commerciale statunitense continua a ostacolare e ritardare gli investimenti delle imprese in nuove fabbriche o edifici per uffici. Le performance dell’ingegneria civile rimangono solide, con una crescita prevista del 5,4% nel 2026 dopo un aumento del 6,1% lo scorso anno. Il comparto beneficia di investimenti infrastrutturali continui e di grandi megaprogetti, in particolare centri dati tecnologici, per finanziare la crescita della domanda di IA. 

Per il momento, l’industria delle costruzioni statunitense nel suo complesso resiste, nonostante la pressione sui margini di profitto dovuta all’elevato interesse, costi di materiali e manodopera. Atradius non prevede alcun deterioramento del rischio creditizio nei prossimi sei mesi.

Estremo Oriente: la Cina guida la ripresa edilizia

In Estremo Oriente, dopo una contrazione dello 0,9% nel 2025, quest’anno la produzione edilizia cinese si riprenderà del 2%. Dal momento che risorse fiscali significative saranno destinate al settore immobiliare, l’edilizia residenziale dovrebbe riprendersi del 2,5%. Il governo ha previsto tagli ai tassi ipotecari, allentato le restrizioni sull’acquisto di case e finanziato il sostegno a progetti immobiliari mirati, come ad es. alloggi sociali. Lo stimolo fiscale mira a riequilibrare l’economia verso una manifattura avanzata e ad alta tecnologia. Questo sta favorendo l’attività di edilizia non residenziale, che dovrebbe crescere del 3,2%. 

Il rischio di ritardi nei pagamenti e insolvenza nell’edilizia rimane superiore alla media del settore, specialmente per appaltatori privati e sviluppatori immobiliari.

Europa: crescita moderata e costi alti

Nel Vecchio Continente, l’attività edilizia in tutta l’area euro dovrebbe aumentare dell’1,6% nel 2026 dopo essere cresciuta dello 0,6% nel 2025. Si prevede il comparto residenziale crescere dell’1,5%, supportato dai tagli ai tassi d’interesse della Bce dello scorso anno. La produzione di ingegneria civile è prevista per un aumento dell’1,6%. Sia nella Ue che nel Regno Unito i costi materiali rimarranno più alti rispetto al passato e la carenza di manodopera è strutturale. Entrambi i problemi influiscono negativamente sui margini dei costruttori. Il rischio creditizio per le imprese edili rimane elevato nella maggior parte dei mercati europei.

Edilizia Uk: residenziale in crescita, non residenziale sotto pressione

Nello specifico, in Uk la produzione edilizia è prevista in aumento dell’1,5%. I tagli ai tassi d’interesse sono in corso, ma da un livello elevato e richiederanno tempo per arrivare a un miglioramento dell’attività edilizia. La costruzione residenziale è destinata a crescere del 3,5%. Il governo ha annunciato la costruzione di 1,5 milioni di nuove case entro il 2030, ma ci sono seri dubbi degli analisti sul fatto che questo obiettivo sia raggiungibile nelle attuali condizioni di mercato. I recenti aumenti dei contributi alle Assicurazioni Nazionali e del salario dignitoso nazionale pesano sulla redditività delle imprese britanniche e questo influisce sulla loro capacità finanziaria di investimento. Pertanto, si prevede che l’attività di costruzione non residenziale si ridurrà dell’1% nel 2026. 

Nel Regno Unito molti nuovi progetti edilizi continuano a subire ritardi, a causa di contratti precedenti, problemi nella catena di approvvigionamento, inflazione dei prezzi e ritardi nell’approvazione delle domande di pianificazione. Le insolvenze edilizie hanno raggiunto il picco nel 2024, a livelli paragonabili solo alla crisi finanziaria del 2008.

Italia: crescita lenta e rischio creditizio elevato

In Italia, dopo una crescita del 3,3% nel 2025, la crescita della produzione edile dovrebbe scendere all’1,1%. I prezzi alla produzione rimangono elevati, il che influisce sulle attività. La produzione edilizia residenziale rimarrà contenuta, crescendo dell’1,2% quest’anno. Tuttavia, l’aumento degli investimenti in questo segmento indica una certa ripresa, anche se le prestazioni sono rallentate rispetto all’ingegneria civile. 

Il rischio creditizio nel settore è elevato a causa di domanda fluttuante, carenza di liquidità, riluttanza delle banche a concedere prestiti e pagamenti prolungati. Tra il 2023 e il 2025, il tasso di insolvenza tra le imprese edili italiane ha mostrato una tendenza al rialzo. Atradius si aspetta un rischio di insolvenza elevato a causa delle debolezze strutturali e finanziarie.

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