Il gruppo francese del lusso Kering, sotto la guida del nuovo amministratore delegato Luca De Meo, ha siglato un accordo da 4 miliardi di euro per la cessione della sua divisione beauty a L’Oréal, segnando la prima grande operazione del ceo italiano, arrivato da Renault. L’intesa non solo rappresenta un cambio di strategia per Kering – che in passato puntava a far crescere internamente profumi e cosmetica – ma riflette anche la volontà del gruppo di rafforzare la propria presenza nel mercato globale del luxury beauty e al contempo ridurre il proprio indebitamento. La vendita è infatti un passo cruciale per alleggerire il debito netto di Kering, che a fine giugno ammontava a 9,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono 6 miliardi di euro di passività derivanti da leasing a lungo termine, una situazione che aveva destato preoccupazione tra gli investitori. La decisione arriva inoltre in un momento in cui il gruppo deve far fronte a una crescita rallentata di Gucci, il suo marchio più importante, penalizzato da una domanda più debole nel mercato chiave della Cina, evidenziando la necessità di concentrare risorse e strategie sul core business della moda.
Da giugno, dall’annuncio dell’arrivo di De Meo, il titolo Kering ha guadagnato oltre il 60% alla Borsa di Parigi.
Kering cede la divisione beauty a L’Oréal: i termini dell’intesa
L’accordo prevede la cessione della divisione Kering Beauté, comprensiva della storica Maison Creed, con un valore totale di 4 miliardi di euro, pagabili in contanti al momento del closing, previsto nella prima metà del 2026. In aggiunta, L’Oréal corrisponderà a Kering royalties per l’utilizzo dei marchi in licenza, assicurando un flusso continuativo di ricavi anche dopo la cessione. Fondata nel 1760, Creed è una delle principali case di profumeria di alta gamma, rinomata per la maestria artigianale e l’uso di ingredienti naturali rari. Integrata nella divisione L’Oréal Luxe, la maison potrà rafforzare la propria espansione internazionale, rivolgendosi a un pubblico globale sia femminile sia maschile.
L’intesa comprende anche la concessione a L’Oréal di licenze esclusive di 50 anni per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione di fragranze e prodotti beauty a marchio Gucci, a partire dalla scadenza dell’attuale contratto con Coty, nel pieno rispetto delle obbligazioni contrattuali di Kering. Licenze analoghe saranno concesse anche per Bottega Veneta e Balenciaga, attive dalla chiusura dell’operazione.
Per garantire il massimo allineamento strategico, sarà istituito un comitato congiunto incaricato di monitorare i progressi della partnership e di massimizzare le sinergie tra i marchi dei due gruppi.
I commenti
“Questa alleanza strategica – ha commentato de Meo – rappresenta un passo decisivo per Kering. Unendo le forze con il leader globale del beauty, potremo accelerare lo sviluppo delle linee fragranze e cosmetica delle nostre maison principali, consentendo loro di acquisire una scala adeguata e di sprigionare tutto il loro potenziale, come già avvenuto per Yves Saint Laurent Beauté sotto la guida di L’Oréal. Insieme esploreremo nuove frontiere del benessere, combinando l’expertise unica di L’Oréal con la nostra capacità di generare desiderabilità nel lusso. Questa partnership ci permette di concentrarci su ciò che ci distingue davvero: la forza creativa e l’attrattività delle nostre maison”.
“Sono entusiasta di avviare questa alleanza strategica di lungo termine con uno dei gruppi del lusso più prestigiosi, creativi e visionari al mondo. Questo accordo consolida ulteriormente la nostra posizione di leader mondiale nel settore del beauty di lusso e ci consente di esplorare nuove opportunità nel campo del benessere. L’integrazione di brand straordinari come Creed, Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga rafforza il nostro portafoglio e amplia significativamente la nostra presenza in segmenti dinamici e ad alto potenziale del beauty di lusso”, ha sottolineato Nicolas Hieronimus, ceo del Gruppo L’Oréal.