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Cena dei Mille a Parma: Gennaro Esposito chef guest dell’edizione 2026 con la sua ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’

Il format sarà quello ormai consolidato: la tavolata di circa 400 metri che si snoderà nel centro storico di Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, con 1.000 ospiti chiamati a degustare le eccellenze del territorio. Durante la serata non mancheranno tutti i prodotti delle 6 filiere che compongono la Parma Food Valley: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti) che hanno raggiunto nel 2025 un fatturato al consumo complessivo di 12,5 miliardi di euro

Cena dei Mille a Parma: Gennaro Esposito chef guest dell’edizione 2026 con la sua  ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’

Sarà il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito chef patron de La Torre del Saracino di Vico Equense, uno dei ristoranti più rappresentativi della gastronomia italiana contemporanea il guest chef della settima edizione della Cena dei Mille di Parma. Esposito proporrà per la manifestazione parmense il piatto iconico della sua cucina: ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’. Il format sarà quello ormai consolidato: la tavolata di circa 400 metri si snoderà sotto il cielo stellato di Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, con 1.000 ospiti chiamati a degustare le eccellenze del territorio nel cuore del centro storico cittadino. Esposito entra così nell’albo d’oro di un evento che dal 2018 ha ospitato alcune delle firme più importanti della cucina italiana e internazionale: Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea ed Enrico Crippa (edizione 2022 post Covid), Enrico Bartolini e Riccardo Monco nel 2023, Davide Oldani con Iginio Massari nel 2024 e l’ultima edizione firmata da Giancarlo Perbellini.

Durante la serata non mancheranno naturalmente tutti i prodotti delle 6 filiere che compongono la Parma Food Valley: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti). Aziende e consorzi che sono peraltro in costante crescita: le 6 filiere hanno infatti raggiunto nel 2025 un fatturato al consumo complessivo di 12,5 miliardi di euro, +8,7% rispetto agli 11,5 miliardi del 2024 e +33% rispetto ai 9,4 miliardi registrati nel periodo pre-pandemia. Nel dettaglio, la filiera della pasta guidata da Barilla vale 4,88 miliardi di euro, quella del Parmigiano Reggiano 3,96 miliardi, il Prosciutto di Parma 1,6 miliardi e il comparto latte rappresentato da Parmalat 1,05 miliardi di euro. Per quanto riguarda il pomodoro, Mutti e Rodolfi raggiungono complessivamente 912 milioni di euro, mentre la filiera delle alici, composta da Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti, genera un fatturato al consumo di circa 150 milioni di euro. Un patrimonio produttivo che continua ad avere una forte vocazione internazionale, con una quota export che supera il 45% del totale.

Durante la Cena dei Mille saranno presenti tutte le eccellenze del territorio, attraverso le rivisitazioni degli chef che realizzeranno un menu ad hoc per l’occasione. Come da tradizione si partirà con l’area aperitivo, dove i grandi protagonisti saranno i prodotti delle sei filiere della Parma Food Valley. A questi si affiancheranno i Consorzi di Tutela della Coppa di Parma, del Salame Felino, del Fungo di Borgotaro e un’altra Dop come il Culatello di Zibello oltre ai Vini dei Colli di Parma che realizzerà un bottiglia dedicata e l’immancabile presenza di Coppini Arte Olearia. La cena si svilupperà poi attraverso un menu di quattro portate. L’antipasto sarà realizzato da Parma Quality Restaurants, il primo piatto come detto sarà di Gennaro Esposito per poi passare al secondo all’associazione ChefToChef Emilia Romagna e il dessert di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Per l’edizione 2026, Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy ha inoltre siglato una partnership con il Consorzio del Franciacorta, che accompagnerà tutte le portate della cena con i propri vini, mentre lato beverage è stata rinnovata la partnership con Acqua Panna e San Pellegrino. Non mancheranno inoltre alcuni partner storici dell’evento, a partire da Bormioli Luigi, che realizzerà ancora una volta un piatto dedicato alla Cena dei Mille, e Coccinelle a firmare i braccialetti della serata. La vendita dei biglietti è prevista per mercoledì 8 luglio alle 10 su Vivaticket con un costo i 150 euro a persona oltre i diritti di prevendita, con una parte del ricavato che sarà destinato ad attività di beneficenza; nella passata edizione sono stati devoluti 20mila euro a Emporio Market Solidale Parma, realtà che sostiene circa 1.900 nuclei famigliari per oltre 6.000 persone. La cifra è stata utilizzata per anticipare l’acquisto di un mezzo elettrico, destinato a servire prodotti a oltre 200 famiglie in città che non riescono a passare direttamente all’Emporio. Mentre il ricavato della Cena dei Mille 2026 servirà per coprire interamente l’importo.

«Parma – afferma Gennaro Esposito – è una città che ho imparato a conoscere nel tempo, attraverso i suoi prodotti, i suoi sapori e le persone che la rendono così speciale. Il mio rapporto con questo territorio è nato proprio dalla gastronomia: un percorso fatto di incontri, di scoperte e di amicizie preziose, come quella con Massimo Spigaroli, che da molti anni rappresenta per me un punto di riferimento. Attraverso lui ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario, capace di custodire eccellenze uniche, ma anche una cultura dell’accoglienza e del lavoro che ne definisce l’identità più autentica. Parma è una città ricca di storia, fascino e visione, dove la grande tradizione gastronomica convive con una ristorazione di qualità e con un tessuto imprenditoriale illuminato. Per questo sono particolarmente felice di partecipare a un evento che celebra la convivialità come valore universale, trasformando la città in una grande tavola condivisa e offrendo a noi chef l’opportunità di raccontare, attraverso la cucina, il nostro percorso, le nostre radici e la nostra idea di ospitalità».

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