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Snam: ok all’aumento da 505 mln per acquistare la quota di Cdp in Tag

L’ad Malacarne: “Avere la possibilità di valorizzare questo asset consentirà di avere un’importazione massima in Italia e di migliorare in futuro il collegamento con i Paesi europei dell’est”

Snam: ok all’aumento da 505 mln per acquistare la quota di Cdp in Tag

Snam approva l’aumento di capitale da 505 milioni che servirà a rilevare la partecipazione della Cdp Gas nell’austriaca Tag. Il via libera è arrivato questa mattina dall’assemblea degli azionisti. L’operazione prevede l’esclusione del diritto di opzione, che sarà riservato alla Cassa, la quale cederà in cambio la sua partecipazione nella società titolare dei diritti di trasporto relativi al tratto austriaco del gasdotto che collega Russia e Italia.

“Si tratta di un’acquisizione importante e in linea coi nostri piani strategici – ha commentato Carlo Malacarne, amministratore delegato di Snam –. Non solo perché il metanodotto è la principale fonte di importazione d’Europa, ma perché è strategico anche a livello europeo, collega i Paesi dell’est vicino a noi. Avere la possibilità di valorizzare questo asset consentirà di avere un’importazione massima in Italia e di migliorare in futuro il collegamento con i Paesi europei dell’est”, nell’ottica della bi-direzionalità dei flussi. 

A fine mattinata il titolo in Borsa di Snam è in rialzo dell’1,18%, a 4,126 euro.

Quanto al Tap, “compito del Governo è accelerare al massimo le discussioni che ci sono ancora in Puglia sugli aspetti autorizzativi” perché il gasdotto Tap è un progetto è “importante e strategico – ha aggiunto Malacarne –. C’è una discussione molto pesante coi gruppi locali sull’approdo, se a nord o sud della Puglia. L’approccio del governo e del ministero dello Sviluppo economico è cercare un accordo su dove approdare e poi le conferenze di servizi decideranno”. 

Malacarne ha auspicato comunque che si arrivi a un accordo a livello locale “prima di andare tout court dal Governo”, anche se i tempi stringono. “Nel 2016 al massimo bisogna incominciare lavori – ha concluso – questo vuol dire che entro metà del 2015 ci devono essere le autorizzazioni, il 2015 è un anno di snodo per tutte le autorizzazioni. I prossimi mesi sono decisivi perché poi devono partire i lavori”.

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