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Warner Bros apre a Paramount: sette giorni per l’offerta finale, ma resta fedele a Netflix. Titoli in rialzo

Warner Bors concede a Paramount una settimana per presentare un’offerta migliorata, confermando però la preferenza per Netflix. La decisione finale spetterà agli azionisti il 20 marzo

Warner Bros apre a Paramount: sette giorni per l’offerta finale, ma resta fedele a Netflix. Titoli in rialzo

Nuovo capitolo nella battaglia per il controllo di Warner Bros. Discovery (Wbd): la major ha aperto una finestra di sette giorni, fino al 23 febbraio 2026, per consentire a Paramount Skydance (Psky) di presentare un’offerta definitiva migliorata. La mossa è stata possibile grazie a una deroga concessa da Netflix, con cui Wbd ha già firmato un accordo di fusione che resta formalmente raccomandato dal consiglio e sarà sottoposto al voto degli azionisti il prossimo 20 marzo.

Secondo fonti vicine alla società, riprese dal Wall Street Journal, restano dubbi sulla capacità di Paramount di presentare un’offerta realmente superiore, anche a causa dell’elevato indebitamento necessario e delle clausole restrittive incluse nella proposta. Intanto, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta esaminando sia l’accordo con Netflix sia la proposta di Paramount nell’ambito delle verifiche antitrust.

Nel premarket Usa, le azioni di Paramount guadagnano quasi il 4%, Wbd avanza di oltre il 2%, mentre Netflix registra un aumento più contenuto dello 0,78%.

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Perché Warner Bros apre a Paramount

Non si tratta solo di dare a Paramount la possibilità di aumentare il prezzo: l’obiettivo principale di Warner è chiarire le questioni sollevate dagli azionisti e discutere le carenze ancora irrisolte nella proposta di Psky. Per questo motivo, il board ha inviato una lettera ufficiale a Paramount, con le bozze complete degli accordi di transazione e le questioni chiave da confermare, richiedendo una proposta concreta e vincolante.

Un rappresentante senior di Psky ha comunicato informalmente la disponibilità a pagare 31 dollari per azione, ma Wbd precisa che questa cifra non rappresenta la “migliore e definitiva” proposta. In altre parole, la battaglia non è solo sui numeri, ma anche sulla solidità e certezza dell’offerta.

Il ceo di Warner Bros, David Zaslav, ha commentato: “Durante l’intero processo, il nostro unico obiettivo è stato massimizzare il valore e la certezza per gli azionisti di Wbd. In ogni fase, abbiamo fornito a Paramount indicazioni chiare sulle carenze delle loro offerte e sulle opportunità per risolverle. Stiamo collaborando con Psky per valutare se sia in grado di presentare una proposta concreta e vincolante che offra maggiore valore e certezza.”

La posizione del board di Wbd: Netflix resta la priorità

Nonostante l’apertura al dialogo, Wbd ribadisce che la fusione con Netflix resta la strada preferita. L’accordo prevede l’integrazione degli studios e dello streaming Warner nella piattaforma, con lo spin-off delle attività televisive lineari in una nuova società quotata. Con un prezzo di 27,75 dollari per azione interamente in contanti, l’offerta Netflix garantisce agli azionisti un elevato livello di certezza, su più fronti.

Netflix, pur concedendo la deroga a Warner Bros, ha colto l’occasione per un affondo diretto: le iniziative di Paramount sono state definite “buffonate”, con accuse di aver fuorviato gli azionisti sui rischi regolatori e sulla solidità della propria proposta. La piattaforma ribadisce che il suo accordo resta “l’unico percorso certo” per massimizzare il valore per gli azionisti e ottenere rapidamente le approvazioni antitrust globali.

Nei prossimi giorni, Paramount avrà quindi l’occasione decisiva per presentare un’offerta finale migliorata. Ma Wbd avverte: l’apertura ai colloqui non cambia la posizione del consiglio, che continua a raccomandare la fusione con Netflix, la quale potrà pareggiare o migliorare qualsiasi proposta venga avanzata. La parola finale spetterà agli azionisti, con il loro voto a marzo.

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