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“War Horse” – di Steven Spielberg

L’ANGOLO del CINEMA – Il regista di Jurassick Park torna sul grande schermo con un film drammatico sulla prima guerra mondiale in cui mostra come l’amicizia riesca ad andare oltre gli orrori della battaglia – Dura 2h26’ – Budget di produzione: 66 milioni di dollari – Incasso: 126 milioni, nel mondo.

“War Horse” – di Steven Spielberg

Torna a casa, Joey. Il cavallo domato nel Devon (Inghilterra) va alla guerra, galoppa indomabile tra le opposte trincee sul fronte occidentale. Sentirà più il richiamo del suo giovane addestratore? Spielberg – il fanciullino che è dentro lui – è rapito dalla storia narrata dal romanzo per ragazzi di Michael Morpurgo (in Italia edito da Rizzoli) e poi adattata a spettacolo teatrale, nonché a sceneggiato radiofonico. In ultimo, il regista ne riproduce una versione cinematografica.

È storia nella storia di un secolo fa. Il contadino reduce che beve per dimenticare, compatito dalla moglie, sembra avere puntato sul cavallo da tiro sbagliato. Eppure suo figlio accetta la scommessa, sussurra allo splendido esemplare le parole giuste e attacca l’aratro. Di lì a poco i Narracott e il resto del mondo raccoglieranno tempesta. Il film è storia di un incontro d’anime, di un incrocio tra uomini e animali e ancora di uno scontro tra uomini. Qui finisce un’avventura per pascoli – minuscolo – e campi di battaglia, rievocata trasmettendo pochi brividi, molte più lacrime, nessun tripudio. Per contro, il romanzo fa miracoli; miracoloso e povero anche il cavallo, il miglior amico del soldato alla ricerca dell’umanità perduta. Per una volta Spielberg non cavalca il fantastico. E Joey al galoppo è il meglio, viene da dire agli eserciti schierati: ritiratevi, ché non riusciamo a vederlo crine al vento.



“War Horse” di Steven Spielberg. Con Jeremy Irvine e Peter Mullan. Dura 2h26’. Distribuito da Walt Disney. Budget di produzione: 66 milioni di dollari. Incasso: 126 milioni, nel mondo.

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