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Usa-Cina, accordo su terre rare, soia e TikTok. Bessent annuncia l’intesa prima del vertice Trump-Xi

Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent annuncia un’intesa con la Cina su terre rare, soia e TikTok. L’accordo prepara il terreno al vertice tra Trump e Xi Jinping in Corea del Sud. Ecco cosa prevede l’intesa

Usa-Cina, accordo su terre rare, soia e TikTok. Bessent annuncia l’intesa prima del vertice Trump-Xi

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina rallenta la corsa. A pochi giorni dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, in programma giovedì in Corea del Sud, arriva da Kuala Lumpur un segnale distensivo: il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha annunciato un accordo preliminare con Pechino su terre rare, soia e sul futuro di TikTok. L’intesa, maturata dopo due giorni di negoziati in Malesia durante il viaggio di Trump in Asia, scongiura – almeno per ora – l’aumento dei dazi al 100% minacciato da Washington. “Credo che siamo riusciti a evitarlo”, ha dichiarato Bessent ad ABC News.

Secondo il Tesoro, la Cina rinvierà di un anno l’imposizione di controlli sulle esportazioni di terre rare, materiali strategici per le industrie tecnologiche e militari, e riprenderà gli acquisti di soia americana, sospesi da mesi. In cambio, gli Stati Uniti sospendono l’inasprimento tariffario previsto dal 10 novembre.

Pechino concede tempo, Washington congela i dazi

Le terre rare restano l’arma più potente dell’arsenale economico cinese. Pechino controlla oltre il 70% della produzione mondiale e aveva minacciato di limitare le esportazioni, colpendo direttamente la catena tecnologica statunitense, dai chip alle auto elettriche. La decisione di “rinviare la stretta di un anno e riesaminarla nel frattempo”, come spiegato da Bessent, è una mossa che disinnesca momentaneamente una bomba a orologeria.

“Descriverei la discussione come costruttiva, ricca e approfondita”, ha dichiarato lo stesso Bessent a Kuala Lumpur. Il viceministro cinese Li Chenggang ha parlato di “consenso preliminare”. La trattativa proseguirà al vertice Apec di Gyeongju, in Corea del Sud.

La soia come moneta di pace

Tra i punti dell’accordo anche quello riguardante la soia. Dopo mesi di tensioni e sospensioni, Pechino tornerà ad acquistare grandi quantità di soia americana, riattivando un flusso commerciale vitale per gli Stati Uniti e in particolare per gli Stati agricoli del Midwest, la cosiddetta farm belt.

La Cina è storicamente il principale importatore di soia americana, destinata soprattutto all’alimentazione animale e all’industria alimentare. Il blocco delle importazioni deciso da Pechino dopo il riaccendersi della guerra dei dazi aveva colpito duramente il comparto agricolo Usa, già alle prese con cali di produzione e margini ridotti. “Pechino ha accettato acquisti agricoli sostanziali”, ha confermato Bessent, citando il vicepremier cinese He Lifeng. L’accordo rappresenta un successo politico per Trump, che punta a riavvicinarsi al suo tradizionale elettorato rurale in vista delle elezioni di mid-term del 2026.

Ma non è solo una mossa simbolica. La ripresa dell’export di soia americana potrebbe anche riequilibrare la bilancia commerciale con la Cina, da anni in deficit strutturale a sfavore degli Stati Uniti. Inoltre, consente a Pechino di stabilizzare i prezzi interni dei mangimi e contenere l’inflazione alimentare, aumentata dopo le restrizioni alle importazioni.

La soia torna così a essere la valuta di scambio della distensione, una commodity agricola che, come già accadde nella “fase uno” dell’accordo firmato nel 2020, diventa leva di equilibrio tra le due superpotenze.

Raggiunto accordo su TikTok

A margine dei negoziati, è arrivata anche la conferma della tanto attesa intesa su TikTok. “Abbiamo raggiunto un accordo finale”, ha dichiarato Bessent alla CBS. L’intesa, discussa già a Madrid a settembre, prevede che ByteDance mantenga meno del 20% delle azioni della piattaforma negli Stati Uniti, mentre una nuova joint venture di investitori americani controllerà le operazioni sul territorio nazionale.

L’accordo, che dovrebbe essere firmato durante il vertice Ape, chiude una lunga crisi nata nel 2023 con la legge firmata da Joe Biden che imponeva a ByteDance di vendere TikTok o di abbandonare il mercato americano. Da allora, la trattativa ha attraversato mesi di tensioni, culminati nel vertice di Madrid a settembre, dove era stato definito un “accordo quadro” ora trasformato in realtà.

Un compromesso che consente di chiudere un dossier esplosivo, in sospeso da anni e segnato dalle accuse di spionaggio digitale e rischi per la sicurezza nazionale.

Il viaggio di Trump in Asia

Archiviata la tappa malese, Donald Trump si prepara a volare domani in Giappone per incontrare la premier Sanae Takaichi, la nuova “Lady di ferro” del Pacifico. Dopo aver presieduto a Kuala Lumpur la firma del cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia e siglato nuovi accordi economici con la Malesia, il presidente americano punta ora a rinsaldare l’asse con Tokyo.

Sul tavolo ci sarà il maxi-piano da 550 miliardi di dollari di investimenti giapponesi negli Stati Uniti, che la Casa Bianca intende rinegoziare per trasformarlo in capitali reali e non solo prestiti. Trump discuterà anche di dazi e difesa, nel quadro della strategia di contenimento della Cina che vede il Giappone come perno regionale.

Giovedì Trump chiuderà il suo tour asiatico con il faccia a faccia con Xi Jinping al vertice APEC, un incontro destinato a segnare una possibile svolta nei rapporti tra le due superpotenze, con uno sguardo anche alla guerra tra Russia e Ucraina, dove il presidente americano punta su Xi come potenziale mediatore. L’obiettivo immediato resta quello di trasformare la tregua commerciale in un accordo politico stabile, ma le incognite non mancano. La tregua scadrà il 10 novembre e il nuovo equilibrio tra Washington e Pechino appare ancora fragile.

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