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Russia-Ucraina, guerra senza tregua: nuovi raid su Kiev. Trump in Asia: “Nessun incontro con Putin senza accordo”

Nuovo attacco russo su Kiev: tre morti e 29 feriti, tra cui sei bambini. Mosca rivendica l’accerchiamento di 5mila soldati ucraini a Kupyansk e testa il missile nucleare Burevestnik. Dall’Asia, Trump chiede a Xi Jinping di mediare con Putin: “Solo un accordo può fermare la guerra”

Russia-Ucraina, guerra senza tregua: nuovi raid su Kiev. Trump in Asia: “Nessun incontro con Putin senza accordo”

Mentre i fragili spiragli di pace si affievoliscono dopo il vertice fallito tra Vladimir Putin e Donald Trump, l’Ucraina continua a bruciare. Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, un nuovo attacco russo ha colpito Kiev: tre morti e 29 feriti, tra cui sei bambini, il più piccolo di appena quattro anni. I detriti di un drone Shahed russo sono precipitati nel distretto della Desna, incendiando un edificio residenziale. “Le fiamme si sono propagate fino ai piani superiori”, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko, confermando che sette feriti – tra cui due minori – sono ricoverati in ospedale.

“Ogni attacco della Russia è un tentativo di distruggere la vita quotidiana“, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricordando che in una sola settimana Mosca ha usato quasi 1.200 droni e oltre 1.300 bombe aeree guidate contro obiettivi civili. Kiev accusa il Cremlino di voler “provocare una catastrofe umanitaria”, mentre in Occidente si riaccende il dibattito sull’uso dei beni russi congelati per sostenere la difesa ucraina.

Kupyansk assediata: Mosca rivendica 5mila soldati ucraini circondati

Il Cremlino parla di “avanzata decisiva” nel nord-est del Paese. Secondo il capo di Stato maggiore russo Valerij Gerasimov, le truppe di Mosca avrebbero “completamente circondato” la città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, bloccando i passaggi militari ucraini sul fiume Oskol. Il portavoce Dmitri Peskov ha precisato che “fino a 5.000 soldati ucraini” sarebbero accerchiati nell’area e altri 5.500 nella zona di Pokrovsk, nel Donetsk. Putin, in visita a un comando militare dell’”operazione speciale”, ha ordinato di “garantire la resa delle truppe ucraine e ridurre al minimo le perdite di vite umane”.

Intanto Mosca ha confermato di aver testato con successo il nuovo missile balistico intercontinentale Burevestnik, a propulsione nucleare. Secondo Gerasimov, il vettore avrebbe coperto 14mila chilometri in 15 ore. Putin lo ha definito “un’arma senza eguali al mondo”.

Trump in Asia: “Nessun incontro con Putin senza accordo”. Xi come mediatore

Dall’altra parte del mondo, Donald Trump cerca in Asia una via d’uscita diplomatica al conflitto. “Non vedrò Putin se non c’è la certezza di un accordo di pace“, ha dichiarato il presidente americano dall’Air Force One, diretto verso la Malaysia.

Nel suo tour asiatico – che prevede incontri con Xi Jinping e altri leader regionali – Trump punta su una mediazione cinese, “spero che Pechino ci aiuti con Mosca“, ha detto, sottolineando come la Cina stia riducendo “in modo significativo” gli acquisti di petrolio russo dopo le sanzioni americane contro Lukoil e Rosneft. Il vertice con Xi, previsto giovedì a Busan, Corea del Sud, oltre a smorzare la guerra commerciale tra Washington e Pechino potrebbe diventare così ulteriormente crocevia decisivo.

Dmitriev: “Soluzione è vicina” ma Mosca non arretra

A Washington, nel frattempo, si muove l’inviato dello zar. Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha incontrato l’imprenditore americano Steve Witkoff, parlando di “una soluzione vicina” e lasciando intendere che un nuovo incontro tra Putin e Trump “potrebbe avvenire più avanti”.

“Crediamo che gli sforzi del presidente Trump avranno successo”, ha detto Dmitriev, ribadendo però che “un cessate il fuoco sarebbe solo temporaneo”. La Russia, ha aggiunto, “vuole una soluzione definitiva”, negando di colpire civili: “Mosca colpisce solo target militari, non asili. Ogni morto è una tragedia e per questo vogliamo che la guerra finisca presto”.

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