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Tim corre in Borsa con il risiko delle telco: Altice respinge l’offerta di Bouygues, Free-Iliad e Orange

Il gruppo delle tlc francese Altice ha “immediatamente respinto” l’offerta dei concorrenti Bouygues, Iliad e Orange per spartirsi Sfr. Lo ha scritto il ceo di Altice France, Arthur Dreyfuss, ai dipendenti

Tim corre in Borsa con il risiko delle telco: Altice respinge l’offerta di Bouygues, Free-Iliad e Orange

Tim corre a Piazza Affari con il risiko delle telecomunicazioni europee. Ieri, martedì 14 ottobre Bouygues Telecom, Iliad e Orange hanno presentato un’offerta di acquisto non vincolante da 17 miliardi per acquisire e smembrare le principali attività francesi di Altice (la holding che controlla Sfr). L’obiettivo? Ridurre da quattro a tre gli operatori infrastrutturati nel Paese, spingendo verso un atteso consolidamento del mercato. Ma a freddare gli entusiasmi è il ceo di Altice France, Arthur Dreyfuss, che in un messaggio ai dipendenti ha “immediatamente respinto” l’offerta dei concorrenti.

L’offerta, però, ha messo le ali al settore europeo: Bouygues Telecom (+7,25%), Orange (+2,91%), Altice France (+3,6%). A Piazza Affari corre Tim (+2,48%), sostenuta dalle scommesse del mercato su nuove operazioni di consolidamento nel settore anche in Italia, dove da tempo si parla di possibili operazioni di integrazione tra operatori.

Altice assediata dai debiti

Il gruppo Altice, fondato da Drahi, è da tempo in difficoltà per l’elevato livello di indebitamento e le sfide nel rifinanziamento. Solo due settimane fa ha chiuso la ristrutturazione del debito, aprendo ufficialmente la porta alla cessione degli asset. Bouygues, Iliad e Orange hanno colto l’attimo: davanti a loro, un colosso da “spezzettare”, l’occasione di rafforzarsi senza scatenare una guerra di tariffe, e la possibilità di riportare sotto controllo nazionale infrastrutture strategiche. Un’operazione ambiziosa che dovrà superare lo scoglio delle autorità regolatorie europee e un contesto francese incerto.

I dettagli dell’offerta

L’offerta non è vincolante, ma punta a iniziare le trattative. Il piatto forte sono le attività core di Altice France, escludendo però asset come Intelcia, UltraEdge, Xp Fibre e le attività nei territori d’Oltremare. In breve, tutto ciò che non è core business rimane fuori. L’operazione valuta le attività interessate circa 17 miliardi di euro, ma l’intero perimetro francese di Altice supera i 21 miliardi.

Secondo quanto comunicato dalle tre società, la divisione del bottino è già decisa: Bouygues e Free si spartirebbero il business B2B, mentre i servizi per i clienti privati verrebbero condivisi tra i tre player. Le infrastrutture e le frequenze? Divise in tre, tranne la rete mobile Sfr nelle aree rurali, destinata a Bouygues. I numeri della cordata: Bouygues Telecom: 43% a Bouygues, 30% a Iliad, 27% a Orange. Prima di qualsiasi firma, serviranno due diligence, consultazioni sindacali e l’ok delle autorità regolatorie.

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