I consumi elettrici italiani tornano a salire. Secondo i dati diffusi da Terna, nel mese di settembre 2025 il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato pari a 26 miliardi di kWh, in aumento dell’1,2% rispetto allo stesso mese del 2024. Un risultato ottenuto con un giorno lavorativo in più e temperature sostanzialmente stabili, che porta la crescita, depurata da questi effetti, a +0,4%. La domanda elettrica è risultata in aumento su tutto il territorio: +1,2% al Nord, +1,3% al Centro e +1,1% al Sud e nelle Isole. Nel complesso dei primi nove mesi dell’anno, il fabbisogno resta in lieve calo: -1,2% rispetto al 2024 (-0,7% il dato corretto per calendario e clima).

Rinnovabili in ascesa: boom del fotovoltaico (+30,7%)
Sul fronte della produzione, la copertura della domanda nazionale da fonti rinnovabili sale al 40,9%, contro il 39,4% di un anno fa. Brillante la performance del fotovoltaico, che mette a segno un aumento record del 30,7%, grazie sia all’espansione della capacità installata (+556 GWh) sia al maggior irraggiamento solare (+426 GWh). In crescita anche la geotermia (+1,2%), mentre risultano in calo idroelettrico (-4,1%), termico (-2,6%) ed eolico (-23,4%).
Nel complesso, la produzione nazionale netta ha raggiunto 22,5 miliardi di kWh, coprendo l’85,3% della domanda interna, mentre il saldo con l’estero si è attestato a 3,8 TWh (+5,7% su base annua).
Accumuli da record: +49% in un anno
La transizione energetica corre anche grazie all’espansione dei sistemi di accumulo. Al 30 settembre 2025, in Italia si registrano 17.417 MWh di capacità di storage, in aumento del 49,3% rispetto all’anno precedente. Il totale corrisponde a 7.069 MW di potenza nominale, distribuiti su circa 849.000 impianti. I grandi accumuli elettrochimici hanno prodotto 176 GWh nel solo mese di settembre, confermando il loro ruolo crescente per la stabilità del sistema elettrico.
Dall’inizio dell’anno la capacità degli impianti utility scale è aumentata di 2.794 MWh (pari a 709 MW), mentre la capacità rinnovabile complessiva in esercizio ha guadagnato 4.476 MW, di cui oltre 4.000 MW fotovoltaici.
Negli ultimi dodici mesi la potenza installata di fotovoltaico ed eolico ha raggiunto 54.542 MW, con un incremento del 13,7%: un segnale chiaro della spinta verso un sistema elettrico sempre più verde e tecnologicamente avanzato.
Industria energivora in ripresa: +2,9% nei consumi
Segnali di rilancio arrivano anche dal comparto industriale. L’Indice Imcei, che misura i consumi elettrici delle imprese ad alta intensità energetica, segna a settembre una crescita del 2,9% su base annua (+2,6% corretto per calendario).
Tra i settori più dinamici spiccano siderurgia, cemento-calce-gesso, meccanica, ceramica e vetro, e alimentare. In flessione invece cartaria, chimica e metalli non ferrosi. In chiave congiunturale, anche la domanda industriale destagionalizzata mostra un segno positivo (+0,8%), in linea con la ripresa della richiesta elettrica complessiva (+2,8%).