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SpaceX-Tesla, ipotesi fusione? Elon Musk darebbe vita ad un colosso tech da 4.000 miliardi di dollari

A Wall Street sta girando la voce di una maxi operazione per costituire una unica grande azienda sotto il controllo di Musk. L’indiscrezione è riportata dal NY Times: le società non commentano ma investitori e analisti ci credono

SpaceX-Tesla, ipotesi fusione? Elon Musk darebbe vita ad un colosso tech da 4.000 miliardi di dollari

Tra i corridoi di Wall Street gira sempre più insistente una voce: Elon Musk potrebbe lanciare una fusione tra Tesla e SpaceX per dare vita ad un super gigante del tech dal valore stimato in 4.000 miliardi di dollari. A dare l’indiscrezione è stato il New York Times, che ha fatto capire che si tratta di qualcosa in più di un semplice gossip: oltre agli “ultrà” di Musk, a paventare la possibilità di una operazione del genere sono anche investitori istituzionali, analisti e persino un alto dirigente di SpaceX, che ha ipotizzato la creazione di una sorta di “Elon Spa” sui social e in recenti interviste.

Insomma dopo aver lanciato la più grande Ipo di tutti i tempi con SpaceX, Elon Musk potrebbe ancora riservare sorprese e raddoppiare la posta, mettendo insieme l’azienda appena quotata sul Nasdaq e quella storica, Tesla, legata principalmente al business delle automobili elettriche. La fusione darebbe vita ad un gigante con focus però su Intelligenza artificiale, connessione ultraveloce via satellite (Starlink), robotica umanoide e data center, più che sui razzi o le e-car.

La fusione darebbe vita ad un colosso tech da 4.000 miliardi di dollari

Del resto le due aziende condividono da tempo dirigenti e altre risorse e stanno sviluppando congiuntamente progetti da miliardi di dollari. Poiché Musk controlla SpaceX ed è il maggiore azionista di Tesla, in pratica starebbe concludendo un accordo con sé stesso. Ciò solleverebbe questioni legali e probabilmente darebbe luogo a cause che lo accuserebbero di aver ignorato gli interessi degli altri azionisti. Tuttavia, secondo gli esperti di diritto, nessuna azione legale riuscirebbe probabilmente a fermare Musk: la legislazione societaria del Texas, dove Tesla e SpaceX hanno ora la loro sede legale, rende molto difficile per gli investitori insoddisfatti contestare le decisioni del management.

Secondo gli esperti sarà SpaceX a chiedere a Tesla di scambiare le azioni

Per eventualmente fermare le ambizioni di Elon Musk, gli azionisti dovrebbero unirsi per formare un blocco del 3%, ma anche questo non è una pratica comune. Con l’attuale capitalizzazione di mercato di Tesla pari a 1.500 miliardi di dollari (7.740 miliardi di real), gli investitori dissidenti dovrebbero possedere collettivamente azioni per un valore di 45 miliardi di dollari (232,24 miliardi di real). Al momento dalle due aziende bocche cucite, ma gli esperti citati dal NY Times si aspettano che SpaceX, in quanto azienda con la maggiore valutazione, proponga di scambiare le proprie azioni con quelle di Tesla per costituire la nuova società.

Per approvare la fusione serve il sì dei due terzi degli azionisti di Tesla

Secondo la legge del Texas, due terzi degli azionisti di Tesla dovrebbero approvare la fusione. Musk controlla già circa il 20% dei diritti di voto. Molti degli altri azionisti nutrono una profonda ammirazione per il fondatore e recentemente hanno approvato per lui un pacchetto retributivo che potrebbe arrivare a quasi 1.000 miliardi di dollari, qualora raggiungesse obiettivi particolarmente ambiziosi. Anche il cda di Tesla ha una lunga storia di sostegno alle idee di Musk: Tesla e SpaceX condividono da tempo alcuni membri dei rispettivi consigli di amministrazione, molti dei quali intrattengono rapporti di amicizia o relazioni commerciali di lunga data con Musk.

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