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SpaceX di Elon Musk pronta allo sbarco in Borsa: sarà la più grande Ipo della storia

SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk, si prepara a quotarsi al Nasdaq con quella che si preannuncia come la più grande offerta pubblica iniziale mai realizzata nella storia

SpaceX di Elon Musk pronta allo sbarco in Borsa: sarà la più grande Ipo della storia

Elon Musk colpisce ancora. È l’uomo più ricco del mondo, ha fondato aziende una più disruptive dell’altra, ha portato Donald Trump alla Casa Bianca, vorrebbe portare la civiltà umana a vivere su Marte, e ora si appresta ad un altro evento epocale per l’industria spaziale e per i mercati finanziari globali: SpaceX, la società aerospaziale da lui fondata, si prepara a quotarsi al Nasdaq con quella che si preannuncia come la più grande offerta pubblica iniziale (Ipo) mai realizzata nella storia.

Valutazione record: 1.750 miliardi di dollari. Ecco quali sono le banche partner

La sua valutazione infatti è di1.750 miliardi di dollari, 1,75 trilioni se preferite, e secondo quanto rivelato da CNBC sono oltre una ventina le banche coinvolte nell’operazione: i bookrunner sono le Big Five statunitensi Morgan Stanley, Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup, poi ci sono Allen & Co, Barclays, BTG Pactual do Brasil, Deutsche Bank, Ing Groep, da Holanda, Macquarie, Mizuho, Needham & Co, Raymond James, Royal Bank of Canada, Société Générale, Banco Santander, Stifel, UBS, Wells Fargo, William Blair.

Fondata nel 2002 con l’obiettivo ambizioso di ridurre i costi dell’accesso allo spazio e rendere possibile la colonizzazione di Marte, SpaceX è cresciuta fino a diventare un attore dominante nel settore dei lanci spaziali. Il successo dei razzi riutilizzabili Falcon 9, le missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale e lo sviluppo del sistema Starship hanno trasformato un progetto visionario in una realtà industriale capace di ridefinire gli equilibri globali.

La quotazione in Borsa è un cambio di paradigma per SpaceX

La decisione di aprire il capitale al pubblico rappresenta un cambio di paradigma. Fino a oggi, SpaceX ha mantenuto una struttura privata, sostenuta da investitori selezionati e da continui round di finanziamento. La quotazione al Nasdaq non solo offrirà agli investitori retail la possibilità di partecipare alla crescita dell’azienda, ma garantirà anche nuove risorse per finanziare progetti ad altissima intensità di capitale, come la rete satellitare Starlink e appunto le future missioni interplanetarie.

Gli analisti sottolineano infatti come SpaceX non sia più soltanto una società di lanci, ma un ecosistema integrato che spazia dalle telecomunicazioni globali ai servizi di difesa, fino alla logistica spaziale. Starlink, in particolare, ha già dimostrato il suo potenziale, fornendo connessione internet ad alta velocità in aree remote e generando flussi di cassa sempre più consistenti.

Permangono le incognite, ma le aspettative sono altissime

Non mancano tuttavia le incognite. L’ingresso in Borsa comporta obblighi di trasparenza, pressioni sugli utili trimestrali e una maggiore esposizione alla volatilità dei mercati. Elementi che potrebbero entrare in tensione con la natura di lungo periodo dei progetti di SpaceX, spesso caratterizzati da investimenti ingenti e ritorni diluiti nel tempo. Nonostante queste incognite, l’attesa è altissima: la storica IPO di SpaceX potrebbe catalizzare un’ondata di investimenti nel settore spaziale, accelerando l’ingresso di nuovi attori e favorendo ulteriormente l’innovazione tecnologica.

Per i mercati finanziari è comunque un evento storico, destinato a ridefinire i parametri con cui vengono valutate le aziende ad alto contenuto tecnologico. Se confermata, la quotazione di SpaceX non sarà soltanto un’operazione finanziaria, ma il simbolo di una nuova fase dell’economia globale: quella in cui lo spazio non è più frontiera lontana, ma territorio concreto di sviluppo industriale e opportunità economica.

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