È in corso lo sciopero generale nazionale di oggi, lunedì 18 maggio 2026, proclamato dall’Usb e sostenuto da diverse sigle sindacali. Dalle prime ore della mattinata si registrano forti disagi nei trasporti pubblici, con cancellazioni di treni, metro chiuse e corse ridotte in diverse città italiane.
Lo stop durerà 24 ore e coinvolge sia il settore pubblico che quello privato. A rischio non ci sono soltanto treni, autobus e metropolitane, ma anche scuola, sanità, uffici pubblici e alcuni servizi essenziali. Restano invece regolari i voli, esclusi dalla mobilitazione.
Sciopero treni oggi: coinvolte Trenitalia, Italo e Trenord
Nel settore ferroviario lo sciopero è iniziato alle 21 di ieri sera e proseguirà fino alle 20:59 di oggi. Coinvolto il personale di Trenitalia, Italo, Trenord e del gruppo Fs Italiane, con possibili ritardi e cancellazioni anche prima e dopo la fine ufficiale della protesta. Attive le fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, con l’elenco dei collegamenti assicurati pubblicato sui siti delle compagnie ferroviarie.
A Milano, già dalle 7:30 del mattino, sui tabelloni di Milano Centrale e Porta Garibaldi risultavano cancellati circa quindici treni regionali. Le tratte nazionali appaiono al momento più regolari, ma la situazione resta in continua evoluzione.
Fs ha avvertito che lo sciopero potrebbe provocare modifiche al servizio anche prima della conclusione ufficiale della protesta. Per questo motivo i viaggiatori vengono invitati a controllare in tempo reale la situazione dei collegamenti attraverso l’App Trenitalia, i canali online del gruppo Fs e i monitor presenti nelle stazioni. In diverse città italiane si segnalano già ritardi e cancellazioni di corse regionali, con inevitabili difficoltà per studenti e lavoratori.
Sciopero oggi nelle città: Atm Milano e Atac Roma in difficoltà
Lo sciopero generale del 18 maggio sta causando disagi a macchia di leopardo nelle principali città italiane. A Roma la situazione più critica riguarda la metro C, attualmente chiusa, mentre le linee A e B viaggiano con possibili riduzioni di corse. Bus e tram Atac potrebbero subire rallentamenti e sospensioni per tutta la giornata fuori dalle fasce protette, garantite fino alle 8:29 e poi dalle 17 alle 19:59.
A Milano metro, tram e autobus Atm potrebbero subire variazioni nel corso della giornata. Le fasce garantite restano quelle abituali, dall’inizio del servizio fino alle 8:45 e poi dalle 15 alle 18. A Napoli è stata sospesa la linea 1 della metropolitana, mentre restano regolari la linea 6 e le funicolari. Anche qui il servizio di bus e tram potrebbe essere ridotto al di fuori delle fasce di garanzia.
Disagi previsti anche a Torino, dove i mezzi Gtt circolano soltanto nelle finestre protette previste per il servizio urbano, suburbano ed extraurbano. A Genova il servizio urbano è garantito dalle 6 alle 9 e dalle 17:30 alle 20:30, mentre a Bologna autobus e trasporto pubblico locale sono assicurati soltanto nelle fasce 8:30-10:30 e 19:30-fine servizio.
A Firenze i mezzi pubblici restano garantiti dalle 4:15 alle 8:14 e dalle 12:30 alle 14:29, mentre nelle Marche lo sciopero coinvolge il personale viaggiante dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio, con esclusione dei trasporti dedicati ai disabili e degli scuolabus. A Bari, invece, alcune società di trasporto locale risultano escluse dalla mobilitazione e il servizio potrebbe quindi essere meno penalizzato rispetto ad altre città italiane.
Scuola, sanità, taxi e vigili del fuoco: possibili stop e servizi ridotti
Lo sciopero generale coinvolge anche il comparto scuola. In molti istituti le famiglie sono state avvisate di possibili sospensioni delle lezioni e disservizi nei servizi educativi.
Coinvolta anche la sanità pubblica, con il rischio di rinvii per visite specialistiche, esami di laboratorio e prestazioni non urgenti. Restano comunque garantiti il pronto soccorso, il 118 e i servizi di emergenza.
L’agitazione potrebbe avere ripercussioni anche sui taxi e sui caselli autostradali. Ad aderire alla protesta ci sono inoltre i Vigili del Fuoco, con uno sciopero ridotto di quattro ore dalle 9 alle 13, escluse ovviamente le emergenze.
Perché è stato proclamato lo sciopero del 18 maggio?
Alla base della mobilitazione ci sono motivazioni politiche e sociali. Usb ha spiegato di aver aderito all’appello della “Global Sumud Flotilla”, puntando l’attenzione sulla guerra in Palestina, sull’aumento delle spese militari e sulla necessità di maggiori investimenti in salari, servizi pubblici e diritti sociali.
Il sindacato denuncia inoltre il peggioramento delle condizioni economiche di lavoratori e studenti, l’aumento del costo della vita e la crescente precarietà nel mondo del lavoro e dell’università. Proprio per questo anche Usb Università ha aderito allo sciopero nazionale, contestando il definanziamento dell’istruzione pubblica e l’aumento delle risorse destinate al riarmo.
