La partita per il controllo di easyJet cambia improvvisamente marcia. Quando il mercato attendeva la mossa finale di Castlelake, Apollo Global Management ha spiazzato la concorrenza presentando un’offerta più ricca per rilevare la compagnia aerea britannica.
Il fondo americano mette sul tavolo 7,15 sterline per azione, contro le 6,90 sterline offerte da Castlelake, arrivando a una valutazione complessiva di circa 5,7 miliardi di sterline. Una proposta tutta in contanti che ha subito acceso l’entusiasmo degli investitori: alla Borsa di Londra il titolo easyJet è arrivato a guadagnare oltre il 15%, toccando quota 678,00 pence, alimentato dalla prospettiva di una possibile gara al rialzo tra grandi fondi internazionali.
La mossa su easyJet arriva mentre Apollo sta accelerando la propria offensiva in Europa. Nelle stesse ore il fondo americano ha chiuso anche un investimento da 3 miliardi di euro in Bayer, entrando nella divisione dei contraccettivi a lunga durata. Due operazioni lontane per settore, ma unite dalla stessa strategia: individuare aziende con asset di qualità e trasformarne il potenziale in valore.
Apollo rilancia su easyJet e supera Castlelake
easyJet, quotata alla Borsa di Londra dal 2000, sembrava ormai avviata verso il ritorno a una proprietà privata attraverso un accordo da circa 5,5 miliardi di sterline con Castlelake, fondo statunitense specializzato nel credito privato. La compagnia aveva però respinto quattro precedenti proposte, ritenendole insufficienti rispetto al valore dell’azienda, prima di aprire un confronto per migliorare le condizioni economiche. L’arrivo di Apollo ha cambiato completamente lo scenario, trasformando una trattativa quasi chiusa in una nuova sfida tra investitori.
easyJet ha confermato di aver raggiunto un accordo preliminare sui termini dell’offerta Apollo e il consiglio di amministrazione è orientato a raccomandare agli azionisti la proposta del fondo americano, considerata superiore rispetto all’ultima offerta del fondo di Minneapolis.
“L’offerta in contanti proposta garantisce un risultato migliore per gli azionisti di easyJet, offrendo un valore monetario superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake, pari a 6,90 sterline per azione easyJet”, ha dichiarato la compagnia. Il finanziamento dell’operazione Apollo sarà sostenuto dalla banca britannica Barclays.
Perché Apollo vuole easyJet: una flotta, gli slot e il business delle vacanze
Dietro la battaglia per il controllo di easyJet non c’è soltanto il marchio di una delle principali compagnie low cost europee, ma soprattutto il valore dei suoi asset industriali. Apollo guarda alla flotta di aeromobili, agli ordini già programmati, agli slot negli aeroporti europei più strategici e alla divisione easyJet Holidays, il ramo dedicato ai pacchetti vacanza che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita di ricavi e redditività.
La compagnia dispone di una presenza consolidata nei principali scali europei e di un modello focalizzato sul segmento leisure, particolarmente interessante per gli investitori finanziari. La sfida sarà però trasformare questo potenziale in maggiore valore: negli ultimi anni easyJet non è cresciuta allo stesso ritmo dei concorrenti ultra low cost come Ryanair e Wizz Air, frenando anche la performance del titolo.
Apollo punta proprio su questa opportunità. Il fondo ha spiegato di voler accelerare la strategia della compagnia attraverso investimenti in una flotta più moderna ed efficiente e nell’espansione del business delle vacanze. Secondo Apollo, il passaggio da società quotata a privata garantirebbe maggiore flessibilità nelle decisioni industriali e nella pianificazione di lungo periodo. “Le ambizioni operative e commerciali del management di easyJet possono essere notevolmente accelerate grazie all’accesso a capitali aggiuntivi e alla pianificazione strategica e aziendale a lungo termine che un contesto di società privata offre”, ha dichiarato Apollo.
Il fondo porta inoltre una conoscenza specifica del settore aereo: negli anni ha investito in compagnie come Aeroméxico, Sun Country Airlines e Atlas Air Worldwide Holdings, oltre ad aver finanziato grandi gruppi come Air France-Klm, Virgin Atlantic, Sas Scandinavian Airlines e Latam Airlines Group.
Da easyJet a Bayer: la strategia europea di Apollo prende forma
La sfida per easyJet si inserisce in un disegno più ampio. Apollo sta aumentando la propria presenza in Europa puntando su aziende con marchi globali, attività strategiche e possibilità di crescita.
L’investimento annunciato in contemporanea su Bayer ne è un esempio. Il fondo americano ha acquisito per 3 miliardi di euro una quota di minoranza della divisione dedicata ai contraccettivi a lunga durata, lasciando al gruppo tedesco il controllo operativo.
L’attività comprende prodotti come Mirena, Kyleena e Jaydess, che nel 2025 hanno generato circa 1,4 miliardi di euro di ricavi. Per Bayer l’operazione permette di ottenere nuova liquidità in una fase delicata, anche per affrontare il peso del contenzioso legato al Roundup, il diserbante a base di glifosato ereditato dall’acquisizione di Monsanto da 60 miliardi di dollari nel 2018.
Con easyJet Apollo cambia settore, ma mantiene la stessa filosofia: entrare in aziende con asset forti e creare valore attraverso capitale, disciplina finanziaria e una visione di lungo periodo.
Il nodo della proprietà europea e la scommessa sugli utili
Resta però un passaggio cruciale da superare: il tema della proprietà europea. Apollo, essendo un fondo statunitense, dovrà infatti garantire il rispetto delle regole europee che impongono alle compagnie aeree comunitarie di mantenere un controllo europeo per conservare determinati diritti di traffico.
Secondo gli analisti di Bernstein, questo sarà uno degli aspetti più delicati dell’operazione e potrebbe richiedere il coinvolgimento di investitori europei nella futura struttura proprietaria. Un ruolo potrebbe averlo anche il fondatore di easyJet, Stelios Haji-Ioannou, che con una quota superiore al 15% potrebbe scegliere di reinvestire nella nuova società privata.
Oltre al nodo regolatorio, Apollo dovrà dimostrare che la valutazione da 5,7 miliardi di sterline è sostenibile. La scommessa del fondo è infatti sulla capacità di easyJet di aumentare utili e valore nei prossimi anni, attraverso maggiore efficienza, investimenti mirati e una crescita più forte entro il 2030.
easyJet, prossimi passi: due diligence e offerta finale entro il 7 agosto
Il prossimo passo sarà la fase di due diligence, durante la quale Apollo avrà accesso ai dati finanziari, commerciali e operativi della compagnia. Il fondo si è impegnato a presentare un’offerta vincolante entro le 17:00 ora di Londra del 7 agosto. La decisione finale spetterà agli azionisti, chiamati a valutare non solo il premio economico offerto, ma anche il progetto industriale e le prospettive future della compagnia.
Dopo 25 anni di quotazione alla Borsa di Londra, easyJet si trova così davanti a una svolta storica: il futuro della seconda compagnia low cost d’Europa potrebbe presto passare nelle mani di Apollo.
