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Roma ko col Porto: niente Champions

Notte amara per la Roma che perde per 3-0 contro il Porto e saluta la Champions – Passati in vantaggio all’8′ con Felipe, i portoghesi hanno approfittato della doppia espulsione di De Rossi e di Emerson Palmieri – Spalletti: “Abbiamo sbagliato l’approccio. Dura da digerire una sconfitta così”

Roma ko col Porto: niente Champions

Un disastro su tutta la linea. La Roma perde la partita più importante della stagione, quella che poteva lanciarla sul palcoscenico più prestigioso d’Europa, e per giunta lo fa nel peggiore dei modi. Le espulsioni di De Rossi ed Emerson confermano che la maturità è ancora sconosciuta sulla sponda giallorossa del Tevere: il Porto, arrivato nella Capitale da sfavorito, ringrazia e si prende i gironi di Champions League.

“Abbiamo perso una partita importante e questo ci crea difficoltà nel ricreare un ordine – l’analisi di Luciano Spalletti –. È un risultato difficile da digerire, sia per come è venuto che per tutte le fatiche spese nella scorsa stagione. Ora ci sarà un periodo durissimo, dovremo tapparci naso, orecchie e occhi e riprendere il giusto cammino”.



Frasi schiette quelle del tecnico giallorosso, d’altronde sminuire la portata di tale fallimento non avrebbe alcun senso. Entrare in Champions era fondamentale, punto e basta. E’ chiaro però che la stagione è appena cominciata e che soddisfazioni sono ancora possibili, a patto di riuscire a resettare la testa del gruppo. Proprio qui stanno le remore più grosse: la Roma, per l’ennesima volta, ha dimostrato di soffrire tantissimo la pressione, tanto da perdere la testa e buttare tutto all’aria senza quasi accorgersene.

Sotto di un gol dopo appena 8’ (bravo Felipe a bruciare Juan Jesus), i giallorossi si sono mostrati nervosi e impacciati, tanto che l’unica palla gol del primo tempo è arrivata al 37’ con Salah. Due minuti dopo però il patatrac: entrataccia di De Rossi su Maxi Pereira ed espulsione sacrosanta da parte dell’arbitro Marciniak. In svantaggio e con un uomo in meno, Spalletti ha deciso di inserire Emerson per riequilibrare l’assetto difensivo.

Scelta logica a livello tattico ma rivelatasi sbagliata: al 51’ infatti il brasiliano s’è reso autore di un’altra entrata scellerata, questa volta su Otavio, inducendo il direttore di gara ad estrarre il secondo rosso del match. La Roma allora ha provato a metterla sul cuore ma dopo l’occasionissima di Perotti (58’) ha finito la benzina. E così il Porto, bravo a gestire la partita anzitutto dal punto di vista mentale, ha chiuso ogni discorso prima con Layun (72’, follia di Szczesny) e poi con Corona (75’).

Continua così la maledizione dei preliminari di Champions: negli ultimi 7 anni solo il Milan dell’ultimo Allegri (2013) è riuscito a superarli, a fronte delle eliminazioni di Samp, Udinese (2 volte), Napoli, Lazio e, appunto, Roma. Dato preoccupante, ancor più se si pensa che le squadre in questione hanno poi vissuto stagioni difficilissime, in alcuni casi disastrose. Spalletti lo sa bene, ecco perché ha voluto scuotere i suoi sin dalla conferenza post partita. Il ko è di quelli tosti ma le potenzialità per rialzarsi ci sono tutte.

Scontato il riflesso della sconfitta della Roma a Piazza Affari, dove il titolo della società giallorossa è arrivato a perdere questa mattina fino all’11 percento.

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