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Riapre il Parlamento, ed è subito caos: grillini all’esordio, Pd e Pdl in stallo

Si insediano i nuovi deputati e senatori – Il loro primo compito sarà eleggere i presidenti di Camera e Senato, ma è praticamente certo che le due votazioni di oggi si risolveranno in un nulla di fatto – Pd e Pdl consegneranno le schede in bianco, mentre i grillini del Movimento 5 Stelle voteranno per i propri candidati: Roberto Fico e Luis Alberto Orellana.

Riapre il Parlamento, ed è subito caos: grillini all’esordio, Pd e Pdl in stallo

Inizia oggi la XVII legislatura della Repubblica, ma il motore del Parlamento sembra già ingolfato. Camera e Senato si riuniscono stamattina e il loro primo compito sarà eleggere i presidenti delle due assemblee. Una missione che appare impossibile ancor prima di cominciare, almeno per oggi, giornata delle prime due votazioni.

I parlamentari di Pd e Pdl consegneranno le schede in bianco (“siamo disinteressati alle presidenze di Camera e Senato, vogliamo invece un presidente della Repubblica di garanzia, che sia super partes”, ha detto il segretario pidiellino Angelino Alfano), mentre deputati e senatori del Movimento 5 Stelle voteranno per i propri candidati: Roberto Fico a Montecitorio e Luis Alberto Orellana a Palazzo Madama. Grande assente Silvio Berlusconi, ancora ricoverato al San Raffaele di Milano per l’infiammazione agli occhi che non gli ha permesso di presenziare alle ultime udienze dei processi a suo carico.

E’ molto probabile quindi che i successori di Gianfranco Fini e Renato Schifani saranno eletti solo domani, anche in virtù dei regolamenti di voto.

Alla Camera – dove il Partito democratico, grazie al premio di maggioranza previsto dal Porcellum, ha più della metà dei seggi – nei primi tre scrutini è necessario il quorum dei due terzi (420 voti favorevoli su 630), mentre dal quarto in poi è sufficiente la maggioranza assoluta (316).

Al Senato invece basterebbe da subito la maggioranza assoluta (158 su 315), che però a Palazzo Madama non esiste, dal momento che nessuna coalizione raggiunge il 51% dei seggi. A partire dalla terza votazione, in ogni caso, il nuovo presidente del Senato potrà essere eletto a maggioranza semplice.

A guidare provvisoriamente la Camera nella prima seduta di oggi sarà Antonio Leone del Pdl, al Senato invece l’assemblea sarà presieduta dal senatore a vita Emilio Colombo.

Ieri Mario Monti, impegnato al Consiglio europeo di Bruxelles, ha parlato di un “caso italiano molto seguito, che interessa, impressiona e preoccupa tutto i governi”, ma poi ha specificato che la sua Scelta Civica “non è interessata a partecipare a decisioni pur condivise sull’assetto delle presidenze delle Camere, se queste non si inscrivono in una prospettiva che possa portare alla strada per il governo dell’Italia”.

Di ben altro tenore l’approccio di Beppe Grillo, che ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo “M5S in Parlamento: la storia ha inizio”.

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