Confermate le previsioni della vigilia. Il Portogallo sceglie il centrosinistra e respinge l’assalto dell’estrema destra. António José Seguro è il nuovo presidente della Repubblica. Seguro, il candidato socialista, ha conquistato il 66,8% dei voti al ballottaggio presidenziale, battendo André Ventura, leader del partito di ultradestra Chega, fermo al 33,1%. Un risultato ormai definitivo, con lo spoglio oltre il 99%, che conferma in pieno i sondaggi della vigilia e gli exit poll diffusi nel corso della serata. Seguro si è imposto in quasi tutte le municipalità del Paese, con percentuali particolarmente elevate anche nella capitale Lisbona, dove ha superato il 76% dei consensi.
Il Portogallo frena l’estrema destra
Il voto segna una battuta d’arresto per l’ultradestra portoghese, che puntava sulla candidatura divisiva di Ventura per spostare definitivamente l’asse politico del Paese. Nonostante un primo turno che aveva certificato una forte crescita di Chega, il ballottaggio ha mostrato una mobilitazione ampia dell’elettorato a favore della sinistra moderata. La partecipazione si è attestata al 50,1%, in aumento rispetto alle presidenziali del 2021, penalizzate dalla pandemia, anche se il dato resta condizionato dal rinvio del voto in alcune aree colpite dal maltempo estremo che ha colpito il Paese.
Un voto segnato dall’emergenza climatica
Le elezioni, infatti, si sono svolte in un contesto particolarmente complicato per il Portogallo. Le tempeste che hanno colpito il paese lusitano negli ultimi giorni hanno causato vittime e danni ingenti, costringendo le autorità a rinviare il voto in alcuni comuni per circa 36-37 mila elettori. Nonostante questo, il distacco tra i due candidati è stato tale da rendere ininfluente l’esito dei seggi mancanti.
Un elemento che rafforza la lettura politica del risultato e la legittimazione del nuovo presidente.
Chi è il nuovo presidente Seguro
Sessantatré anni, una lunga carriera nel Partito socialista e un percorso politico che lo ha portato a proporsi come figura autonoma e di sintesi, Seguro ha condotto una campagna elettorale all’insegna della moderazione e dell’indipendenza dai partiti, persino dal suo. Una strategia che gli ha permesso di raccogliere consensi anche fuori dall’area socialista. Succederà a Marcelo Rebelo de Sousa, al termine del suo secondo mandato, e diventerà il sesto presidente della Repubblica dalla Costituzione del 1976. L’insediamento è previsto per il 9 marzo.
A caldo, Seguro ha parlato di una vittoria dei valori democratici, mentre Ventura ha riconosciuto la sconfitta, augurando al rivale “un ottimo mandato”.
Un passaggio di consegne che certifica, almeno per ora, la scelta del Portogallo di fermare l’onda populista e affidarsi a una figura di equilibrio istituzionale.
