Il Pentagono accelera sull’intelligenza artificiale e amplia la collaborazione con le principali Big Tech globali. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato nuovi accordi con Nvidia, Microsoft, Amazon Web Services (Aws) e la startup Reflection AI per l’utilizzo di tecnologie AI all’interno delle reti militari classificate.
Le nuove intese si aggiungono a quelle già siglate con OpenAI, Google e SpaceX, consolidando un ecosistema sempre più ampio di aziende tecnologiche coinvolte nei programmi di difesa statunitensi. Assente invece Anthropic, finita al centro di uno scontro con il governo americano sulle regole di utilizzo militare dei suoi modelli di intelligenza artificiale.
AI militare: il Pentagono punta sui grandi player tecnologici
Secondo il Dipartimento della Difesa, le tecnologie delle aziende coinvolte saranno utilizzate negli ambienti classificati “Impact Level 6 e 7”, riservati a dati sensibili e operazioni critiche. In una nota ufficiale, il Pentagono ha definito l’iniziativa un passo decisivo verso una “AI-first fighting force”, cioè una forza armata in cui l’intelligenza artificiale diventa centrale nei processi decisionali, nell’analisi delle minacce e nel supporto operativo. Molti dei gruppi coinvolti collaboravano già con il governo americano, ma l’integrazione diretta nelle reti classificate rappresenta un salto di qualità nei rapporti tra Big Tech e difesa.
Anthropic esclusa dagli accordi
La grande esclusa è Anthropic, una delle aziende più avanzate nell’AI generativa. Il Pentagono ha infatti classificato la società come “rischio per la supply chain”, vietandone l’utilizzo nei propri sistemi e presso i contractor della difesa.
Alla base dello scontro ci sarebbe il rifiuto di Anthropic di accettare il principio dell’“any lawful use”, ovvero la possibilità per il governo americano di utilizzare i modelli AI per “qualsiasi uso legale”. Secondo indiscrezioni, l’azienda avrebbe espresso preoccupazioni sull’eventuale impiego del proprio modello Claude in programmi legati a droni autonomi o sorveglianza interna. Il Pentagono sostiene di non voler utilizzare l’AI per questi scopi, ma il confronto resta aperto.
La disputa è arrivata anche in tribunale federale, mentre alcuni funzionari della Casa Bianca starebbero lavorando a un compromesso, soprattutto dopo l’attenzione suscitata dal nuovo modello AI di Anthropic, Mythos, considerato molto avanzato sul fronte cyber.
GenAI.mil supera 1,3 milioni di utenti
Il Pentagono ha inoltre evidenziato la rapida crescita di GenAI.mil, la piattaforma interna di intelligenza artificiale del Dipartimento della Difesa.
Lanciata appena cinque mesi fa, la piattaforma sarebbe già stata utilizzata da oltre 1,3 milioni di membri del personale militare e civile. Un dato che conferma quanto rapidamente l’AI stia diventando centrale nelle attività operative, analitiche e strategiche della difesa statunitense.
