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Ovs, conti 2025 sopra le attese: vendite in crescita, stop all’acquisizione di Kasanova

Ovs chiude il 2025 con vendite in crescita del 7%, Ebitda in aumento dell’11% e cassa in forte accelerazione. Il titolo sale in Borsa mentre salta l’acquisizione di Kasanova

Ovs, conti 2025 sopra le attese: vendite in crescita, stop all’acquisizione di Kasanova

Numeri in crescita nel 2025 per Ovs. Il gruppo chiude l’esercizio con vendite pari a 1,74 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% rispetto all’anno precedente e leggermente sopra le attese del mercato stimate intorno a 1,73 miliardi. A perimetro costante, al netto di Goldenpoint, la crescita è di circa il 3%. L’andamento positivo registrato nei primi nove mesi dell’anno trova conferma anche nell’ultimo trimestre, con tutte le insegne in progresso nel perimetro like-for-like. Decisivo il contributo dei nuovi progetti, in particolare nell’abbigliamento donna e nel beauty.

L’Ebitda è stimato tra 216 e 218 milioni di euro, in crescita di circa l’11%, grazie al miglioramento del margine commerciale nonostante l’inflazione sui costi. Ancora più marcato il passo della generazione di cassa, che registra un aumento superiore al 20%, sostenuta dall’Ebitda e da una gestione efficiente del capitale circolante.

Sul fronte dell’outlook, il gruppo riconosce un contesto di mercato ancora incerto ma confida negli effetti dei progetti avviati e nel supporto di alcune variabili esterne favorevoli, a partire dalla debolezza del dollaro, principale valuta di riferimento per gli acquisti.

Piazza Affari applaude i numeri

Piazza Affari applaude i numeri. Il titolo Ovs ha aperto in rialzo del 2,5% a Milano (e viaggia in positivo), arrivando a toccare intraday guadagni intorno al 4%, segnale di un apprezzamento netto per la qualità dei conti e per il momentum operativo. Le indicazioni preliminari sul 2025 sono state giudicate costruttive da diversi analisti, che hanno sottolineato come vendite, redditività e cassa si siano posizionate sopra le attese, a conferma della solidità del modello di business. Le valutazioni restano differenziate: da un lato chi vede spazio per ulteriore upside grazie alla buona esecuzione post-pandemia, dall’altro chi mantiene un approccio più prudente, richiamando i rischi legati a una possibile debolezza dei consumi.

Salta l’operazione Kasanova: ecco perché

Accanto ai conti, il gruppo ha chiarito definitivamente il destino dell’operazione Kasanova. Il consiglio di amministrazione ha deliberato di far decadere l’offerta vincolante per l’acquisizione del 100% della catena specializzata in articoli per la casa, in scadenza proprio in questi giorni. La decisione è legata al mancato verificarsi delle condizioni sospensive previste dall’accordo, in particolare alla conclusione della procedura istruttoria e deliberativa da parte delle banche.

Già a gennaio Ovs aveva segnalato tempistiche più lunghe del previsto, concedendo una proroga che però non è stata sufficiente a sbloccare il dossier.

Strategia confermata, opzioni aperte

Lo stop a Kasanova viene letto dal mercato come una scelta di disciplina finanziaria, coerente con l’attenzione mostrata dal gruppo sulla qualità degli utili e sulla generazione di cassa. L’operazione prevedeva la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, in un contesto complesso segnato dalla procedura di composizione negoziata della crisi avviata da Kasanova nel 2024.

Per Ovs la rinuncia non chiude definitivamente la porta a operazioni straordinarie, ma rimanda eventuali mosse a condizioni ritenute più favorevoli. Nel frattempo, il focus resta sulla crescita organica, sul rafforzamento dei marchi già in portafoglio e sull’espansione internazionale, come dimostrano i primi riscontri positivi del debutto diretto in India.

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