Nel risiko globale dello streaming, Netflix prova ad alzare il ritmo. Il gruppo guidato da Reed Hastings starebbe preparando il passaggio a un’offerta interamente in contanti per chiudere l’acquisizione degli studi e delle attività streaming di Warner Bros Discovery (Wbd), un’operazione da circa 83 miliardi di dollari che promette di ridisegnare gli equilibri dell’intrattenimento globale.
La mossa, riportata inizialmente da Bloomberg, punta a semplificare la struttura dell’accordo, accelerarne i tempi di chiusura e rafforzare la posizione di Netflix nella sfida con l’altro grande pretendente, Paramount Skydance, che nel frattempo ha deciso di portare la battaglia anche nelle aule di tribunale.
Perché Netflix valuta un’offerta all cash su Warner Bros Discovery
L’accordo originario tra Netflix e Warner Bros Discovery, firmato a inizio dicembre, prevedeva una struttura mista: 23,25 dollari per azione in contanti, una componente in azioni Netflix e una partecipazione nella divisione Global Networksdi Wbd, che include asset come Cnn, Discovery Channel e Cartoon Network, non destinati a rientrare nel perimetro dell’acquisizione.
Il possibile passaggio a un’offerta interamente cash risponderebbe all’esigenza di rendere l’operazione più leggibile per il mercato e più attraente per gli azionisti di Wbd, riducendo le complessità tipiche delle operazioni miste e accorciando i tempi necessari alla finalizzazione dell’accordo.
L’impatto dell’accordo Netflix–Warner sul mercato dello streaming
L’alleanza tra Netflix e Warner Bros Discovery non è passata inosservata. Politici statunitensi ed esponenti di primo piano dell’industria dell’intrattenimento hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto sull’equilibrio competitivo: il nuovo gruppo potrebbe arrivare a controllare quasi la metà del mercato globale dello streaming.
Sul piano industriale, l’operazione porterebbe sotto il controllo di Netflix alcuni degli asset più iconici di Hollywood, a partire dagli studi Warner Bros, con franchise come Harry Potter, Batman e Superman, e Hbo, casa di serie di successo come Game of Thrones, Succession e The White Lotus. Una library che, sommata a quella di Netflix, spiega perché il dossier sia diventato politicamente sensibile, al punto che il presidente Usa Donald Trump non ha escluso un possibile intervento delle autorità antitrust.
Paramount rilancia e porta la battaglia in tribunale
Parallelamente, Paramount Skydance, controllata dalla famiglia Ellison, continua a sfidare Netflix con una proposta alternativa più elevata sul piano nominale. L’offerta, interamente in contanti, valorizza Warner Bros Discovery circa 108,4 miliardi di dollari e include anche la divisione Global Networks.
Dopo ripetuti rifiuti, Paramount ha deciso di ricorrere alla Delaware Chancery Court, chiedendo maggiore trasparenza sui criteri di valutazione adottati dal consiglio di amministrazione di Wbd e contestando il modo in cui l’offerta Netflix sarebbe stata giudicata meno rischiosa.
Warner Bros Discovery ha respinto le accuse definendo la causa priva di fondamento e ribadendo la propria fiducia nell’accordo con Netflix. Il board ha più volte sottolineato come la proposta Paramount, pur più elevata nel prezzo per azione, comporti un ricorso significativo al debito e presenti rischi rilevanti in termini di esecuzione e di tutela degli azionisti. Secondo il consiglio, l’intesa con Netflix garantirebbe un migliore equilibrio tra valore e certezza, elemento cruciale in un contesto di crescente attenzione regolatoria.
La battaglia non si ferma qui. Paramount sta valutando la nomina di propri candidati nel consiglio di amministrazione di Wbd per votare contro l’accordo con Netflix, mentre il fronte antitrust resta aperto: l’operazione è finita anche all’attenzione della Commissione giudiziaria della Camera Usa, un passaggio che potrebbe allungare i tempi e aumentare l’incertezza.
Una partita ancora tutta da giocare
Intanto, i mercati osservano. Dopo le indiscrezioni sul possibile passaggio a un’offerta tutta in contanti, le azioni Warner Bros Discovery sono salite dell’1,6%, mentre Netflix ha guadagnato circa l’1%.
Al di là delle cifre, il nodo resta lo stesso: valore contro rischio. Netflix punta sulla semplicità e sulla certezza dell’esecuzione, Warner Bros Discovery valuta il miglior equilibrio per i propri azionisti, mentre Paramount continua a forzare la mano sul piano legale e politico. Hollywood assiste così a una delle battaglie corporate più intense degli ultimi anni. E se è vero che i contenuti restano il re, in questa partita è la struttura finanziaria a decidere chi salirà davvero sul trono dello streaming.
