Sebbene il Brasile si sia ripreso dal deludente esordio contro il Marocco vincendo contro Haiti, blindando il passaggio del turno e potendo ancora sperare – se batterà mercoledì la Scozia – di finire primo nel girone, sembra finita la luna di miele tra l’esigente torcida brasiliana e il tecnico italiano Carlo Ancelotti. Ricoperto d’oro dalla Federcalcio brasiliana (è di gran lunga il ct più pagato dei Mondiali 2026, con i suoi 10 milioni di euro l’anno), all’allenatore che ha vinto tutto in Europa viene chiesto di portare a casa l’Hexa, ovvero il sesto titolo mondiale per la Seleçao, 24 anni dopo l’ultimo.
L’operazione simpatia architettata dalla Federcalcio non basta più
L’inizio del percorso in Coppa del mondo è stato però deludente: la squadra, pur disponendo di alcuni talenti come quello di Vinicius Jr, sembra non avere ancora una identità e fa fatica a macinare gioco, nonostante Carletto la diriga da ormai oltre un anno. Stampa e opinione pubblica nei mesi scorsi avevano “adottato” il tecnico di Reggiolo, grazie anche ad una imponente operazione simpatia messa su dall’ufficio comunicazione della Federcalcio, che ha fatto diventare virale Ancelotti che si diverte al Carnevale di Rio, o che scherza con Ronaldo nella pubblicità della birra Brahma, o ancora che è ospite in studio al telegiornale delle 20 sul canale nazionale Globo, come un ministro.
Dopo la luna di miele, le critiche: dalle convocazioni ai cambi durante le partite
Tantissimo hype dunque, e tantissime aspettative generate presso i tifosi, il che non è mai una buona idea. Sarebbe stato meglio tenere il profilo un po’ più basso ma Carletto, alla prima esperienza da ct di una nazionale, è stato al gioco e si è prestato al marketing e alla sovraesposizione mediatica. Fatto sta però che ora la stessa stampa e la stessa opinione pubblica stanno incolpando il tecnico emiliano di qualsiasi cosa, dall’aver sbagliato le convocazioni al non azzeccare mai la formazione titolare, e persino al fare sostituzioni tardive e inappropriate. Anche in Brasile, insomma, ci sono milioni di commissari tecnici che pensano di saperla più lunga di un mister navigato come Ancelotti.
Il tecnico emiliano ironicamente paragonato ad Archimede Pitagorico
Il quale forse pensava di trovarsi nel Paese della leggerezza e dell’allegria, ma sul calcio i brasiliani non scherzano. Sui social non è ancora comparso #AncelottiOut, ma in compenso i tifosi si stanno scatenando, paragonando l’allenatore al Professor Pardal, che non è altro che il nome usato in Brasile per il personaggio Disney conosciuto in Italia come Archimede Pitagorico, cioè il geniale inventore che però in questo confronto porta con sé una connotazione sarcastica. In Brasile un Archimede Pitagorico è colui che fa il fenomeno, che complica cose semplici, nel caso del calcio che fa esperimenti tattici senza motivo e, nel tentativo di fare il genio, finisce per peggiorare tutto. Altro che Carnevale.
