L’iniziativa era partita un anno fa, tutta italiana e trasversale a Pd, FI e FdI: promotori gli europarlamentari Massimiliano Salini (FI/Ppe), Pina Picierno (Pd/S&D) e Antonella Sberna (FdI/Ecr) . Ora è diventata iniziativa del Parlamento europeo: l’8 agosto sia la “Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori”. Una data non casuale: quel giorno ricorda la tragedia di 70 anni fa nella miniera belga di carbone a Marcinelle in cui morirono 262 minatori.
Marcinelle, primo sì dal Parlamento Ue
Il sì è arrivato dai membri della commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento europeo che hanno approvato una proposta di risoluzione che chiede l’istituzione della Giornata, insieme a un maggior impegno delle istituzioni per la riduzione del numero di infortuni sul lavoro, malattie professionali e decessi. Nessun contrario: 45 i voti favorevoli, solo 6 astensioni. La proposta passa ora al vaglio dell’assemblea plenaria di Strasburgo per il voto decisivo.
Con la risoluzione si punta a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro all’interno delle pubbliche amministrazioni, delle imprese e delle istituzioni, accompagnata da iniziative mirate nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Marcinelle, cosa è successo
La mattina dell’8 agosto 1956, alle ore 8.10, scoppiò un incendio all’interno del condotto principale della miniera di carbone di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, a una profondità di 975 metri. Il fuoco, probabilmente alimentato dal legno delle travi e delle strutture portanti della miniera, si espanse rapidamente. Una nube tossica di fumi e anidride carbonica saturò il condotto, rendendo gli impianti di ventilazione inutili e l’aria irrespirabile fino a 1.035 metri di profondità. Dei 275 minatori presenti, solo 13 furono salvati; i restanti 262 morirono soffocati. La maggior parte delle vittime erano lavoratori italiani, 136 persone. Tra le vittime c’erano anche 95 belgi e 31 lavoratori di altre nazionalità, tra cui un inglese, 5 tedeschi, 8 polacchi, 6 greci, 3 ungheresi e altrettanti algerini, 2 francesi, e un olandese, un russo e un ucraino. Dodici nazionalità, una sola tragedia.
