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Manovra, Camera vota sì alla fiducia

I voti favorevoli sono stati 348, i contrari 144: approvate le novità introdotte ieri dalla commissione Bilancio – Ora il testo passa al Senato.

Manovra, Camera vota sì alla fiducia

Via libera della Camera alla fiducia posta dal Governo sulla Legge di Bilancio: i voti favorevoli sono stati 348, i contrari 144. Tra le principali novità introdotte nel rush finale della commissione Bilancio ieri si segnalano l’ampliamento del Fondo per gli investimenti pubblici tra cui le opere di fognatura e depurazione, risanamento ambientale e bonifiche, riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie, la eliminazione delle barriere architettoniche, nonché i possibili interventi per risolvere questioni oggetto di procedure di infrazione europea. Con altri due emendamenti per lo sviluppo delle periferie e della viabilità è stata autorizzata l’ulteriore spesa per lo sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche e arrivano risorse per gli impianti sportivi nelle periferie urbane.

Nel capitolo sanità è arrivato il via libera alla norma secondo cui la base d’asta per le procedure pubbliche di acquisto dei farmaci biologici a brevetto scaduto e per i quali siano presenti sul mercato i relativi farmaci biosimilari non sarà più “il prezzo massimo di cessione al Servizio sanitario nazionale del farmaco biologico di riferimento” ma quello medio di mercato dei farmaci generici biosimilari.

Sul fronte lavoro si segnalano gli ulteriori finanziamenti per la proroga al 31 dicembre 2017 dei benefici contributivi per le assunzioni e per i percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro. Così come l’applicazione a regime della norma oggi limitata al periodo 2013-2016 in base alla quale il contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro (pari al 41% del massimale mensile di Aspi per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni) non è dovuto in caso di licenziamenti effettuati per cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro. Novità anche per i call center finalizzate a limitare il crescente fenomeno della localizzazione all’estero e assicurare un maggiore sostegno al reddito dei lavoratori.

Nel capitolo welfare tra le approvazioni di ieri spiccano l’aumento degli assegni ai nuclei con 4 figli chiesto dal gruppo parlamentare Democrazia Solidale-Centro Democratico e il congedo obbligatorio per i papà. Questo ultimo sarà di 2 giorni nel 2017 e di 4 nel 2018. Si allunga inoltre anche al 2018 la sperimentazione introdotta nelle precedenti leggi di stabilità che alzava a 2 giorni il congedo da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Pieno consenso della commissione alle agevolazioni fiscali per gli operatori di finanza etica e sostenibile: è esente dalle imposte sui redditi il 75% delle somme destinate a incremento del capitale proprio.

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