Sabato 4 luglio, proprio nel giorno della festa dei 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, sono iniziati a Teheran i funerali di Ali Khamenei, la Guida Suprema dell’Iran scomparsa nei mesi scorsi durante il conflitto con Israele e gli Usa. Le esequie, rinviate più volte a causa della guerra e dell’instabilità nel Paese, dureranno sei giorni e culmineranno con la sepoltura il 9 luglio. Le autorità iraniane si aspettano un’affluenza enorme, con milioni di persone provenienti da tutto il Paese.
Perché servono sei giorni
La durata eccezionale della cerimonia ha diverse ragioni. La prima è logistica: le autorità prevedono una partecipazione di massa e vogliono consentire ai fedeli di rendere omaggio senza creare il caos che caratterizzò, nel 1989, i funerali dell’ayatollah Ruhollah Khomeyni, quando la folla travolse i cordoni di sicurezza. C’è poi un motivo religioso e simbolico. Nella tradizione sciita il lutto collettivo ha un forte valore spirituale e politico: il tempo prolungato permette momenti di preghiera, commemorazioni ufficiali e l’arrivo di delegazioni provenienti dall’Iran e dall’estero.
Come si svolgeranno le esequie
Da sabato, la salma è esposta a Teheran, dove cittadini, autorità religiose e rappresentanti delle istituzioni possono rendere omaggio. Tre figli della defunta guida spirituale iraniana Mostafa, Masoud e Meisam, hanno partecipato per la prima volta alla cerimonia di commiato, per pregare in onore del padre. Assente l’altro figlio di Khamenei e suo successore. La Guida Suprema Mojtaba Khamenei non si è più visto in pubblico dopo la sua nomina, non ha partecipato né alle preghiere né alla cerimonia di commiato, iniziata ieri.
Nei giorni successivi si alterneranno cerimonie religiose, preghiere pubbliche e cortei commemorativi. Solo al termine del sesto giorno il corpo verrà accompagnato verso la sepoltura, prevista il 9 luglio. L’intero evento sarà accompagnato da misure di sicurezza straordinarie, sia per l’enorme afflusso previsto sia per le tensioni ancora presenti nella regione dopo il conflitto.
Un messaggio anche politico
Le esequie non rappresentano soltanto un momento religioso. Per la leadership iraniana saranno anche un’occasione per mostrare unità e continuità istituzionale dopo la successione di Mojtaba Khamenei. Le autorità hanno invitato la popolazione a partecipare in massa, trasformando il funerale in una dimostrazione di sostegno al sistema della Repubblica islamica. Non a caso anche i negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti sono stati rinviati alla conclusione delle esequie, a conferma del peso politico che questo lungo funerale avrà sia sul piano interno sia su quello internazionale.
(Ultimo aggiornamento: ore 8.51 del 4 luglio).
