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Inter-Napoli riaccende la sfida al vertice della serie A dopo il Mondiale: mercoledì si riparte

Inter-Napoli è il big match che mercoledì sera illuminerà la ripresa del campionato di serie A dopo il Mondiale in Qatar – Il Milan a Salerno, la Juve a Cremona, gli impegni delle romane

Inter-Napoli riaccende la sfida al vertice della serie A dopo il Mondiale: mercoledì si riparte

Ci siamo quasi. Ancora pochi giorni e la Serie A riprenderà il cammino interrotto a metà novembre per i Mondiali, questa volta per non fermarsi più. Dal 13 novembre, giorno del 15esimo e ultimo turno disputato, a oggi sono cambiate tante cose, quante però lo sapremo solo da mercoledì, quando si tornerà in campo per la prima volta nel 2023. Sarà una giornata di fuoco e non solo per l’attesa: il calendario riparte subito con un big match come Inter-Napoli, inoltre le 10 partite saranno disputate tutte nello stesso giorno, per una vera e propria abbuffata di calcio nostrano.

Inter-Napoli: big match d’alta quota a San Siro

Gli occhi comunque saranno puntati anzitutto su San Siro, dove l’Inter cercherà di fermare la capolista Napoli. È evidente che, per ragioni di classifica, saranno in molti a tifare per i nerazzurri, ma Inzaghi dovrà cercare di vincere principalmente per sé stesso: gli 11 punti di distacco da Spalletti, infatti, sono davvero tanti e una sconfitta chiuderebbe quasi del tutto le porte di una rimonta, per quanto il cammino sia ancora molto lungo. Questo il punto di vista dell’Inter, mentre è chiaro che il Napoli la vede da tutt’altra prospettiva, consapevole che vincere pure a Milano darebbe un messaggio fortissimo all’intero torneo, ammesso e non concesso che le altre riescano a restare in scia. Va detto che l’incognita-sosta vale per tutte, capolista compresa: le pesanti sconfitte nelle amichevoli con Villarreal (2-3) e Lilla (1-4) hanno mostrato qualche crepa, a fronte di un’Inter che ha invece fatto percorso quasi netto, battendo Gzira (6-1), Salisburgo (4-0), Reggina (2-0) e Sassuolo (1-0), e fermandosi solo contro il Betis (1-1). Vedremo quel che succederà, è chiaro però che il match di San Siro avrà addosso riflettori decisamente luminosi.

Milan a Salerno senza tanti titolari e col morale basso

Anche per il Milan sarà un inizio d’anno da prendere con le molle, perché la trasferta di Salerno presenta diverse insidie. Anzitutto per questione di uomini, visto che Pioli dovrà fare sicuramente a meno di Maignan, Origi, Messias e Krunic, oltre che fare i conti con la forma tutta da verificare dei francesi Giroud e Theo Hernandez (appena rientrati dalle fatiche Mondiali) e di Leao, anch’egli fresco di rientro. Il periodo di amichevoli inoltre non ha fatto bene al morale del gruppo, piuttosto basso dopo le batoste con Arsenal (1-2), Liverpool (1-4) e Psv (0-3), anche se va detto che la scelta del club di affrontare avversari così altisonanti metteva i risultati, evidentemente, in secondo piano. Ad ogni modo il 2023 del Milan comincerà in salita, visto che dopo la Salernitana ci saranno, tra le altre, Roma, il derby di Supercoppa e la trasferta con la Lazio. Bisognerà partire forte, altrimenti il rischio è di perdere ulteriore terreno dal Napoli, attualmente distante 8 punti, ma anche di farsi risucchiare dalle inseguitrici, decisamente più vicine della capolista.

La “nuova” Juve comincia da Cremona, ma Vlahovic e Pogba sono ancora ai box

Capitolo a parte merita la Juve di Allegri, passata attraverso il tornado dell’inchiesta Prisma che le è costato tutto il CdA, presidente Agnelli compreso. Una rivoluzione che ha riempito pagine di giornali e trasmissioni televisive, ora però, in attesa che la giustizia (ordinaria e sportiva) faccia il suo corso, è tempo di tornare a pensare al campo. Ci eravamo fermati con una squadra in ripresa, reduce da 6 vittorie consecutive che avevano ridato un po’ di dignità a una pessima partenza, eliminazione dalla Champions in primis. La ripartenza dovrà seguire lo stesso copione, a cominciare dalla trasferta di Cremona, da vincere a tutti i costi per preparare al meglio le partite con Udinese e, soprattutto, Napoli. Il problema di Allegri è che, proprio come prima della sosta, gli mancheranno diversi uomini chiave, a cominciare da Vlahovic (pubalgia, difficile stilare una tabella di recupero certa) e Pogba, ancora alle prese con il post operatorio, nonostante le vacanze sulle neve che hanno fatto infuriare i tifosi. Che storcono il naso anche di fronte ai freschi campioni del mondo Di Maria e Paredes, che torneranno alla Continassa solo il 2 gennaio, in ritardo rispetto ai colleghi di altre squadre (Lautaro e Dybala per esempio, ma anche i francesi che hanno già ricominciato a giocare come Mbappé). Insomma, il clima è tutt’altro che idilliaco e Allegri, ancora una volta, dovrà stringere i denti e fare risultati: solo quelli, infatti, aiuteranno a tenere in piedi una barca che ondeggia pericolosamente da mesi.

Sarri riparte da Lecce, Mourinho ospita il Bologna, ma soprattutto tornano Immobile e Dybala

Il rientro delle romane, almeno sulla carta, non sembra particolarmente proibitivo, ma guai a sottovalutare troppo Lecce e Bologna, da battere a tutti i costi per continuare a sognare un posto in Champions. Il finale di campionato non era stato positivo né per Sarri, duramente sconfitto dalla Juve, né per Mourinho, a secco di vittorie dalla partita di Verona (dopo erano arrivati i ko nel derby e i pareggi-brodini con Sassuolo e Torino), dunque la ripartenza dovrà essere molto più convincente. A dare una grossa mano ci penseranno Immobile e Dybala, di nuovo abili e arruolati dopo i lunghi infortuni. Ciro ha lavorato con calma a Formello, ritrovando così la forma migliore, Paulo invece ha partecipato alla spedizione trionfale della sua Argentina in Qatar, anche se con un minutaggio pressoché inesistente: entrambi sono fondamentali per Lazio e Roma, consapevoli che i loro destini, in un senso o nell’altro, dipendono anzitutto da loro.

Il resto della giornata: Spezia-Atalanta, Fiorentina-Monza, Torino-Verona, Sassuolo-Sampdoria e Udinese-Empoli

A completare il quadro ci sarà poi la trasferta ligure dell’Atalanta, attesa dallo Spezia di Gotti: le polemiche interne tra Gasperini e Zapata, esplose per un rigore calciato (e sbagliato) dal colombiano durante l’amichevole con l’Az Alkmaar, rendono il tutto più piccante, ma non cancellano l’obbligo della Dea di fare 3 punti. Gara molto interessante anche al Franchi tra Fiorentina e Monza, decise a regalarsi un 2023 da protagoniste, mentre Torino-Verona, Sassuolo-Sampdoria e Udinese-Empoli appaiono più squilibrate, almeno restando a quanto visto fino a novembre. Ora però inizia un nuovo campionato, nel quale sarà bene azzerare ogni ricordo (ma non la classifica) per evitare brutte sorprese.

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