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IA, i tech Usa resistono alle turbolenze: ecco perché le trimestrali indicano che la domanda continuerà ancora per anni

Le recenti trimestrali di Nvidia, Dell, Broadcom e Snowflake, oltre a indicare robusti ricavi e utili, hanno sottolineato che la domanda di AI resterà forte ancora per anni

IA, i tech Usa resistono alle turbolenze: ecco perché le trimestrali indicano che la domanda continuerà ancora per anni

Mentre il contesto geopolitico e macro continuano a generare interrogativi, gli utili societari forniscono ancora risposte abbastanza convincenti, soprattutto nel settore dei tecnologici Usa. In questi ultimi giorni, mentre la maggior parte dei settori ha subito pesanti perdite sui timori che un rialzo dell’inflazione, conseguente alle tensioni belliche e al rialzo del prezzo del petrolio, potesse indurre le banche centrali ad alzare i tassi, il settore tecnologico ha resistito, mentre aziende di punta hanno mostrato con le loro trimestrali in che la domanda di tech in generale e di intelligenza artificiale in particolare resterà solida ancora per anni.

“Abbiamo appena assistito a una stagione degli utili da record, con fondamentali eccellenti trainati dalla crescente adozione dell’intelligenza artificiale. L’adozione dell’IA è ancora nelle fasi iniziali e sta appena accelerando: potremmo assistere a una crescita esponenziale da qui in avanti” ha detto a Reuters Lauren Cassidy, responsabile degli investimenti presso Founders 100 ETF sottolineando che “quando le tensioni in Medio Oriente finiranno, il mercato energetico si raffredderà e l’inflazione non sarà più un problema così rilevante”.

Ieri a Wall Street l’indice dei semiconduttori di Philadelphia SE, che ha alimentato gran parte dei guadagni del mercato azionario finora quest’anno ma ha perso quasi un quarto del suo valore dalla fine di giugno, è comunque salito dello 0,4%, ma più significativi sono stati i rialzi dei paladini del settore: Nvidia è salito del 3,2%, mentre Micron e Qualcomm hanno guadagnato rispettivamente il 2,4% e il 2,0%.

Ma soprattutto c’è da rilevare il balzo ieri del 16% dell’azienda produttrice di hardware Dell Technologies dopo aver aumentato le sue previsioni di fatturato annuo di 25 miliardi di dollari, rivedendo al contempo al rialzo le previsioni di profitto per la seconda volta quest’anno, grazie alla crescente domanda di server per l’intelligenza artificiale. “La domanda si sta ampliando tra neocloud, enti sovrani e clienti aziendali, e il numero dei nostri clienti ha superato quota 6.500”, ha dichiarato il direttore operativo Jeff Clarke durante una teleconferenza successiva alla pubblicazione dei risultati, interrotta per circa 10 minuti da un problema tecnico. “Negli ultimi 12 mesi abbiamo registrato ordini per server di intelligenza artificiale per un valore superiore a 130 miliardi di dollari”, ha affermato.

Ieri, dopo la chiusura delle contrattazioni ufficiale anche Broadcom ha pubblicato i suoi risultati trimestrali un forte aumento delle vendite di chip per l’intelligenza artificiale nei prossimi due anni, a riprova del fatto che l’interesse delle grandi aziende tecnologiche per le infrastrutture di intelligenza artificiale rimane immutato. Nonostante i brillanti dati gli investitori hanno storto il naso perchè i ricavi sono stati leggermente sotto il consensus degli analisti e il titolo nel pre-market indica un calo dell’1%, riducendo le perdite iniziali. L’azienda punta a ricavi per circa 34,8 miliardi di dollari contro i 35,03 miliardi anticipati dagli analisti secondo London Stock Exchange Group. Quest’anno il titolo ha guadagnato circa il 6%. Broadcom, i cui chip AI personalizzati sono utilizzati da aziende tra cui Meta Platforms, Google di Alphabet e OpenAI, prevede fatturato derivante dai chip per l’intelligenza artificiale di circa 115 miliardi di dollari nell’anno fiscale che si concluderà a ottobre 2027, in aumento rispetto alla precedente previsione di oltre 100 miliardi di dollari. L’azienda prevede che tale cifra raddoppierà, raggiungendo circa 230 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2028. Mentre le grandi aziende tecnologiche si affrettano a costruire infrastrutture per l’IA, le prenotazioni per i chip AI di Broadcom hanno superato i 30 miliardi di dollari solo nell’ultimo trimestre.

L’amministratore delegato Hock Tan ha dichiarato agli analisti che Broadcom si è assicurata una fornitura sufficiente a supportare le previsioni più ottimistiche per il prossimo anno, mentre la domanda dei clienti continua a crescere. Ha inoltre detto che l’azienda ha visibilità su ulteriori implementazioni di infrastrutture AI fino al 2028, tra cui oltre 10 gigawatt per Anthropic, oltre 5 GW per OpenAI e 3 GW per Meta. Nel terzo trimestre, le vendite di chip per l’intelligenza artificiale sono più che triplicate, raggiungendo i 16,7 miliardi di dollari e portando il fatturato totale di Broadcom a 29,59 miliardi di dollari, superando le stime di 29,36 miliardi di dollari. L’utile rettificato si è attestato a 3,32 dollari per azione, contro i 3,24 dollari previsti.

E che dire del fornitore di piattaforme dati cloud Snowflake le cui azioni sono balzate di oltre il 24% prima dell’apertura dei mercati giovedì, dopo l’annuncio delle sue solide previsioni di fatturato annuo. L’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato per l’anno fiscale 2027, portandole da 5,84 miliardi di dollari a 6,07 miliardi di dollari, e ha registrato un aumento del 37% del fatturato nel secondo trimestre. Secondo l’amministratore delegato Sridhar Ramaswamy, le sue offerte basate sull’intelligenza artificiale hanno rappresentato “circa la metà dell’accelerazione” della crescita, sottolineando come il boom della spesa tecnologica possa avvantaggiare le aziende di software tradizionalmente considerate più vulnerabili alla disruption dell’IA.

A fine agosto era stata Nvidia a dare il ritmo brillante al comparto tech di Wall Street dopo una trimestrale monstre da 96,2 miliardi di dollari di ricavi, +106% anno su anno, con il Data Center a 89 miliardi (+117%) e un utile netto GAAP schizzato a 59,688 miliardi contro i 26,422 miliardi di un anno fa, +126%. Ma soprattutto Nvidia ha previsto una crescita delle vendite del 70% il prossimo anno e ha segnalato che il boom della spesa per l’intelligenza artificiale durerà ancora per anni.

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