Acciaierie d’Italia e Bernabè: 7 punti per una svolta

Fra pochi giorni il top manager Franco Bernabè, già n.1 dell'Eni e di Telecom Italia, assumerà la presidenza dell'ex Ilva: per i contribuenti italiani è una buona notizia e una garanzia di rigore professionale ma perchè il tormentato gruppo siderurgico…
Ilva, scegliere i manager per le scarpe o per competenza?

L'ingresso dello Stato in Ilva lascia i posti di comando in mano ai franco-indiani di Mittal e in particolare alla discussa Ad Lucia Morselli, che incredibilmente vorrebbe scegliere i manager "dalle scarpe" - Sarebbe bene che il Governo ascoltasse invece…
Confindustria, Brescia in tilt dopo la seconda sconfitta

La sconfitta del presidente dell'AIB Pasini nella corsa al vertice di Confindustria mette a nudo tutte le contraddizioni dell'Associazione, un tempo potente, degli industriali di Brescia, oggi malata di cortigianeria, con risultati disastrosi - La caccia al colpevole è già…
Confindustria, ora a Bonomi serve una squadra di cambiamento

Per affrontare la complessa sfida che lo attende, il nuovo presidente di Confindustria ha bisogno di una squadra autorevole e basata su competenze maturate in azienda, al di fuori dei salotti romani: decisiva sarà la scelta dei vicepresidenti - Clamoroso…
Calenda, il Pd e 4 impertinenti domande ai Cinque Stelle

Il ministro Calenda minaccia di stracciare la nuova tessera del Pd se farà il governo con M5S ma forse sarebbe più utile incalzare i Cinque Stelle con quattro domande che ne svelino l'orientamento su altrettante questioni cruciali per il Paese
Piombino, acciaio: la fretta è cattiva consigliera

L'indiano Jindal, alleato di Arvedi, è molto interessato a rilevare l'impianto siderurgico ex Lucchini di Piombino ma chiede chiarezza e certezze, per evitare trappole come all'Ilva di Taranto - Gli errori di Calenda e quelli del commissario Nardi - Nuove…
Ilva, prova finale di una brutta storia all’italiana

Mercoledì 10 gennaio al ministero dello Sviluppo economico si gioca il round finale sul futuro dell'Ilva, condizionato da insopportabili localismi, conflitti di potere, protagonismi dal sapore elettorale - Il rischio di mandare tutto all'aria e di assistere alla rinuncia degli…
Ilva, troppo populismo: impensabile annullare la gara

La meraviglia, un po' elettoralistica, del ministro Calenda di fronte alle posizioni sostenute dalla nuova proprietà dell'Ilva non tiene conto delle astuzie che regolano da sempre ogni trattativa sindacale ma pensare di annullare la gara che ha assegnato il gruppo…
Piombino, la quinta vita dell’acciaio sarà indiana o bresciana?

Dopo le deludenti gestioni dello Stato, dei Lucchini, dei russi e degli algerini, il futuro dell'impianto siderurgico di Piombino torna nelle mani dell'intramontabile Commissario Nardi che ha di fronte due strade: puntare sull'indiano Jindal con il costoso ciclo continuo dell'altoforno…

Le regole del bando di gara e le ragioni del buon senso impediscono di ribaltare il giudizio dei Commissari che hanno assegnato l'Ilva a Mittalarcelor-Marcegaglia - La cordata guidata da Jindal avrebbe dovuto osare di più ma prima - Tardiva…
Ilva, dove taglierà Arcelor per rispettare l’Antitrust?

Con l'aggiudicazione dell'impianto Ilva di Taranto alla cordata Arcelor-Marcegaglia-Intesa Sanpaolo si chiude un capitolo molto importante e si apre una nuova pagina per la siderurgia italiana ma resta aperto un interrogativo: dove taglierà il gruppo guidato da Mittal per rispettare…
Ilva, Piombino e Alitalia: i dossier scottanti di Calenda

Il rush finale delle due cordate per l'Ilva di Taranto e la novità tecnologiche di Arvedi - Meno ottimismo per Piombino: gli algerini sondano le Acciaierie Venete? - L'ipotesi di un'azione di responsabilità contro gli amministratori di Alitalia: che cosa…
Ilva al duello finale e forse “bresciani” per Piombino

Maggio sarà un mese cruciale per la siderurgia italiana a partire dall'assegnazione dell'impianto di Taranto conteso dalle cordate Mittal-Arcelor-Marcegaglia e Jndal-Arvedi-DelVecchio-Cdp - Qualcosa si muove anche per l'impianto di Piombino: si parla di un'offerta italiana che ridimensionerebbe l'occupazione e libererebbe…
Ilva, Taranto: le due cordate ai raggi X

Sia la cordata Mittal-Marcegaglia sia quella composta da Jindal-Arvedi (con Del Vecchio e Cdp) puntano a produrre 10 milioni di tonnellate di acciaio ma la seconda li concentrerà tutti nel sito di Taranto - La partecipazione come finanziatore di Intesa…
Acciaio, Piombino ad alta tensione: tutte le manovre in corso

La sopravvivenza dell'impianto siderurgico toscano infiamma lo scontro sindacale, politico e industriale - Pochi soldi, scarsa liquidità,insufficiente capitale ma anche difficoltà politiche interne frenano il piano di rilancio degli algerini della Cevital - E ora scende in campo il Commissario…
Ilva, con Taranto l’acciaio italiano torna a crescere

Il pagamento miliardario a titolo risarcitorio della famiglia Riva chiude un delicato contenzioso legale e permette all'Ilva di Taranto di intravedere un percorso di crescita con la gara tra le due cordate per l'assegnazione dello stabilimento siderurgico più importante d'Europa…
Ilva, Taranto: Riva e le 2 cordate aprono nuovi scenari

Le ingenti somme versate dalla famiglia Riva per la bonifica ambientale di Taranto e la solidità industriale e finanziaria delle due cordate concorrenti (Arvedi-Jindal e Mittal-Marcegaglia) allontano finalmente lo spettro della chiusura del più importante polo siderurgico italiano e aprono…

Di fronte alla bufera giudiziaria e al disastro dei conti servono subito tre cambiamenti: niente incarichi a multinazionali di revisione e consulenza ma rapida due diligence da affidare a professionisti che scavino nel bilancio dell'azienda, senza escludere azioni di responsabilità;…

La crisi del giornale economico non sta solo nei conti disastrosi ma nella perdita di indipendenza e autorevolezza - Tardive le dimissioni di Squinzi - Per il nuovo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, non sarà facile ricapitalizzare e mettere in…
Ilva, le buone intenzioni possono portare all’inferno

Le incognite giudiziarie e la debolezza delle cordate in corsa per aggiudicarsi l'impianto di Taranto gettano più di un'ombra sul futuro della siderurgia nazionale - Qualche piccolo passo avanti invece dall'industria del tondino di Brescia con la cessione dei siti…
Acciaio, su il sipario sull’Ilva di Taranto

Entrano nel vivo i giochi per l'acquisizione del più grande impianto siderurgico d'Europa e si fanno avanti Marcegaglia, Mittal-Arcelor, la Cdp, Del Vecchio, Arvedi e forse i player asiatici ma alla fine verranno investiti più capitali privati o pubblici? Intanto…

Emma Marcegaglia, Antonella Mansi e Licia Mattioli sono state le artefici dell'ascesa non scontata di Vincenzo Boccia alla presidenza della Confindustria - Se si aprirà o meno un nuovo corso lo si capirà presto ma in parte dipenderà anche dalle…

Giovedì il Consiglio sceglierà il successore di Squinzi alla presidenza che dovrà fare i conti con un quadro politico diverso dal passato, con un'Europa senz'anima e con l'urgenza di una politica industriale nuova - Finora Vacchi e Boccia si sono…

I due candidati alla presidenza della Confindustria, Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia, devono presentare programmi convincenti, a partire dalle due questioni più spinose come il futuro della Luiss, che non è mai decollata come università di eccellenza e quella del…

Sulla corsa alla presidenza della Confindustria hanno avuto ragione i bookmakers londinesi: è un testa a testa tra Vacchi, per il quale parlano i numeri della sua Ima, e Boccia, che rappresenta il meglio dell'imprenditoria meridionale - Ora però i…
Calzoni: Confindustria, non si sceglie così un presidente

Parte malissimo la corsa tra Vacchi, Bonometti, Boccia e Regina: veleni sui giornali e complici ammiccamenti anziché un confronto aperto sui programma e su una squadra snella - Che ne pensano i quattro candidati delle spine della Luiss e del…
Acciaio, chi sabota l’impianto di Piombino e chi può ancora salvarlo

L'ostilità del sindacato locale e l'ambiguità del commissario Nardi hanno impedito il decollo del progetto del presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, che avrebbe assicurato un futuro stabile all'impianto siderugico di Piombino senza l'insostenibile chimera dell'altoforno - C'è solo da sperare…